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Enter The Void

SERIE: Film da vedere, ma anche NO...

Adoro Gaspar Noé: dagli albori dei mediometraggi al primo lungometraggio "Solo Contro Tutti", ho esaltato "Irréversible" e sono letteralmente impazzita per "Climax"! 
Tuttavia sono stata molto combattuta se inserire "Enter the Void" nella categoria "Film di merda che non hanno ragione di esistere" perché questo film è davvero inaffrontabile.
Il caro regista è un virtuoso della telecamera e non manca mai di stupirci con inquadrature particolari, angolazioni improbabili, piani sequenza ed accorgimenti vari ed eventuali che rendono ogni sua pellicola assolutamente inconfondibile. Questa produzione però è molto più simile ad un segone a due mani che lui stesso si fa davanti allo specchio mentre si dice: "Quanto sono bello! Quanto sono bravo! Guarda come ti uso le gru per fare riprese di Tokyo dall'alto!". 

[NON CONTIENE SPOILER: È SOLO L'INIZIO DEL FILM]
Oscar è un ragazzo americano che vive con la sorella Linda in una Tokyo molto colorata e poco kawaii. Oscar fa lo spacciatore e lo fa in Giappone perché era troppo brutto farlo in America, patria di sogni ed arcobaleni a stelle e strisce. Però le droghe non è che le vende solamente: ne fa anche largo abuso, sopratutto di quelle psicoattive tipo LSD e DMT. Linda invece fa la spogliarellista e si droga un filo meno di Amy Winehouse: sono la famiglia perfetta per una pubblicità della Mulino Bianco.
Un giorno Oscar riceve una telefonata dall'amico Victor che gli chiede di portargli delle pasticche in un locale chiamato "The Void". Una volta arrivato, Victor gli chiede scusa sottovoce e dei poliziotti si scagliano su Oscar che si chiude in bagno cercando di disfarsi delle pasticche e minacciando di avere una pistola. I poliziotti sparano attraverso la porta e Oscar muore con la testa nel pissoir.
Da qui si snoda un viaggio/trip mistico/spirituale dell'anima (de li mortacci) di Oscar a cavallo fra presente, passato e futuro; riferimento al "Il Libro dei Morti" del quale parlavano Oscar ed Alex (un altro amico) pochi minuti prima della sparatoria. Roba che se il buon Gaspar faceva un film che come sceneggiatura aveva "Il Libro dei Morti" scritto in geroglifico ce ne uscivamo prima.

"Enter the Void" è certamente uno splendido lavoro di regia, fotografia, montaggio, sonoro, luci e chi più ne ha più ne metta. Dal punto di vista tecnico è impeccabile.
Il guaio è nella durata (2 ore e 41 fottuti minuti) e sopratutto nella sua gestione.
Un film di quasi 3 ore non è di per sé un problema, se non fosse che qui il tempo è diluito male, MALISSIMO e sembra non scorrere più. Dura molto più del dovuto e alla prima ora si ha la disorientante sensazione che il film sia iniziato da non molto ma che sia già alla fine, è paradossale! Penso che questo accada perché i primi 50 minuti sono ricchi di chiacchiere e cose che accadono, mentre nelle restanti 2 ore tutto ciò viene a mancare.
Che poi nemmeno la mancanza di dialoghi in un film di quasi 3 ore rappresenterebbe un problema, SE solo il tutto fosse fatto in maniera più concentrata e meno fluttuante e vacua. 
Le interminabili inquadrature dall'alto atte a rappresentare l'anima (de li mortacci) di Oscar che vaga intorno alle persone a lui care sono davvero sfiancanti, infinite; alternate da immagini psichedeliche e flash di luce (lunghissimi anche questi) che farebbero venire l'epilessia anche a chi non ne soffre. Per cercare di non accecarmi mandavo avanti questi flash stroboscopici cliccando il pulsante che fa »FastForward di 10 secondi e giuro non so dire quante volte l'abbia cliccato prima che finissero!!!
Fastidio inutile agli occhi oltre che all'umore.
Dopo 2 ore catatoniche durante le quali l'attenzione dello spettatore viene via via a mancare e deviata su qualsiasi cosa (smartphone, gatto, tende, manicure, interessante lista degli ingredienti in lingua serbocroata sul tubo delle Pringles); gli ultimi 40 minuti sono da gran suicidio scenico stile Dead dei Mayhem. Non se ne può davvero più. 
Come accaduto per "A Ghost Story" ho cercato di ridurre la mia agonia facendo scorrere il film a velocità aumentata, tanto non parlava più nessuno ed io volevo solamente riprendere in mano la mia vita e fare qualcosa di costruttivo invece di finire sulla copertina del prossimo album dei Mayhem. E infatti non è cambiato nulla: tutto era già stato spiegato, gli attori perseveravano nel non dialogare, la camera continuava a galleggiare su estenuanti scene di sesso assolutamente inutili (se non una) fino a portarci ad un finale tanto agognato quanto prevedibile. 
Fine.
Mi si sono essiccate le tube di Falloppio.
A mio parere è il lavoro peggiore di Gaspar Noé: per quanto sia visivamente bello, è un tantino pretenzioso e decisamente troppo ambizioso. 

A Quiet Place - Un Posto Tranquillo

SERIE: Film da vedere, ma anche NO...

Avevo grandi aspettative per questo film, dato che insieme ad "Hereditary" (FAVOLOSO) è stato acclamato come horror dell'anno. Di "Hereditary" alcuni dicono che è il finale a non convincere, ma in "A Quiet Place" non c'è niente che convince, è tutto un buco di sceneggiatura, è tutto lasciato al caso e nulla ha senso né logica.

In un mondo post apocalittico invaso da alieni con udito ultra sviluppato, seguiamo le vicende di una famiglia costretta a vivere nel più totale silenzio...

Molto convincente, ma lo svolgimento contiene 1.000 e 1 motivi per i quali la storia non può stare in piedi. Andiamo a vedere.
[ATTENZIONE: SPOILER A GO GO]

La famiglia composta da Mà, Pà, Figlia Grande, Figlio Medio e Figlio Piccolo è andata a zonzo in una città deserta a cercare provviste. Sulla strada del ritorno Figlio Piccolo attiva un aeroplano giocattolo con suoni e lucine e viene sbranato da un extraterrestre che arriva alla velocità della luce.
Subito dopo il titolo del film è passato del tempo e notiamo Mà visibilmente pregna. E già qui si potrebbe aprire un dibattito infinito su che razza di genitori orribili siete se volete far nascere un bambino in un mondo simile: lo attende una bellissima non esistenza e sarà sicuramente non felice di dover passare la sua non normale infanzia nel mutismo, senza possibilità di giocare e scorrazzare libero; ma questo dilemma morale è l'ultimo dei problemi in questa paccottiglia di errori ed incongruenze.
Inoltre mi chiedo come può anche solo pensare lei di non strillare durante il parto? Cencio stretto fra i denti? Va bene, ma come si potrà impedire ad un neonato di non piangere? Han pensato a questo? La casa è abbastanza isolata acusticamente? A quanto pare NO visto che i protagonisti senza nome non bisbigliano nemmeno ma parlano con la lingua dei gesti, quindi figuriamoci se può contenere le grida di un infante.
Una scelta insensata quanto decidere di aprire un allevamento di Cacatua Alba*. Questi depredano negozi e con tutta la fotta che hanno non han manco mai pensato a prendere un pacchetto di preservativi. Ridicolo. 
Scopriamo anche che la Figlia Grande col naso camuso è in parte sorda ed odia da morire il padre nonostante lui provi a fabbricarle degli apparecchi acustici. Il perché di questo astio non ci è dato saperlo dato che i personaggi non hanno neanche una parvenza di background.
Infatti il giorno in cui Pà e Figlio Medio vanno al torrente, Mà non si accorge neanche per il cazzo che Figlia Grande è sparita: in un momento di ribellione adolescenziale si è allontanata da casa mentre Mà è rimasta tutto il giorno a piangere nella stanzina del figlioletto morto.
Pà e Figlio Medio di ritorno dal torrente incrociano un Charles Manson dei poveri che ha sventrato la moglie ed in seguito urla per suicidarsi in grande stile facendosi spaccare a metà dagli alieni. La disperazione è brutta, ma queste scene random lo sono ancora di più.
Mà fa il bucato e mentre cerca di portare al piano superiore dei pesanti sacchi di panni bagnati, uno di questi si impiglia in un enorme chiodo che fuoriesce dallo scalino. Nella sua immensa biondaggine, invece di fare un passo indietro e disincastrarlo a mano, inizia a tirare come una deficiente col rischio di cadere in avanti e causare danni al bambino se non abortire; oltre che fare rumore si intende. 
Ma parliamo di quel chiodo: da quanti anni se ne stava piantato lì stile "spada nella roccia" senza che nessuno se ne accorgesse prima? Visto che è ubicato proprio centro di quello scalino lo chiamerei espediente random e totalmente sconclusionato 1 per far gridare qualcuno in futuro.
Dopo che Mà ha pianto tutto il giorno nella stanza di Figlio Piccolo, si alza e le si rompono le acque. Si affretta a scendere in cantina e TA DAN: si infilza nel chiodo e le cade una cornice dalle mani. Ora ci si dovrebbe aspettare un alieno che arriva con uno scatto felino e la squarta malamente come è successo in tutte le scene precedenti, giusto? Sbagliato! Apparentemente 'sti esseri scattano solo per rumori random finemente selezionati.
Infatti più avanti nel tempo vedremo Figlio Medio corre su delle assi di legno ma NESSUN extraterrestre arriva perché da quanto apprendo ora, il legno non fa nessun rumore se ci si corre sopra. 
Mà è ancora da sola perché Pà e Figlio Medio sono sulla strada del ritorno e Figlia Grande è scomparsa, e la tanto attesa scena del parto arriva. Lei è inseguita (ma piano) dall'alieno che ha sentito in differita il rumore della cornice che cadeva ed è stato distratto da un timer da cucina, ma non avendo lui scattato come da loro natura, la sta cercando per tutta casa. Mà si infila nella vasca da bagno e viene salvata in extremis da Pà e Figlio Medio.
Come volevasi dimostrare lei URLA perché far uscire un coso di 3 kg dalla vagina FA UN MALE ASSASSINO, ma per fortuna c'era Figlio Medio a distrarre gli aliens con un razzo.
Pà arriva nel bagno/sala parto e Mà richiama la sua attenzione sbattendo la mano sul vetro della doccia e lasciando un'impronta insanguinata, tutto ciò fa molto "Titanic" con gli alieni. Quindi visto che neanche le botte sul vetro fanno rumore ora abbiamo una certezza: 'ste cazzo di creature galattiche captano solo rumori a loro discrezione, tipo Charlie Manson e aeroplani giocattolo, tutto il resto no. È l'unica spiegazione possibile.
Figlia Grande con Grande Naso torna verso casa e capiamo che l'impianto cocleare fabbricato artigianalmente da Pà per lei è l'unico strumento in grado di allontanare gli alieni perché produce un fortissimo ronzio che interferisce col loro udito. Nonostante la sua parziale sordità però, il fischio stridente dell'apparecchio causa non poco fastidio alla ragazzina visto come si contorce; quindi perché non reagisce come una persona normale che ha un rumore assordante dritto nel timpano e butta quel coso in mezzo alla campagna? A meno che non sia la figlia segreta di Masonna** non lo si spiega, quindi ecco un altro espediente random e totalmente sconclusionato 2.
Pà porta via dal bagno Mà e l'infante, che naturalmente PIANGE. Vediamo lo sguardo di terrore del padre che però prontamente si infila in cantina e la isola con un materasso. Ahahahahah!!! Figa, visto che i preservativi non li volevano usare e di aborto non se parla, potevano almeno attrezzarsi con dei pannelli fonoassorbenti.
Finalmente vediamo con rammarico anche la soluzione geniale (o per meglio dire: la soluzione finale) adottata da questi genitori orripilanti. Invece di pensare ad insonorizzare bene una cantina, si sono muniti di bombola di ossigeno e CASSA DI LEGNO DOVE CHIUDERE IL NEONATO. MA STIAMO SCHERZANDO?!?! AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!! NO DAI, NO
Mezza scena dopo Mà bisbiglia uno sconvolto "Ha funzionato..." che fa intendere che nessuno dei due infanticidi era sicuro della riuscita di questo piano tremendo. 
Gli altri figli (quelli non appena nati) sono rimasti fuori a casa e si sono arrampicati su una cisterna di mais per cercare di richiamare l'attenzione del padre con un fuoco; e mentre Pà va a cercarli, la cantina dove sono Mà e il bebè sotto vuoto inizia ad allagarsi. Da dove arriva questo alluvione e perché? Non si sa, ma ribadisco che questo è "Titanic" con gli alieni.
Mà si desta dal sonno e vede che c'è un alieno che gira per la cantina, e da brava Medea quale ella è; prende il poppante e cerca di nascondersi. MA CRISTO DI UN DIO CHE IDEA DI MERDA, LASCIA QUEL CAZZO DI BAMBINO NELLA SUA BARA E VALLO A PRENDERE DOPO, TANTO L'OSSIGENO CE L'HA!
L'essere viene distratto dal rumore di Figlio Medio che cade all'interno della cisterna perché ha camminato sull'apertura rompendone le ante, quindi questo suono ovattato in lontananza lo ha percepito benissimo a contrario di tutti gli altri. Ma BASTA. BASTA CON QUESTA RANDOMICITÀ!!!
Figlio Medio si salva da un pericoloso annegamento nel mais salendo su una delle ante di metallo cadute all'interno ("Titanic" strikes bak) e Figlia Grande si tuffa nel mais per aiutarlo. Però almeno su questa porta in due ci stanno :-) Jack, hai finalmente avuto giustizia! 
Pà li raggiunge e li fa scappare all'interno di un pick-up, cercando inoltre di prendere un alieno a colpi di ascia. Non riuscendo nel suo intento, Figlio Medio grida e Pà compie il sacrificio estremo: urla a squarciagola come il Charles Manson dei poveri visto a inizio film per distrarre l'alieno che braccava i figli.
Ma non avrebbe potuto tirare quell'ascia nel campo, per dirne una? No. Perché questi film sono tutti uguali: senza sacrificio umano volontario non se ne esce.
Ora mancano 6 minuti alla fine e vediamo quel che resta della famiglia che se la passa alla grande, fino a che un extraterrestre entra nella cantina dove tutti erano riuniti. Guardando gli appunti di Pà e tutti gli apparecchietti acustici che le aveva confezionato nel tempo, Figlia Grande capisce a cazzo di cane che DEVE accendere il suo impianto cocleare e l'alieno viene stordito. Mà gli spara un colpo di fucile e il lattante non piange neanche per un secondo nonostante i rumori alieni e gli spari, ma anche se fosse; ora che è stato scoperto il loro punto debole, nessuno ha più paura di far rumore.
FINE.

"A Quiet Place" ha un pesante carico composto da domande e lacune e fa uso spropositato di espedienti fin troppo casuali per andare avanti. Senza tutti i buchi di sceneggiatura del quale il film è composto non sarebbero arrivati neanche a 30 minuti di pellicola.
Tipo: come fa Figlia Grande ad avere l'illuminazione di accendere quell'apparecchio proprio in quel preciso momento, dopo che l'aveva tenuto spento per chissà quanto? 
E dopo la figlia semi-sorda, il neonato sarà semi-muto? Perché a parte in una scena non lo si sente vagire mai nonostante i frastuoni che lo circondano, e la cosa è davvero preoccupante per un bebè.
Che senso ha la scena col Charles Manson che urla nel bosco? Idee per un futuro suicidio?
Visto che la cascata copre i rumori, perché non viverci nei pressi? Non si potrebbero comunque organizzare rave, ma si potrebbe quanto meno parlare.
Non conosciamo il funzionamento dell'apparato uditivo di questi extraterrestri ma sappiamo per certo che è iper sensibile, quindi continua a non spiegarsi come certi tonfi sordi (bambino che cade nel mais) vengano sentiti immediatamente e a parecchia distanza, mentre altri (manata sul vetro, cornice di vetro che si rompe, corsa sul legno) non vengano minimamente considerati. E comunque perché scattano solo quando gli pare?
Come riporta un giornale, questi alieni hanno sconfitto l'intero esercito - quindi gente munita di fucili, mitragliatori, pistole, carrarmati; eppure nel finale si scopre che muoiono con un singolo pallettone. Questa cosa non ha alcun senso!


[FINE SPOILER]

Nonostante la quasi totale assenza di dialoghi il film scorre bene e velocemente e per fortuna dura il giusto, ma penso che guardarlo al buio stesi sul divano possa avere un non so che di barbiturico.
Non è inguardabile, ma neanche questo capolavorone così acclamato da critica e pubblico; sta di fatto che a saperlo, in quell'ora e mezza avrei guardato altro.

Candidature, voti e considerazioni finali:
Voto globale al film: NO. 
: miglior pancina batuffola / miglior Franzoni
: peggiori idee della storia / miglior becchino
Chiodo: peggior espediente
Neonato: miglior espediente
Figlio Medio: miglior Jack Dawson
Figlia Grande: peggior volto da vecchia / miglior odio immotivato
Figlio Piccolo: miglior morte veloce 
Alieni: più selettivi della galassia

Morale: COMPRATE ED USATE SEMPRE PRESERVATIVI, SOPRATUTTO IN CASO DI ATTACCO ALIENO.


* Cacatua Alba:

** Masonna:

Annabelle

SERIE: Film da vedere, ma anche NO...
"Annabelle" dovrebbe essere una specie di prequel della pellicola "The Conjuring - L'evocazione" diretta dal sempre magico James Wan. Dovrebbe inoltre raccontare la vera storia della bambola Raggedy Ann posseduta conservata al Museo dell'Occulto dei coniugi Warren (se vi secca leggere o cercare la storia, cliccate qui per vedere un video di 9 minuti che narra la vicenda).
Però, prima di parlare del film è d'obbligo una premessa.
Avete presente quando volete guardare un video su YouTube e parte una pubblicità che potete saltare dopo 5 secondi, o peggio che dovete subirvi per forza fino alla fine? Ecco, il trailer di "Annabelle" mi è sempre stato propinato controvoglia dal Tubo, e benché potessi essere interessata al titolo:
1) io non guardo MAI e poi MAI trailer per decisione mia indiscutibile personalissima perché voglio tenermi la sorpresa fino alla fine;
2) a prescindere dal fatto che fossi o meno incuriosita, non sopporto l'dea di guardare quelle maledette pubblicità per obbligo. 
Quindi ammetto che sono cascata nel trabocchetto più abusato nell'industria cinematografica: guardando il trailer con riluttanza, ho notato solamente le lettere cubitali che scrivevano di titoli famosi e nomi noti, convincendomi che si trattasse di un film di James Wan da non perdere assolutamente.
Con l'aggravante che l'ho visto durante il primo weekend di programmazione, la sala era gremita di bimbiminkia che sghignazzavano per mascherare la paura e di cine-galline  che non mancavano di parlottare, infatti la parte più bella del film è stata quando uno spettatore, irritato da cotante risa e chiacchiere; ha detto a voce alta: "AVETE ROTTO IL CAZZO!" - e partì un applauso generale di un minuto almeno. 
Avevo molte aspettative per questo film, ma quando ho visto che a metà del secondo tempo ancora non succedeva niente di interessante; mi sono rassegnata all'idea che sarei uscita dalla sala triste e delusa. 
Della trama non racconterò niente di più di quello che si capisce dal trailer, quindi potete proseguire sereni con la lettura.


John e Mia stanno per diventare genitori. John regala a Mia una bambola non proprio splendida per la camera della nascitura, o meglio per la futura mamma; visto che è lei a collezionare bambole, e visto che se una bambina dovesse mai giocare con un oggetto così terribilmente inquietante verrebbe su con gravissime turbe psichiche. Quando i coniugi vengono aggrediti in casa da una coppia di seguaci della setta di Charles Manson (?!), il fatto di sangue che ne conseguirà avrà pesanti ripercussioni sulla vita di TUTTI: anche dei personaggi secondari e di TE che stai leggendo. 
Che poi prendere la storia di Charles Manson e buttarla a caso in una sceneggiatura per giustificare una scena di home invasion è proprio una scelta sbagliatissima che non c'entra niente di niente con la storia reale, ma sorvoliamo...
Tra le risate interdette degli horror maniaci presenti alla proiezione, scopriamo presto che la bambola è posseduta da un demonio che vuole papparsi l'anima della appena nata Lia e non solo: vuole prendersi le anime di chi capita, perché i demoni si sa, questo fanno nei film (che barbaro chiché). Questo demonio appare come un cornuto essere alto due metri, completamente nero, con occhi rosso fuoco, e con tre artigli lunghi e affusolati per mano che sembrano più le zampette di un pappagallo-Krueger; e nemmeno questo dettaglio non aiuta a rendere migliore un film che già si è capito piacerà a pochi...

Se ancora non avete visto "Annabelle", non vi siete persi niente.
Se conoscete la vera storia accaduta e pensate che questo sia un valido biopic che parla della tristemente famosa bambola, ne rimarrete parecchio scontenti.
Se proprio dovete vedere il film perché la curiosità vi rosica dall'interno, risparmiatevi i soldi del biglietto e noleggiatelo o guardatelo in streaming.
Se volete buttare un'ora e quaranta in un horror mediocre o mettere su un film bruttarello per conciliare la sonnolenza, allora può fare al caso vostro.

Dexter (serie TV)

"America's Favorite Serial Killer"
Buona sera, cari lettori!
Nell'ultimo post avevo scritto che la prossima recensione avrebbe trattato di una perla del trash tutta Made in Italy, ma ahimè; la stesura si è protratta molto più a lungo del previsto, e nel frattempo ho visto un miliardo di altre cose. Ho quindi deciso di mettere da parte la bozza precedente per dedicarmi alla recensione di "Dexter".

Come sa anche chi non ha mai visto la fiction, il protagonista è un serial killer di serial killer. In che senso? Dexter è un bambino problematico, uno di quelli che tortura i cani e mozza la coda alle lucertole; finché il padre adottivo non si rende conto che le pulsioni del figlio iniziano ad interessare anche le persone. Decide così di insegnargli un "codice" per applicare la sua violenza su persone che lo meritano, cioè tutti quei criminali che per via di cavilli legali o per incompetenza delle forze dell'ordine sono sfuggiti alla legge, liberi di continuare a delinquere. In pratica Dexter è una sorta di assassino-super eroe. Magistrale!

Andiamo a conoscere il cast che ci terrà compagnia:

Dexter Morgan (Michael C. Hall) è il nostro beniamino.
Lavora come ematologo forense [quelli che analizzano le macchie di sangue sulle scene del crimine, NdR.] per la sezione omicidi della polizia di Miami.
È stato adottato all'età di 3 anni da Harry Morgan, sergente di polizia e padre di Debra Morgan, l'adorata sorellastra di Dexter. Conduce una vita in apparenza normale divisa tra lavoro, fidanzata ed omicidi.


Debra Morgan (Jennifer Carpenter) è la sorellastra e collega di Dexter.
Senza peli sulla lingua e sboccata all'inverosimile, vive per il suo lavoro da poliziotta e farà carriera in fretta nonostante la giovanissima età. Adora il fratello sopra ogni cosa, è beneamata da tutti i colleghi ed ha una turbolenta vita sentimentale.


Angel Batista (David Zayas), detective onesto e integerrimo, è decisamente l'ultimo dei veri Uomini rimasti!
Un detective coi fiocchi sempre pronto a farsi in quattro per i colleghi.
Purtroppo avrà la sfortuna di intrecciare una relazione con quella cagna del suo capo che risponde al nome di...
...Maria LaGuerta (Lauren Vélez): la tenete stronza. La sua smania di potere non conosce freni inibitori, motivo per il quale frega chiunque e con qualsiasi mezzo. Fa carriera imbrogliando e mettendo in cattiva luce i componenti della sua squadra. Ha fatto sesso più o meno con qualsiasi uomo del distretto, questo perché è; come dicevo prima, una cagna. PACCHIANA, per giunta.
Vincent Masuka (C.S. Lee) è l'investigatore forense che lavora spalla a spalla con Dexter.
È un maniaco patito per tutto ciò che è pornografia: prostitute, siti hard, strip club, ballerine di lap dance e via discorrendo.
Ha una risata scema, scherza fin troppo e dice cose fuori luogo; ma nonostante ciò è un elemento indispensabile della sezione omicidi.
James Doakes (Erik King), il sergente di ferro.
Ex militare con istinti violenti, è l'unico che nutre seri dubbi sulla vera natura di Dexter. Non nasconde i suoi sospetti ai superiori, infatti lui e Dexter inizieranno a screditarsi vicendevolmente.
Ha avuto una relazione con il tenente LaGuerta, ma tu guarda!

Rita Bennett (Julie Benz) la splendida fidanzata di Dexter. Amorevole compagna e madre di due bambini (che diventeranno BRUTTISSIMI crescendo), ha alle spalle un difficile divorzio con un tossicodipendente e a causa di ciò sospetta ingenuamente che Dexter vada a cercare eroina ogni volta che sparisce la notte...
Harry Morgan (James Remar) il sergente padre di Debra che adotta Dexter a 3 anni dopo averlo trovato sulla scena di un crimine violento. Compare sempre in flashback o come un "fantasma": la voce saggia della coscienza del figlio.







Le basi per una serie di successo ci sono tutte: il protagonista è un cattivo ma non proprio, ci sono intrecci e colpi di scena che proprio "WOW!".
La particolarità è che in ogni serie c'è un main villain, un cattivo principale. Dexter è facilitato nello scovare criminali grazie al libero accesso che ha alle informazioni della polizia; quindi oltre a dedicarsi ai delinquenti che vuole uccidere, c'è anche sempre un personaggio malefico che sarà l'antagonista principale.

[TRAMA SENZA SPOILER]
Nella prima stagione il crudele di turno è il Killer del camion frigo: un maniaco che fa a pezzi prostitute e che riesce ad entrare in casa di Dexter per lasciargli indizi su chi sia veramente e macabri pezzi di bambole sezionate.
La stagione più bella di tutte, definitivamente.

[TRAMA CON SPOILER DI MINOR ENTITÀ]
Nella seconda stagione si apre un duro scontro tra Dexter e Doakes, e verranno trovati i resti delle molteplici vittime di Dexter fatte a pezzi e gettate nella baia di Miami dentro a sacchi della spazzatura. L'agente speciale dell'F.B.I. Frank Lundy entra a far parte della squadra, ed entra in scena anche Lila Tournay: lo sponsor di Dexter, obbligato a frequentare un gruppo di sostegno da Rita, che lo crede un drogato. Lila è Banana-Jackson™: una donna col viso bananiforme e il naso sottile di una pop star deceduta. È una psicopatica che non ha paura del lato oscuro di Dexter, anzi; ne è profondamente eccitata...

[TRAMA CON QUALCHE SPOILER]
Terza stagione: Dexter uccide erroneamente il fratello del procuratore distrettuale Miguel Prado. Quando inaspettatamente Prado scopre Dexter sulla scena di un altro crimine con le mani insanguinate, crede che questo abbia fatto giustizia al posto suo.
Avendo intuito che Dexter non fosse nuovo a questo tipo di "giustizia privata",  per nulla spaventato; Miguel gli chiede di insegnargli "il metodo" per uccidere tutta quella gente che il sistema non è riuscito ad assicurare alla giustizia. Inizia così una strana amicizia legata dal sangue. Nel frattempo Debra sarà affiancata dal detective Joey Quinn e Rita scopre di essere incinta.

[TRAMA CON SPOILER IRRILEVANTI]
A metà serie compare il cattivo più cattivo del globo: Trinity Killer. Questo anziano profondamente disturbato uccide da 30 anni facendo in modo che le sue vittime sembrino persone suicide. LaGuerta inizia a rovinare la vita a Batista, Rita e Dexter crescono la loro creatura Harrison; Lunduy torna in città e comincia a lavorare segretamente spalla a spalla con Debra.
Finale di stagione pazzesco, roba che proprio non ci si può credere! Il più bello (nonché l'ultimo) dal finale della season one!

[TRAMA CON VAGHI SPOILER]
Nella quinta stagione, il nostro protagonista si trova a dover prendersi cura di Lumen Pierce; una ragazza tenuta sotto sequestro da un gruppo di maniaci. Lumen ha però però visto Dexter mentre giustiziava uno dei suddetti, e se all'inizio Mr. Morgan voleva solo sbarazzarsi della scomoda testimone; decide in seguito di aiutarla a vendicarsi dei suoi aguzzini.
Quinn si innamora di Debra, ma inizia ad avere seri sospetti su Dexter e lo fa perciò pedinare da un ex agente corrotto...

[TRAMA SPOILER FREE]
Sesta stagione, e già la noia ha preso il sopravvento da minimo due.
I Killer dell'Apocalisse sono una coppia di fanatici religiosi che terrorizza Miami con macabri ed efferati delitti compiuti "per mano di Dio" (a detta loro). Essendo questa stagione basata sulla fede, Dexter sarà affiancato da un prete che si perde in lunghi, tediosi ed inutili monologhi.
L'unica stagione nella quale si vede Harrison, il figlio di Dexter; perché per il resto di 'sto bambino si sono dimenticati tutti. Resta comunque il fatto che si può tranquillamente saltarne la visione a piè pari, tanto non succede niente di rilevante da ricollegare alla stagione successiva.

[TRAMA CON SPOILER DETTATI DALL'IRA]
Dexter avrà a che fare con una banda di mafiosi ucraini... Mafiosi ucraini? Ma PERCHÉ?!?!? Che c'entra con la serie? Perché non infilarci una baby-gang di tredicenni muniti di taglierino? Avrebbe avuto più o meno lo stesso spessore.
Dexter avrà inoltre il dispiacere di conoscere Hannah McKay: un'avvelenatrice seriale che beneficia dell'immunità per aver testimoniato contro il suo ex marito serial killer. La vittima perfetta per Dexter, se non fosse che Hannah è una maliziosa biondina vulva-munita con la quale il nostro protagonista decide malauguratamente di iniziare una relazione. Per fortuna Dexter avrà il buon senso di farla arrestare, visto che 'sta carogna stava per uccidergli la sorella; ma godremo molto poco di questa liberazione.
A parte l'ultimo episodio con colpo di scena succulento, rimangono ore ed ore di noia. Ma l'escalation verso l'imbecillità più totale arriverà con l'ultima, sospirata stagione...

Se già si aveva l'impressione di un inevitabile crollo nel baratro della demenza, con la season 8 si elimina qualsivoglia dubbio: gli sceneggiatori che già avevano iniziato a scrivere episodi riempitivi a casaccio, ora peggiorano il tutto lasciando lacune abissali ed aprendo domande che mai troveranno risposta.
[TRAMA TRABOCCANTE RABBIOSI SPOILER NECESSARI]
Debra, scossa dall'evento che chiude la stagione precedente; ha lasciato il suo posto in polizia per fare l'investigatrice privata.
Viene fuori che la psichiatra Evelyn Vogel è stata una specie di matrigna per Dexter e la vera creatrice del "codice" secondo la quale lui opera.
Hannah ricompare in città dopo la sua evasione, e porca vacca NESSUNO ne sentiva la mancanza. Il suo nuovo hobby (avvelenamenti a parte) è ossessionare Dexter con l'idea di scappare in Argentina e ricominciare una nuova vita insieme a lui ed Harrison. Ma essendo lei fuggitiva non può muovere un passo senza essere riconosciuta, perciò vive reclusa in casa di Debra - che non nasconde la sua repulsione nei confronti dell'amante del fratellastro.
Adesso mettiamo i puntini sulle "i". Hannah sarà pure una ragazza carina, ma è STUPIDA COME LA MERDA. Vuoi scappare in Argentina, ma non puoi fare un passo senza essere braccata dall'F.B.I.? Oppure vuoi uscire a comprare il pane ma hai paura di essere arrestata davanti allo sguardo attonito del panettiere? L'idea che anche un bambino di 5 anni o un fumatore di crack rincoglionito avrebbero è lampante: indossare un cappellino, un paio di occhiali da sole et voilà. Ma Hannah NO, Hannah non può macchinare un pensiero così complicato perché È CRETINA ed i pregiudizi sulle stupide bionde si sprecano!!! Per esempio, avrebbe semplicemente potuto tingersi i capelli e farsi una frangetta...
...se si sentiva stravagante, poteva ADDIRITTURA osare con un taglio più corto...
...avrebbe potuto azzardare un cambio di look totale diventando la gotica più gotica di Miami...
Ma temo che essendo mentecatta, Hannah non volesse rinunciare al suo scialbo biondo, sempre che mai ci abbia pensato. Ciò comunque non esclude la possibilità di potersi camuffare sotto chili di trucco stile sgualdrina di bassa borgata...
...né la chance di travestirsi da Cappellaio Matto, o che diamine ne so io!!!!
Quello che voglio dire è che esistono almeno mille e uno modi per passare inosservati pur non cambiando i connotati della faccia come ha fatto Mickey Rourke, ma gli sceneggiatori erano troppo svogliati o totalmente idioti per poter mettere su carta un'idea sensata.
Tornando alla trama, Dexter si convince che fuggire con l'idiotessa in Argentina sia un'ottima scelta, rassegna le dimissioni, e convince Hannah a partire con Harrison; in modo che lui possa sistemare i suoi ultimi affari.
Debra finisce in stato vegetativo a causa di un colpo di proiettile, Dexter le stacca la spina; e preso da una forte crisi mistica decide di inscenare la sua morte salvo poi fuggire in Québec per fare il boscaiolo.
La serie si chiude con un languido e triste primo piano di questo rinnovato Dexter che indossa una pesante camicia di flanella a quadretti, che sospira guardando sconsolato in camera come un cane alla quale hanno appena tolto l'osso dalle fauci.
[FINE SPOILER, FINE TRAMA]

Il finale più di CACCA che si sia mai visto.

Non solo il finale ammazza ogni bel ricordo che poteva esserci rimasto della fiction, ma le varie incongruenze ed idiozie che si sviluppano man mano, riescono a far odiare "Dexter" e a farci rimpiangere il tempo impiegato (o meglio, BUTTATO) nella sua visione.
Sconsigliato è dir poco.
E non seguite l'esempio di Hannah: in caso dobbiate nascondervi, basta adottare minimali accorgimenti per non farvi riconoscere.

Film Sconsigliati - Parte 3

Perimetro Di Paura
"Perimetro Di Paura" è una di quelle produzioni scarse e senza logica che proprio non si spiega come possano essere state finanziate da un qualsivoglia produttore o presunto tale. Una specie di "Cuore Rivelatore" con fantasmi violenti, poliziotti incarogniti, sorelle che "non vedono l'ora di dire ai propri amici che sono figlie uniche" [cit.], e rEgazzini della spesa che si accoppiano con vedove disperate ma frizzanti.

La Marnie Watson è una donna che torna a casa per scontare gli arresti domiciliari dopo due anni di prigione per l'omicidio del marito, delitto motivato dalle ripetute violenze domestiche subite.
Shanks è il poliziotto che la sorveglia, incarognito per la perdita del partner AKA il fu marito della Marnie.
La casa/prigione/topaia della donna è una casa/prigione/topaia di quattro piani scricchiolanti dove si sono accampati topi, gatti, barboni; e perfino il fantasma del marito che non vede l'ora di fare fuori la Marnie. Leggendo libri sui fantasmi, la donna scopre che per allontanare il fastidioso ectoplasma dovrà sbarazzarsi di tutto ciò che apparteneva al defunto e/o accoppiarsi col sopracitato rEgazzino della spesa nel letto dell'appenacitato defunto...

Beh, a dire il vero la trama è tutta qui.
Ciò che lascia perplessi in questo orripilante film non è tanto la storia (di per sé già insufficiente), quanto le innumerevoli incongruenze, i dialoghi senza capo né coda e le situazioni paradossali. Anzi, direi che la presenza di un fantasma risulta quasi accettabile se paragonata ad altri eventi privi di senso che ci vengono buttati in faccia senza ritegno.
Esempio 1: la Marnie, messa alle strette da varie vicissitudini (denunce non ascoltate, divorzio non concesso, ecc...) uccide il marito per auto-difesa durante l'ennesima violenza, e ora che è fuori di prigione; invece di avere il sostegno di amici e parenti, viene trattata come la peggio reietta. Un grande esempio di empatia e solidarietà!
Esempio 2: la sorella della Marnie, che le porta dei nonmegliospecificati documenti da firmare; inizia a vomitarle in faccia il suo odio represso sparandole contro una fucilata di accuse assurde totalmente infondate (tipo la morte della madre, MAH...).
Esempio 3: impegnata nella ricerca compulsiva degli averi del morto marito, la Marnie turbina per casa come "Tazmania" lanciando per aria tutto ciò che incrocia sul suo cammino, fino a che non si accorge che un'asse del pavimento si solleva. Ma "NOSONLI" si alza un'asse, "BUZ" tutto il pavimento sembra appoggiato sul nulla "EV" non si spiega come ci si possa camminare sopra.
Esempio 4: la Marnie, accoppiandosi col rEgazzino della spesa scatena un raptus di gelosia omicida nel fantasma del marito, che si vedrà costretto ad eliminare a testate l'inerme giovinotto e ad attorcigliarlo letteralmente su se stesso come un asciugamano bagnato. In seguito ad una visita inaspettata dell'agente Shanks, la Marnie si trova costretta a nascondere velocemente l'asciugamano brutalizzato sotto le assi del pavimento; ma dimenticandosi di vivere in una casa/prigione/topaia, non tiene in conto la possibilità che il pavimento possa franare e far cadere l'asciugamano morto male addosso al poliziotto. Cosa che con immenso gaudio vediamo succedere.
Esempio 5: il finale ci sorprende con grandiose e colossali esplosioni ectoplasmatiche degne dei migliori film d'azione hollywoodiani. Grazie Michael Bay, perché ispiri il mondo con i tuoi *KABOOOOOM*; sei un esempio per tutti noi!

Comunque questo non è neanche un film così brutto se paragonato a quanto visto la sera prima, il favoloso:

Sotto Shock
Cercando di cavalcare il successo del suo precedente film "Nightmare - Dal Profondo Della Notte", Wes Craven si cimenta in un goffo tentativo di emulazione di sé stesso, sperando di creare un altro inarrestabile villain che turba e disturba il sonno, finendo tuttavia per fare il passo più lungo della gamba e ruzzolare comicamente in una produzione che ricorda i pregevoli lavori della "Asylum".

Jonathan Parker, figlio adottivo del tenente Don Parker, è uno studente normale coi suoi passatempi, le sue passioni, la sua ragazza, e i suoi sogni. Sogni strani; perché ad un certo punto e senza motivo alcuno... Come spiegarlo?!... Cioè lui... Nel mezzo del sogno... Cioè praticamente crea una proiezione astrale di sé stesso sul luogo del delitto mentre questo viene barbaramente commesso dal crudele riparatore TV zoppo Horace Pinker: il serial killer zoppo (terribilmente zoppo) che terrorizza la città. Il serial killer più zoppo nella storia dei serial killer zoppi. Così zoppo da far rimpiangere la mancanza di un pappagallo sulla spalla che si riferisce a sé stesso come Polly mentre elemosina crackers ed un uncino al posto della mano sinistra. Così zoppo che la gente getta semi nei solchi che l'assassino crea al suo passaggio trascinandosi dietro la pesante e zoppa gamba. Così zoppo che anche il suo spirito persevera nel claudicare impietosamente mentre continua a terrorizzare la brava gente delle Americhe e provincia (torneremo su questo punto più avanti).
Nonostante la tanto sottolineata zoppitudine, il nostro beniamino, che voi ci crediate oppure no; è e rimane assolutamente imprendibile per le forze dell'ordine e per qualunque altro uomo non capace di mettersi al passo con il suo fulmineo andamento sciancato.
Jonathan, turbato da uno di questi incubi nel quale assiste allo sterminio della sua famiglia adottiva per mano di Pinker, si reca sul luogo del presunto delitto, dove trova la polizia e il padre intenti ad investigare su quella che ha tutta l'aria di essere effettivamente una scena del crimine. Il ragazzo rivela al padre di aver sognato l'accaduto, afferma di poter identificare l'assassino e di poterlo condurre al suo nascondiglio. Il malvagio riesce magicamente a zoppicare via da sotto il naso degli agenti, e una volta scoperto che fu Jonathan a mettere la polizia sulle sue tracce, si vendica ridipingendogli le pareti di casa con un bel color "rosso sangue di fidanzata".
Dopo una serie di *BAM * BUM* CRASH * SWISSSSH * GULP * AAAAARGH* (tutti morti) l'inafferrabile viene afferrato e Pinker viene finalmente consegnato alla giustizia e messo sulla sedia elettrica.
Sembrava che il film in 40 minuti fosse già giunto al termine, perché tutto ciò che doveva succedere era successo; e allora come giustificare un'altra ora e 20 circa di pellicola? Soltanto con questa espressione:
                                          [SPOILER]                                           
Pinker era un serial killer col simpatico hobby del rito satanico, attraverso il quale riesce ad ottenere dei sovrannaturali poteri elettrici dopo aver venduto l'anima al tubo catodico, diventando qualcosa di simile ad "Electric Man" ma zoppo. Grazie a tali poteri riesce a mandare in corto circuito la sedia elettrica e sviluppa addirittura la capacità del "transfer demoniaco" a velocità smodata manco fosse "L'Altra Faccia Del Diavolo - 20 anni prima": il suo corpo è morto, ma il suo zoppelettrospettro inizia a possedere corpi e oggetti a casaccio spostandosi all'occorrenza mediante rete elettrica, con l'unico scopo di uccidere Jonathan.
Parker figlio, che si scopre durante lo svolgimento essere in realtà PINKER FIGLIO (il protagonista buono figlio del protagonista cattivo, che colpo di scena!); scopre che il fantasma di Pinker padre può essere esorcizzato da un pendente a forma di cuore che aveva regalato come pegno d'amore alla sua ragazza prima che questa finisse per diventare una nuova sfumatura di vernice rossa.
Tuttavia, durante uno scontro tra padre fantasma e figlio il ninnolo finisce in fondo a un lago, e mentre Jonathan è a casa per cercare una maschera da sommozzatore che gli consenta di recuperare quel triste ciondolo di dubbio gusto; prende il via l'ennesimo round, interrotto dall'apparizione della fidanzata-vernice che si scopre essere la nemesi di Electric Pinker.
Gli avvenimenti si fanno sempre più aggrovigliati e incalzanti, tant'è che risulta difficile descrivere con precisione quanto succede; ma sta di fatto che un paio di amici di Jonathan decidono di morire a casa sua e il ragazzo viene incriminato per il loro omicidio ed anche per quelli precedentemente commessi da Pinker. Il nostro eroe buono riesce a scappare, e coi pochi amici sopravvissuti cerca di attuare un piano talmente scaltro che non siamo riusciti a capirlo.
Dopo ulteriori eventi confusi, tramite un trasmettitore parabolico, Pinker tenta di spargere la sua mefiticità sul mondo intero tentando di andare in onda a livello globale.
Da qui in poi veniamo trasportati di prepotenza nella sfera dell'inesplicabile. La nostra espressione mentre assistevamo alla scena finale era esattamente questa:
Ora Jonathan e Pinker si trovano catapultati dentro la televisione, portando l'atavico scontro tra bene e male a un livello decisamente superiore. Assistiamo ad una lotta senza quartiere combattuta in maniera quasi virale all'interno di documentari, film d'epoca, talk show e telegiornali; una cosa mai vista prima. I due infatti riescono ad interagire con quanto presente tra le varie scene, e addirittura il tutto viene commentato in diretta da vari cronisti, un altissimo esempio di Metacinema.
Non si può spiegare bene a parole ciò che succede perché non renderebbe neanche lontanamente l'idea, lascio quindi il posto alle immagini. Trovate il video su questo link (per i più temerari, il film è intero ma in inglese). Buon divertimento!
                                      [FINE SPOILER]                                         

Ringrazio Jessica e Lucio per avermi passato come sempre ottima roba da recensire (perché questi manco li chiamo film) e il mio splendido e creativo fidanzato che mi ha aiutata a scrivere questa prima, divertente recensione a quattro mani!

Film Sconsigliati - Parte 2

Ultimamente sto guardando una valanga di film, e le boiate capitano sott'occhio che è un piacere! Come potrei essere così egoista dal non mettervi in guardia da questi orridi titoli? Altre cinque ruvide mini-recensioni per altrettante squallide produzioni, partiamo!


Midnight Movie
Trama: Ted Radford ha diretto ed interpretato un film slasher che l'ha reso pazzo da ricovero. Un bel dì uccide tutti i dottori e gli internati dell'ospedale psichiatrico dove si trova, per poi sparire e ricomparire cinque anni dopo in un piccolo cinema dove il suo film è proiettato per la bellezza di 8 spettatori contati. Ma come è possibile che un pluriomicida si materializzi all'improvviso in una sala cinematografica? [SPOILER]  Mi pare ovvio: l'assassino aveva progettato di tornare ad uccidere USCENDO dal film stesso! Che genio! Che tecnica! Tra l'altro la sua arma del cuore è un minaccioso cavatappi affilato con la quale strappa il cuore alle sue vittime!!! Mai visto un killer tanto contadino! A parte il detestabile fratellino della protagonista che era riuscito ad intrufolarsi nella sala di nascosto, nessuno uscirà da quel cinema neanche da morto; perché il pazzo si riportava i cadaveri dentro al film. [FINE SPOILER] 
Sconsigliato perché: È una pagliacciata! I protagonisti sono un gruppo di ragazzi/carne da macello e niente più, e per quel poco che li vediamo prima che vengano brutalizzati già si rendono odiosi. A parte loro in sala, vi sono un motociclista (l'unico soggetto simpatico), la sua donna e due poliziotti; che da bravi cuor di leone mandano sempre avanti una ragazza a fare da apri pista e loro restano indietro. Alla faccia delle forze dell'ordine che dovrebbero servire e proteggere! Dialoghi, regia, recitazione: tutto insipido, inconcludente.
Disponibile in lingua originale con sottotitoli in italiano.
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Blood Angels
Per cominciare a ridere cliccate sulla locandina: non
è uno dei peggiori fotoscioppamenti che abbiate mai visto?!?
Trama: Cinque donne Thrall (e che sono?! Mezzi succhia-sangue di secondo livello talmente sfigati che non possono tramutare le loro vittime in vampiri) sono imprigionate da colui che le ha rese tali - lo scalcagnato e scarico "Renegade" Lorenzo Lamas. Dopo aver trovato il modo di liberarsi dalle catene che le intrappolano, decidono di organizzare un disarmante rave per assorbire l'energia psichica degli avventori in modo da compiere un rituale che le renderà definitivamente libere. Ma l'arrivo della sorella di una delle Thrall ed il tradimento di una di esse a favore dei piani dell'ex-carceriere Lamas complicheranno i piani del gruppo...
Sconsigliato perché: Madonna santissima, ci troviamo di fronte ad una spazzatura di dimensioni ciclopiche! Ricordate le regole su durata e poster dei film horror che avevo scritto in questo post?
"Regola sulle locandine dei film horror: se contengono tette e culi, state certi che il film punta sul fisico della protagonista e di conseguenza sarà un film amareggiante - nessun caso escluso.".
E cosa potrà mai proporre una pellicola con una così già dannatamente scadente copertina se non cinque tope in abiti succinti? La risposta la sapete.
In più occasioni il regista ammicca alla pornografia, ma senza mai mostrare niente se non capezzoli all'aria (amarezza parte 2), quindi ci troviamo con cinque protagoniste che: 
● sono vampiri ma non proprio,
● sono super-aggressive e sfoderano pose e mosse di arti marziali inventate e coreografate da un minus habens,
● sono super-battone.
I dialoghi sono sciocchi e tirati via, peggiorati dagli intramezzi pseudo comici e dalla pessima interpretazione degli attori (che in effetti, si sono trovati tra le mani uno script che definirlo becero è fargli un complimentone, poveracci). I personaggi sono TUTTI insopportabili: da quel cretino di aiutante di Lamas, all'asiatico che si crede un beef-nigga-in-da-ghetto-yo che chiama le donne "puttanelle", al brutto-bruto Cisco che è evidentemente disgustato all'idea di venir abusato sessualmente da una gnocca ignuda.
Squallido, inutile, assolutamente da non guardare.
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The Crypt
Trama: Un gruppo di ragazzi (anzi: di cinque ragazze ed un solo ragazzo) si improvvisano ladri di tombe ed organizzano una squinternata rapina nelle cripte della loro città per cercare un famigerato tesoro nascosto. Questi protagonisti non hanno un minimo di background, si parte subito con l'azione; così le squinzie vestite in abiti a dir poco minimali e il caro Perry (nome che viene ripetuto in continuazione, si può dire che "Perry" sia l'unico dialogo della pellicola) si dirigono nelle viscere della terra e trovano quasi subito quello che cercavano: i gioielli nascosti durante la Grande Depressione. Ma i defunti che ai tempi avevano seppellito con loro i gioielli non sono per niente contenti di venir derubati, così inizia una carneficina ad opera di esseri ectoplasmatici ben poco spaventosi...
Sconsigliato perché: Facente parte dei centinaia di film pseudo horror ambientati nel sottosuolo, "The Crypt" ci propone però una intrigante varietà: tette ovunque e sempre in bella vista! Sembra una gara di Miss maglietta bagnata con l'aggiunta di comici fantasmini! I lettori maschili penseranno che magari lo sconsiglio perché sono una scassa palle femminista, ma assolutamente no. Infatti sia io che il mio ragazzo (che suppongo non abbia sgradito tutte queste forme ai quattro venti, e che sicuramente non è femminista) abbiamo trovato alquanto improbabile che un gruppo di ladruncole, seppur da strapazzo; decida di avventurarsi nelle cripte ed infilarsi in acque putride vestite con pantaloncini che sono a malapena cerotti per la passera e top iper-scollati! Almeno, a contrario del film precedente; hanno avuto la decenza di non sventolare bocce e sederi sulla locandina. Almeno...
Il film presenta evidenti errori di montaggio, e da come vengono proposte le sequenze sembra di assistere a continui gap spazio-temporali. Non che ci sia niente di complicato da capire, ma la cosa lascia un attimo destabilizzati. La storia è male organizzata e assolutamente non originale, i personaggi senza storia e stupidi (una delle ragazze decide improvvisamente di essere claustrofobica dopo due ore che è nella cripta, mah...). Inoltre, superfluo dirlo; i fantasmi sono ridicoli come in rari casi, e nonostante le loro entrate ad effetto, non riescono mai a suscitare nulla se non sincere risate.
Lo potete trovare in americano con sottotitoli - ma potete pure risparmiarvelo!
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Survival Of The Dead - L'Isola Dei Sopravvissuti
Trama: A Plum Island il vecchio O'Flynn viene esiliato dal suo antagonista Muldoon: il primo ha organizzato una squadra di cacciatori di zombie, il secondo crede che gli zombie siano in realtà persone malate; e le tiene imprigionate con pesanti catene fino a che non verrà scoperta una cura. Nel contempo, una squadra di guardie nazionali che sta cercando un posto sicuro dove stare; si imbatte in un ragazzino che gli suggerisce di raggiungere O'Flynn, che ora recluta gente tramite video su YouTube per cercare di  tornare a Plum Island. Ma al loro arrivo scopriranno che l'isola è totalmente invasa dagli zombie...
Sconsigliato perché: Romero ha fatto sta cosa? Ma veramente?! L'ho iniziato non sapendo che fosse il sesto capitolo della sua "saga dei morti viventi", e non avendo neanche letto i titoli di testa ho pensato che fosse il film di un regista XY qualunque. Amareggiante a dir poco, "Survival Of The Dead" non propone niente di nuovo, solo una minima evoluzione zombistica nel finale (dopo anni e anni di film sul tema, ci si aspetta qualcosa in più) che potrebbe alludere ad un futuro settimo capitolo... Ma speriamo anche no! Gli effetti speciali sono totalmente in computer grafica, di quella fatta non male: PEGGIO; per non parlare del make-up osceno. I personaggi sono simpatici, ma purtroppo tutto il resto è sciatto, realizzato forse per continuare a calcare il successo della saga. Ripeto: poteva tranquillamente essere il film di un regista da due soldi qualunque.
Meglio restare col ricordo dei bei film precedenti ed evitare questa roba.
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B.T.K. - Capitolo Finale
Trama: Dennis Rader è un intransigente agente di sicurezza, un candido uomo di chiesa, un amorevole padre ed uno squisito marito. Almeno di facciata. Dennis è in realtà il terribile mostro alla quale la polizia da la caccia da anni, l'uomo di cui tutti bisbigliano il nome terrorizzati: il serial killer B.T.K.
Sconsigliato perché: Per una miriade di motivi. Ispirato alla vita di Dennis Lynn Rader, assassino seriale che ha agito indisturbato per 17 anni e passato alla ribalta della cronaca nera come B.T.K. (abbreviazione di Bind, Torture and Kill - lega, tortura, uccidi NdR.); questo filmaccio è uno dei peggiori mai girati sul genere.
Gli interpreti sono CANI a livelli inverosimili! Come se questa incapacità non bastasse a sdegnarci, il doppiaggio italiano sembra fatto male apposta per esacerbare la già pietosa situazione: una combo di voci stile "Sito Esaurito" curate in chiave pagliaccesca dal "Nido del Cuculo" (con tutto il rispetto per questi doppiatori eccelsi). Il problema è che qui non avevano intenzione di far ridere, ma ce la fanno benissimo! La striminzita sceneggiatura non si addentra nella vita del serial killer né della gente che gli sta intorno, si limita solo a farci vedere violenza e delitti a caso (uno degno di nota, è l'assassinio di una coppietta composta da una giovane ragazzina ed un muratore kazako che muore storpiando la faccia in maniera assurda manco fosse la peggior scena di morte mai filmata!).
[SPOILER] Uno dei dialoghi più INsignificativi? Quando verso la fine le figlie e la moglie vengono avvertite dalla polizia che il loro uomo di casa è un brutale assassino, una delle figlie esordisce dicendo alla madre:
"Sai la verità? Io non ho mai voluto bene a papà, era un uomo orribile:
stava tutte le sere chiuso in cantina e non ci ha mai aiutate a fare i compiti.
"
...Quindi non ti tange minimamente il fatto che tuo padre abbia strangolato, torturato e stuprato i cadaveri di ragazzine della tua età? Tuo padre è un mostro solo perché non ti aiutava con i compiti? Aaaah beh, allora... [FINE SPOILER]
Se avete voglia di sbellicarvi tra qualche schizzo di sangue, questo è il film che fa per voi!


Ringrazio Mattia e Lucio per avermi passato questi titoli che, in quanto laidi; alimentano il mio blog e la mia vena da scrittrice fallita in maniera esponenziale!

Film Sconsigliati - Parte 1

Così come non sempre ho il tempo per recensire in maniera esaustiva i film belli (vedi post precedente), ho ancor meno tempo per poter bastonare a dovere le care schifezze che amo spoilerare per infiniti righi poetici.
Ecco quindi un'altra serie da cinque mini-recensioni, questa volta su film sconsigliati, brutti brutti in modo assurdo, che auguro a tutti di non vedere mai e poi mai!

Mulberry Street
Trama: A Manhattan, nella ridente Mulberry Street; si propaga improvvisamente e senza motivazioni plausibili un tremendo virus. Ma di quelli che proprio chettelodicoafare è così bestiale che... [SPOILER] tramuta la gente in topi. Perché? Non si sa. Forse il regista voleva girare l'ennesimo film sui morti viventi, ma ha ritenuto che gli altri 12 milioni 489 mila VIRGOLA 3 film di zombie esistenti fossero già abbastanza; così ha furbamente cercato di cambiare i mostri mangia cervelli con degli uomini che squittiscono. Ed alla quale crescono dentature improbabili e peli su tutto il corpo. [FINE SPOILER] 
Sconsigliato perché: Avete notato la serie di premi ricevuti messi in bella vista sulla locandina? Non capisco davvero con che criterio li abbia ricevuti perché:
1) il film ha una trama di base trita (ribadisco: poteva essere tranquillamente uno zombie movie),
2) è girato con colori scurissimi da non capirci nulla,
3) è piatto e monotono (nessun colpo di scena, nessuna trovata registica da segnalare, lunghe scene di dialoghi DISutili che fanno addormentare),
4) i personaggi sono la classica carne da macello alla quale nessuno si affeziona e della quale nessuno sentirà la mancanza,
5) gli attori sono mediocri,
6) quasi dimenticavo che dura ben 1 ora e 24 minuti con titoli di testa e di coda inclusi. Ho detto tutto.
7) Cosa ovvia: non fa minimamente paura, guardare i mostri per credere.
Il tutto disponibile in lingua originale con sottotitoli in italiano.
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La Bara - The Coffin
Trama: Secondo un antico rituale thailandese, per tener lontana la sfortuna e la Triste Mietitrice bisogna stendersi in una bara e farsi celebrare un funerale da vivi. Così un bonazzo con la fidanzata in coma ed una ragazza malata di cancro in procinto di sposarsi, decidono di sottoporsi a questo rituale. Da quel momento in poi si susseguiranno una pioggia di flashback e flashforward, esperienze mistiche per niente chiare, viaggi nello spazio-tempo, comparsate del classico fantasma di donna dai lunghi capelli neri... Un delirio! Tant'è che alla fine si capisce poco o niente.
Sconsigliato perché: Premetto che ho visto questo film qualche anno fa, quindi non ricordo alla perfezione tutti i dettagli presenti in questa matassa confusa. L'unica cosa che rammento chiaramente? Ananda Everingham.
Non me ne vogliano i lettori maschili, ma a parte lui non c'è niente di vagamente bello o interessante da vedere. "La Bara" ha un'idea di fondo intrigante ed originale che ancora (almeno che io sappia) non era stata portata sugli schermi. Peccato che il film sia sviluppato pessimamente e sia di una lentezza inconcepibile,  quasi incontrollabile. Come il 90% delle produzioni provenienti dall'Asia presenta i classici cliché già visti e stravisti, ma con una novità: l'aggiunta di blu, blu OVUNQUE. Qualsiasi cosa è BLU, dalle luci agli oggetti più impensati! Sembra di essere a Puffo village, o a Bikini Bottom... Da non crederci!
E in caso ci fosse bisogno di specificare, "La Bara" non fa paura. Ma proprio NO, neanche per un momento. Al massimo fa dormire, in quello riesce benissimo!
Se volete altri pareri, il mio collega di Stroncando L'Orrore fornisce una recensione più dettagliata sul suo blog.
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Premonition

Trama: Linda è una casalinga come tante che un giorno riceve una telefonata traumatica: lo sceriffo Reilly la informa della morte del marito causa incidente d'auto. Ma chi è lo sceriffo Reilly? Linda non lo conosce, così come non conosce Claire; la collega d'ufficio del marito con la quale il neo-deceduto aveva una relazione. Il giorno dopo Linda si sveglia e trova il marito sano e salvo a casa. Il giorno dopo ancora si ritrova alla celebrazione del suo funerale. La donna realizza finalmente che non sta vivendo la settimana in ordine cronologico e tenta di capire cosa stia succedendo (cosa che tentano di fare anche gli spettatori) o se ci sia un modo per evitare la triste sorte del coniuge...
Sconsigliato perché: Come se "La Bara" non bastasse, ecco un altro groviglio di nefandezze. Più comprensibile questa volta, ma comunque troppo forzatamente intricato. Un thriller che ci propone una casalinga che si sveglia e scopre di avere doti di chiaroveggenza così, dal nulla? Uhm... Non convince. La sceneggiatura non è per niente chiara, e una volta arrivati al finale aperto, rimangono un sacco di dubbi non chiariti. Regia piatta come un tavolo e alquanto soporifera, insomma: il classico film totalmente inutile che nessuno ricorderà a 10 minuti dalla fine.
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Ghost Son

Trama: Stacey e Mark sono una coppia innamoratissima che vive nella savana africana. Purtroppo la magia è destinata a spezzarsi quando Mark muore inaspettatamente. La notte stessa l'uomo appare in sogno alla moglie ed hanno un rapporto focoso, il giorno dopo Stacey scopre di essere incinta. Ma il bambino è figlio di un fantasma? È Mark stesso reincarnato? Speriamo che Raz Degan ci aiuti a risolvere questo Mistero.
Sconsigliato perché: Gli ultimi film di Lamberto Bava sono una schifezza a colpo sicuro (vedi "The Torturer"). Se la trama in sé non è delle più brutte, anche se non brilla certo per originalità; lo svolgimento scialbo della pellicola smonta quel po' di interesse suscitato all'inizio. Fantasmini che compaiono a random, banalità di ogni sorta, ma soprattutto sono da segnalare i bruttissimi effetti speciali, roba da ribaltarsi dalla sedia dalle risate! Di una qualità talmente scarsa che l'oca parlante di "Fantaghirò" in confronto sembra vera!
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The Ward - Il Reparto
Trama: Kirsten si trova improvvisamente chiusa in un ospedale psichiatrico blindato. Coperta di sangue, lividi, graffi, scalfitture varie ed eventuali; cerca di ricordare con scarso successo per quale motivo sia ricoverata in quel posto con un'altra manciata di ragazzine disturbate. Presenze inquietanti, sparizioni misteriose, omicidi, infermieri satanici, bla bla bla... Per poi arrivare ad un finale che si intuiva ancor prima di schiacciare il bottone PLAY per far partire il film: [SPOILER] Kirsten è l'unica disturbata di tutto il reparto, nel senso che le altre pazienti non esistono proprio: sono tutte frutto dell'immaginazione della protagonista. La ragazza soffre infatti di personalità multipla. [FINE SPOILER] Originalità a catinelle.
Sconsigliato perché: Una scontatezza così scontata mi sembra già un valido motivo. Carpenter questa volta ha firmato un buco nell'acqua bello e buono, dove tutto è come sembra e niente si rivela una sorpresa. La pellicola presenta i classici cliché presenti in un qualsivoglia film ambientato in una struttura ospedaliera dall'aria cupa, il cast è composto da attricette insignificanti che proprio non ce la fanno a recitare, non c'è nessuna scena che incuta un vago timore... Nessun motivo per perdere tempo a guardarlo.
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