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Dexter (serie TV)

"America's Favorite Serial Killer"
Buona sera, cari lettori!
Nell'ultimo post avevo scritto che la prossima recensione avrebbe trattato di una perla del trash tutta Made in Italy, ma ahimè; la stesura si è protratta molto più a lungo del previsto, e nel frattempo ho visto un miliardo di altre cose. Ho quindi deciso di mettere da parte la bozza precedente per dedicarmi alla recensione di "Dexter".

Come sa anche chi non ha mai visto la fiction, il protagonista è un serial killer di serial killer. In che senso? Dexter è un bambino problematico, uno di quelli che tortura i cani e mozza la coda alle lucertole; finché il padre adottivo non si rende conto che le pulsioni del figlio iniziano ad interessare anche le persone. Decide così di insegnargli un "codice" per applicare la sua violenza su persone che lo meritano, cioè tutti quei criminali che per via di cavilli legali o per incompetenza delle forze dell'ordine sono sfuggiti alla legge, liberi di continuare a delinquere. In pratica Dexter è una sorta di assassino-super eroe. Magistrale!

Andiamo a conoscere il cast che ci terrà compagnia:

Dexter Morgan (Michael C. Hall) è il nostro beniamino.
Lavora come ematologo forense [quelli che analizzano le macchie di sangue sulle scene del crimine, NdR.] per la sezione omicidi della polizia di Miami.
È stato adottato all'età di 3 anni da Harry Morgan, sergente di polizia e padre di Debra Morgan, l'adorata sorellastra di Dexter. Conduce una vita in apparenza normale divisa tra lavoro, fidanzata ed omicidi.


Debra Morgan (Jennifer Carpenter) è la sorellastra e collega di Dexter.
Senza peli sulla lingua e sboccata all'inverosimile, vive per il suo lavoro da poliziotta e farà carriera in fretta nonostante la giovanissima età. Adora il fratello sopra ogni cosa, è beneamata da tutti i colleghi ed ha una turbolenta vita sentimentale.


Angel Batista (David Zayas), detective onesto e integerrimo, è decisamente l'ultimo dei veri Uomini rimasti!
Un detective coi fiocchi sempre pronto a farsi in quattro per i colleghi.
Purtroppo avrà la sfortuna di intrecciare una relazione con quella cagna del suo capo che risponde al nome di...
...Maria LaGuerta (Lauren Vélez): la tenete stronza. La sua smania di potere non conosce freni inibitori, motivo per il quale frega chiunque e con qualsiasi mezzo. Fa carriera imbrogliando e mettendo in cattiva luce i componenti della sua squadra. Ha fatto sesso più o meno con qualsiasi uomo del distretto, questo perché è; come dicevo prima, una cagna. PACCHIANA, per giunta.
Vincent Masuka (C.S. Lee) è l'investigatore forense che lavora spalla a spalla con Dexter.
È un maniaco patito per tutto ciò che è pornografia: prostitute, siti hard, strip club, ballerine di lap dance e via discorrendo.
Ha una risata scema, scherza fin troppo e dice cose fuori luogo; ma nonostante ciò è un elemento indispensabile della sezione omicidi.
James Doakes (Erik King), il sergente di ferro.
Ex militare con istinti violenti, è l'unico che nutre seri dubbi sulla vera natura di Dexter. Non nasconde i suoi sospetti ai superiori, infatti lui e Dexter inizieranno a screditarsi vicendevolmente.
Ha avuto una relazione con il tenente LaGuerta, ma tu guarda!

Rita Bennett (Julie Benz) la splendida fidanzata di Dexter. Amorevole compagna e madre di due bambini (che diventeranno BRUTTISSIMI crescendo), ha alle spalle un difficile divorzio con un tossicodipendente e a causa di ciò sospetta ingenuamente che Dexter vada a cercare eroina ogni volta che sparisce la notte...
Harry Morgan (James Remar) il sergente padre di Debra che adotta Dexter a 3 anni dopo averlo trovato sulla scena di un crimine violento. Compare sempre in flashback o come un "fantasma": la voce saggia della coscienza del figlio.







Le basi per una serie di successo ci sono tutte: il protagonista è un cattivo ma non proprio, ci sono intrecci e colpi di scena che proprio "WOW!".
La particolarità è che in ogni serie c'è un main villain, un cattivo principale. Dexter è facilitato nello scovare criminali grazie al libero accesso che ha alle informazioni della polizia; quindi oltre a dedicarsi ai delinquenti che vuole uccidere, c'è anche sempre un personaggio malefico che sarà l'antagonista principale.

[TRAMA SENZA SPOILER]
Nella prima stagione il crudele di turno è il Killer del camion frigo: un maniaco che fa a pezzi prostitute e che riesce ad entrare in casa di Dexter per lasciargli indizi su chi sia veramente e macabri pezzi di bambole sezionate.
La stagione più bella di tutte, definitivamente.

[TRAMA CON SPOILER DI MINOR ENTITÀ]
Nella seconda stagione si apre un duro scontro tra Dexter e Doakes, e verranno trovati i resti delle molteplici vittime di Dexter fatte a pezzi e gettate nella baia di Miami dentro a sacchi della spazzatura. L'agente speciale dell'F.B.I. Frank Lundy entra a far parte della squadra, ed entra in scena anche Lila Tournay: lo sponsor di Dexter, obbligato a frequentare un gruppo di sostegno da Rita, che lo crede un drogato. Lila è Banana-Jackson™: una donna col viso bananiforme e il naso sottile di una pop star deceduta. È una psicopatica che non ha paura del lato oscuro di Dexter, anzi; ne è profondamente eccitata...

[TRAMA CON QUALCHE SPOILER]
Terza stagione: Dexter uccide erroneamente il fratello del procuratore distrettuale Miguel Prado. Quando inaspettatamente Prado scopre Dexter sulla scena di un altro crimine con le mani insanguinate, crede che questo abbia fatto giustizia al posto suo.
Avendo intuito che Dexter non fosse nuovo a questo tipo di "giustizia privata",  per nulla spaventato; Miguel gli chiede di insegnargli "il metodo" per uccidere tutta quella gente che il sistema non è riuscito ad assicurare alla giustizia. Inizia così una strana amicizia legata dal sangue. Nel frattempo Debra sarà affiancata dal detective Joey Quinn e Rita scopre di essere incinta.

[TRAMA CON SPOILER IRRILEVANTI]
A metà serie compare il cattivo più cattivo del globo: Trinity Killer. Questo anziano profondamente disturbato uccide da 30 anni facendo in modo che le sue vittime sembrino persone suicide. LaGuerta inizia a rovinare la vita a Batista, Rita e Dexter crescono la loro creatura Harrison; Lunduy torna in città e comincia a lavorare segretamente spalla a spalla con Debra.
Finale di stagione pazzesco, roba che proprio non ci si può credere! Il più bello (nonché l'ultimo) dal finale della season one!

[TRAMA CON VAGHI SPOILER]
Nella quinta stagione, il nostro protagonista si trova a dover prendersi cura di Lumen Pierce; una ragazza tenuta sotto sequestro da un gruppo di maniaci. Lumen ha però però visto Dexter mentre giustiziava uno dei suddetti, e se all'inizio Mr. Morgan voleva solo sbarazzarsi della scomoda testimone; decide in seguito di aiutarla a vendicarsi dei suoi aguzzini.
Quinn si innamora di Debra, ma inizia ad avere seri sospetti su Dexter e lo fa perciò pedinare da un ex agente corrotto...

[TRAMA SPOILER FREE]
Sesta stagione, e già la noia ha preso il sopravvento da minimo due.
I Killer dell'Apocalisse sono una coppia di fanatici religiosi che terrorizza Miami con macabri ed efferati delitti compiuti "per mano di Dio" (a detta loro). Essendo questa stagione basata sulla fede, Dexter sarà affiancato da un prete che si perde in lunghi, tediosi ed inutili monologhi.
L'unica stagione nella quale si vede Harrison, il figlio di Dexter; perché per il resto di 'sto bambino si sono dimenticati tutti. Resta comunque il fatto che si può tranquillamente saltarne la visione a piè pari, tanto non succede niente di rilevante da ricollegare alla stagione successiva.

[TRAMA CON SPOILER DETTATI DALL'IRA]
Dexter avrà a che fare con una banda di mafiosi ucraini... Mafiosi ucraini? Ma PERCHÉ?!?!? Che c'entra con la serie? Perché non infilarci una baby-gang di tredicenni muniti di taglierino? Avrebbe avuto più o meno lo stesso spessore.
Dexter avrà inoltre il dispiacere di conoscere Hannah McKay: un'avvelenatrice seriale che beneficia dell'immunità per aver testimoniato contro il suo ex marito serial killer. La vittima perfetta per Dexter, se non fosse che Hannah è una maliziosa biondina vulva-munita con la quale il nostro protagonista decide malauguratamente di iniziare una relazione. Per fortuna Dexter avrà il buon senso di farla arrestare, visto che 'sta carogna stava per uccidergli la sorella; ma godremo molto poco di questa liberazione.
A parte l'ultimo episodio con colpo di scena succulento, rimangono ore ed ore di noia. Ma l'escalation verso l'imbecillità più totale arriverà con l'ultima, sospirata stagione...

Se già si aveva l'impressione di un inevitabile crollo nel baratro della demenza, con la season 8 si elimina qualsivoglia dubbio: gli sceneggiatori che già avevano iniziato a scrivere episodi riempitivi a casaccio, ora peggiorano il tutto lasciando lacune abissali ed aprendo domande che mai troveranno risposta.
[TRAMA TRABOCCANTE RABBIOSI SPOILER NECESSARI]
Debra, scossa dall'evento che chiude la stagione precedente; ha lasciato il suo posto in polizia per fare l'investigatrice privata.
Viene fuori che la psichiatra Evelyn Vogel è stata una specie di matrigna per Dexter e la vera creatrice del "codice" secondo la quale lui opera.
Hannah ricompare in città dopo la sua evasione, e porca vacca NESSUNO ne sentiva la mancanza. Il suo nuovo hobby (avvelenamenti a parte) è ossessionare Dexter con l'idea di scappare in Argentina e ricominciare una nuova vita insieme a lui ed Harrison. Ma essendo lei fuggitiva non può muovere un passo senza essere riconosciuta, perciò vive reclusa in casa di Debra - che non nasconde la sua repulsione nei confronti dell'amante del fratellastro.
Adesso mettiamo i puntini sulle "i". Hannah sarà pure una ragazza carina, ma è STUPIDA COME LA MERDA. Vuoi scappare in Argentina, ma non puoi fare un passo senza essere braccata dall'F.B.I.? Oppure vuoi uscire a comprare il pane ma hai paura di essere arrestata davanti allo sguardo attonito del panettiere? L'idea che anche un bambino di 5 anni o un fumatore di crack rincoglionito avrebbero è lampante: indossare un cappellino, un paio di occhiali da sole et voilà. Ma Hannah NO, Hannah non può macchinare un pensiero così complicato perché È CRETINA ed i pregiudizi sulle stupide bionde si sprecano!!! Per esempio, avrebbe semplicemente potuto tingersi i capelli e farsi una frangetta...
...se si sentiva stravagante, poteva ADDIRITTURA osare con un taglio più corto...
...avrebbe potuto azzardare un cambio di look totale diventando la gotica più gotica di Miami...
Ma temo che essendo mentecatta, Hannah non volesse rinunciare al suo scialbo biondo, sempre che mai ci abbia pensato. Ciò comunque non esclude la possibilità di potersi camuffare sotto chili di trucco stile sgualdrina di bassa borgata...
...né la chance di travestirsi da Cappellaio Matto, o che diamine ne so io!!!!
Quello che voglio dire è che esistono almeno mille e uno modi per passare inosservati pur non cambiando i connotati della faccia come ha fatto Mickey Rourke, ma gli sceneggiatori erano troppo svogliati o totalmente idioti per poter mettere su carta un'idea sensata.
Tornando alla trama, Dexter si convince che fuggire con l'idiotessa in Argentina sia un'ottima scelta, rassegna le dimissioni, e convince Hannah a partire con Harrison; in modo che lui possa sistemare i suoi ultimi affari.
Debra finisce in stato vegetativo a causa di un colpo di proiettile, Dexter le stacca la spina; e preso da una forte crisi mistica decide di inscenare la sua morte salvo poi fuggire in Québec per fare il boscaiolo.
La serie si chiude con un languido e triste primo piano di questo rinnovato Dexter che indossa una pesante camicia di flanella a quadretti, che sospira guardando sconsolato in camera come un cane alla quale hanno appena tolto l'osso dalle fauci.
[FINE SPOILER, FINE TRAMA]

Il finale più di CACCA che si sia mai visto.

Non solo il finale ammazza ogni bel ricordo che poteva esserci rimasto della fiction, ma le varie incongruenze ed idiozie che si sviluppano man mano, riescono a far odiare "Dexter" e a farci rimpiangere il tempo impiegato (o meglio, BUTTATO) nella sua visione.
Sconsigliato è dir poco.
E non seguite l'esempio di Hannah: in caso dobbiate nascondervi, basta adottare minimali accorgimenti per non farvi riconoscere.

Lie To Me* (serie TV)

*The Truth Is Written All Over Our Faces
Enorme strappo alla regola questa recensione: per la prima volta mi trovo infatti a parlare di una serie tv che ho particolarmente apprezzato, "Lie To Me*"!
"Lie To Me*" è una serie molto intelligente e divertente che purtroppo è stata cancellata dopo solo 3 misere e cortissime stagioni (13 puntate per 1° e 3° stagione, 22 puntate la 2°) per via della scarsa audience... Però ha vinto il "People's Choice Award". Logico no? Eppure esistono telefilm inutili che tirano avanti da una vita tipo "C.S.I", dove vedere un episodio equivale a guardarli tutti e la fantasia degli sceneggiatori è più rara di una pozzanghera nel deserto.
Comunque accantono le polemiche per iniziare a presentare i personaggi principali (se non vi interessa, passate la parte con le foto per leggere il plot).

Il carismatico e folle protagonista è Carl Lightman (interpretato da un fantastico e sempre affascinante Tim Roth), scienziato specializzato nello studio del linguaggio del corpo e delle microespressioni, ex collaboratore del Pentagono e dell'FBI, scrittore e fondatore del "Lightman Group". Divorziato e fiero seduttore che vediamo all'azione in più occasioni.



Gillian Foster
(Kelli Williams) è una psichiatra che conobbe Lightman mentre entrambi lavoravano al Pentagono. Divenuta in seguito sua socia in affari ed amica, è una donna molto intelligente e pacata che si trova spesso a sopportare e coprire le spalle di Carl.
Eli Loker (Brendan Hines) è un ricercatore che lavora al "Lightman Group" da parecchio tempo. Il suo personaggio è poco approfondito, poco simpatico, ma molto ambivalente: lo si vede spesso parlar male di Carl e cercare altri impieghi, pur dovendo molto al suo datore di lavoro.

Ria Torres (Monica Raymund) è l'ultima ragazza ad entrare nel team di esperti, e l'unico talento naturale del gruppo. Ria ha infatti da sempre le capacità di Lightman pur non avendo mai studiato, motivo per la quale all'inizio Carl non la apprezza particolarmente.




Emily Lightman
(Hayley McFarland), l'inutile figlia adolescente di Carl Lightman. A volte è presa da deliri di onnipotenza e si crede all' altezza del padre, ma la verità è che non fa nulla di rilevante. Attricetta pessima che invece di micro, utilizza mono-espressioni come questa, questa, questa, e queste!

La trama è incentrata sulla figura di Carl Lightman e del suo team di collaboratori del "Lightman Group", una società a servizio della comunità e delle forze dell'ordine. Gli studi di Carl si fondano su un fatto basilare: le espressioni del viso e le movenze del corpo (rabbia, disprezzo, paura, sorpresa...) sono spontanee, difficilmente trattenibili ed universali in tutto il mondo.
Tramite la complessa conoscenza del linguaggio non verbale, ed avvalendosi di riprese video degli interrogatori; gli esperti scovano ogni minima incertezza e menzogna nelle non-parole di chi osservano. Soprattutto Carl, che è un mastino senza pudore alla quale è impossibile nascondere la più piccola bugia.
Il "Lightman Group" è molto richiesto ed affronta casi di ogni sorta: ragazze scappate di casa, gioco d'azzardo, matrimoni di interesse, bambini rapiti, comunità religiose peggio di Scientology e via discorrendo.
È molto interessante assistere alle indagini del team, visto che l'esperto del mestiere Paul Ekman è stato consulente durante le riprese. A conferma degli studi su prossemica e cinesica secondo la quale le microespressioni sono universali, vengono sempre mostrate foto e video di gesti o espressioni di persone famose, politici e serial killer; paragonandole al caso della quale si tratta. Si potrebbe quindi dire poca finzione e molta scienza per questa bellissima trovata che è (stata) "Lie To Me*"!
Brioso e mai scontato il nostro Mister Orange/Zucchino Tim Roth, che con una camminata alla Charlie Chaplin ed espressioni che passano da intense a beote in meno di un nanosecondo, ci regala le scene spassose della serie! Serie a cavallo tra momenti estremamente cupi a trovate quasi demenziali, un cocktail che apprezzo parecchio!

Su un totale di 48 puntate solo 2 non mi sono piaciute: la media per quanto mi riguarda è ottima! Che dire ancora...
Brillante, estroso e simpaticissimo; lo consiglio fortemente :-)
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