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Film Sconsigliati - Parte 4

Se ancora non si fosse capito, a me piacciono i film brutti. ADORO i film brutti! Prendi quella vaccata tedesca di serie Z intitolata "Das Komabrutale Duell" (che devo ancora recensire): una storiaccia scritta probabilmente da due amici ubriachi all'Oktoberfest, girata nello scantinato della nonna con l'ausilio di purea di fagioli a go-go per simulare il sangue finto; ed un fantastico cast di amici improvvisati attori. Come poter non apprezzare lo sforzo, nonostante il tutto risulti difficile da guardare dall'inizio alla fine?
Oppure quella geniale produzione Made in Italy che porta il nome di "Adam Chaplin": dopo tre minuti capisci che non puoi prenderlo sul serio, e da quel momento inizi ad apprezzarlo per il capolavoro di bruttezza che è!
Questa premessa però, vale solo per film che so già di partenza appartenere al ceppo più ignobile del cinema. Quando invece inizio un film che sembra serio, o che è stato apprezzato da metà popolazione mondiale ma che poi si rivela una sozzeria; oppure più semplicemente che sembra bruttino all'inizio e che poi ha dei risvolti ancora peggiori... Allora il discorso cambia. Quando la bruttura non me la aspetto (o non del tutto), allora rimango male e non mi rimane altro che bastonarla mediaticamente per mettere in guardia il mio prossimo da cotali porcate.

Piñata - L'isola Del Terrore
Trama: Avete mai visto un film adolescenziale dove però gli adolescenti sono interpretati da attori oltre i trent'anni? Suppongo di si, capita circa nel 95% dei casi.
Avete mai visto un film con effetti speciali in computer grafica così pessima, che anche se lo state guardando da soli cercate di contenere la risata perché se qualcuno sentisse lo scoppio della vostra ilarità vi prenderebbe per pazzi? Penso anche questo.
Ma avete mai visto un film con una piñata assassina?!? Credo di no.
Per celebrare il "5 de Mayo", un gruppo di studenti si reca su un'isola per dare il via alla tradizionale caccia alle mutande: alla squadra vincitrice saranno dati 20.000 dollari da donare in parte in beneficenza e in parte alla propria confraternita. Oltre alle mutande, sono disseminate sull'isola delle piñatte contenti alcolici vari: questo è il promettente contesto nel quale ci troviamo.
La prima coppia di studenti, inebriata dai fumi dell'alcool (una mini-bottiglietta di tequila) e sotto effetto di stupefacenti (due tiri di cannetta); trova malauguratamente un'antica piñata dalle orribili fattezze. I due, incuriositi, decidono innocentemente di romperla per vedere cosa contiene al suo interno; ma mai al mondo si sarebbero aspettati che in questa fosse sigillato il Male stesso...
Sconsigliato perché: Cioè, già il fatto che il panico su un'isola sia causato da una piñata che uccide e ha anche il potere di mutare forma e colore non è un motivo sufficiente per evitarlo? Lascio solo qualche foto del "mostro" in questione, che oltre a rendere l'idea di quanto faccia ridere già di per sé; rende anche l'idea di quanto possa essere costata poco la post-produzione.
 
Squallore vero. 
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Parasomnia
Trama: Danny va a trovare il suo amico Bill, che per disintossicarsi si era fatto internare in un istituto di igiene mentale. Nello stesso istituto è rinchiuso anche un pericolosissimo serial killer col dono dell'ipnosi fulminea, motivo per il quale lo hanno legato al soffitto con pesanti catene, incappucciato e gag-ringhizzato. Bill, che è il solo ed unico personaggio simpatico del film; consiglia all'amico di dare un'occhiata alla stanza nella quale l'assassino si trova rinchiuso. Camminando per il corridoio, Danny vede casualmente una tizia dormiente per la quale ha un immediato colpo di fulmine. Questa ragazza è affetta da Parasomnia, un disturbo del sonno che la porta a dormire per il 90% del tempo; motivo per il quale non è autosufficiente e si trova ricoverata per ricevere le cure necessarie.
Danny si mette in testa che la stanno torturando (...) e decide in maniera smaliziata di salvarla rapendola e portandosela a casa (!!!) senza avere la benché minima idea di quali fossero i problemi della ragazza, dei suoi bisogni, e i danni che questo suo "gesto d'amore" potrebbe causare.
Ora prendete 'sta ragazza di circa 25 anni che ha vissuto sì e no per 2 anni in totale e buttatela nel mondo: cosa potrà mai venirne fuori? Una persona che non sa praticamente parlare né mangiare, che non conosce ciò che la circonda, che non ha neanche mai visto come è fatto un televisore; si trova improvvisamente catapultata nella vita per colpa di un folle individuo con la sindrome del salvatore, che credendo di far cosa nobile e giusta, si macchia in realtà di plurimi reati. Il tutto è alquanto grottesco, perché se l'intento del regista era quello di mostrarci un ragazzo innamorato e dagli intenti puri; quello che lo spettatore percepisce in realtà è l'immagine di un maniaco pervertito che pare abusare di quella che potremo definire una bambina.
Come se non fosse abbastanza, 'sta poveraccia è perseguitata durante i suoi sogni dall'assassino-ipnotizzatore, che anela a farla sua...
Sconsigliato perché: È proprio un film soporifero. Non solo il tutto è alquanto sciocco e tirato via, ma è pure di una noia oserei dire brutale. Più si va verso la tanto attesa scritta "FINE", più l'attenzione cala a picco: [SPOILER] tra teatrini di marionette e violiniste rapite, monologhi infiniti del killer di turno e protagonisti dormienti/in coma conservati in un tubo d'acqua; traspare nitidamente che il regista non sapeva proprio più dove andare a parare. [FINE SPOILER]
Stupido, paradossale, da evitare assolutamente.
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Tomie
Trama: Un tizio torna a casa con una scatola contenente una testa. La testa crescerà e diventerà una bambina. La bambina si svilupperà e diventerà una signorina brutta con un neo "qui" [cit. non si vede dove viene indicato il neo però].
Una tizia va dalla strizzacervelli perché non riesce a ricordare un evento significativo in seguito ad un incidente. Durante una seduta di ipnosi, la ragazza tira fuori il nome di una fantomatica Tomie.
Tomie, AKA: la signorina brutta con un neo "qui"; ha la strepitosa dote di far innamorare di sé qualsiasi uomo, di manipolarlo e fargli fare qualunque cosa lei desideri. Questa però si rivela un'arma a doppio taglio dato che coloro che perdono la testa per lei, arrivano ad impazzire uccidendosi tra di loro in preda alla gelosia e finendo poi per ammazzare anche lei.
La signorina dal neo "qui" possiede un'altra interessante caratteristica: si rigenera dopo ogni sua morte e torna in vita nel corso dei secoli apparentemente per cercare vendetta...
Sconsigliato perché: Abbiamo iniziato a vederlo all'1 di notte ed è finito alle 3 ( T R E ) passate. Ma il film dura 1 ora e 34 minuti, titoli di testa e coda compresi... Quindi come diamine è potuto accadere?!? O il file era danneggiato e VLC segnava un tempo di durata non veritiero, o c'è stato un balzo nello spazio-tempo in città, oppure davvero non saprei. Solo appoggiandosi alla teoria del paranormale si può tentare; e non riuscire, di dare una spiegazione a quanto è successo.
"Tomie" è una serie di OTTO film giapponesi (e in quanto nipponici già parto prevenuta) basati su un manga (mi correggo, doppiamente prevenuta) che sulla carta sembravano alquanto intrigati: una ragazza viene uccisa più volte, in diverse epoche, e ogni volta che rinasce viene nuovamente uccisa da qualche uomo che ne era rimasto ammaliato. Bellissimo! Peccato che la trasposizione su pellicola sia parecchio confusa e a dir poco deludente.
Ricapitolando un attimo, che cosa succede durante questo primo film? [SPOILER] Che Tomie parte la sua nuova esistenza in quanto testa mozzata e poi si rigenera mediante fotosintesi clorofilliana e diventa una ragazza brutta con un neo "qui" ci siamo, ma perché? Quali sono i suoi poteri, la sua maledizione, le sue vere intenzioni? Non ci è dato saperlo. Probabilmente sarebbe necessario guardare gli altri SETTE capitoli per capirlo, ma anche no, grazie.
Come detto poco sopra, sembra che Tomie cerchi vendetta contro la protagonista, ma si può pensarlo solo fino a un certo punto. Durante gli ultimi minuti sapientemente girati su un molo, arriva la rivelazione: in questa messinscena che sembra più una pubblicità della "Lines" con due amiche che ridacchiano, si abbracciano, e si bisbigliano all'orecchio i loro segreti per avere sempre la zona intima asciutta e pulita; è Tomie stessa a dire alla protagonista che "lei è lei", cioè che sono tutte e due la stessa persona... Ma perché? Che cosa mi significa? Ora ne sono certa: il tutto si capirà solo con l'ausilio degli altri SETTE film, ma anche 'STI CAZZI!
[FINE SPOILER]
Tralasciamo il fatto che come buona parte dei film asiatici sia pregno di silenzi e parti che fanno addormentare.
Tralasciamo anche il fatto che i protagonisti sono tutti BRUTTI. Ma TUTTI. BRUTTI. E sopratutto proprio Tomie, che dovrebbe essere il pezzo di topa più conteso in Nippolandia ma che in realtà non si capisce con che ordine siano disposti i denti nella sua bocca.
Tralasciamo anche che la protagonista sia una pseudo-fotografa tipica di "Instagram" che fa inutili scatti di ciò che sta mangiando, e foto ancora peggiori di lei col suo ragazzo (che per di più, la tradisce con la sua migliore amica); tralasciamo tutto quanto... "Tomie" è un film che non ha davvero ragione di esistere. Non so con che coraggio siano riusciti a tirar fuori altri SETTE capitoli dato che questo primo è improponibile da guardare tutto intero in una volta.
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Le Streghe Di Salem

Trama: Heidi è una rastafariana scheletrica con bassissimo gusto in fatto di vestiario che conduce insieme ad altri due individui un programma radiofonico di successo. Un giorno le arriva un misterioso vinile da parte di una band chiamata "Lords", prontamente rinominata da uno dei due soci della radio "Lords Of Salem" [titolo originale del film, NdR.] dato che a Salem è ambientato il tutto. Durante l'ascolto, la rasta mal-vestita ha dei flashback di un evento passato remoto ed inizia ad essere tormentata da terribili incubi...
Sconsigliato perché: Appena inizia, si nota immediatamente che la protagonista ha qualcosa che non convince, che il suo personaggio sembra fatto proprio a cazzo di cane, che dovrebbe essere una ragazzina ma in realtà... In realtà è la moglie del regista Rob Zombie: 44 anni suonati! E va bene, sappiamo tutti che raramente sono chiamati attori sotto i 35 anni per interpretare dei collegiali; però notiamo anche subito che i dialoghi e le situazioni non sono proprio il massimo della vita. Questa Heidi inizia ad avere sogni inquietanti, ok; ma dopo i primi due (non sto scherzando) inizia a piangere per strada e disperarsi manco le fosse stata ammazzata l'intera famiglia. E va bene, magari per lei avere incubi è peggio che avere una malattia incurabile.
Primo sogno bislacco: Heidi si scalda le mani
davanti ad una tamarra croce al neon.
Poi più si va avanti, più il film peggiora precipitosamente ad ogni minuto, fino a sprofondare in un baratro di bruttezza e di noia che non si può concepire.
[SPOILER] Heidi è la discendente di un inquisitore che sterminò le ultime streghe di Salem. Il misterioso vinile dei "Lords" era una melodia che le streghe suonavano durante i loro Sabba, e mettendolo in onda per radio; Heidi ha suscitato una specie di memoria collettiva tramite la quale tutte le donne di Salem ricordano il loro passato di stregoneria.
Adesso prendi una band industrial tra le più famose e storpiane il logo. Aggiungi un giocoso trucco alla "Nightmare Before Christmas" ed otterrai:
Il tanto temuto "peggio" che ci si aspettava è arrivato. Negli ultimi 5 minuti assistiamo attoniti ad un veloce video-clip farcito dalle peggio scene satanico-blackster con tanto di Madonne che si sciolgono come candele di cera trasformandosi magicamente in Aphex Twin, preti che masturbano falli di plastica, la protagonista che monta selvaggia un capro stile virile Valkiria e poi viene montata a sua volta da un fan degli Immortal che fa le smorfie. "Peggio" è un aggettivo che non rende abbastanza.
STREGONERIA IST KRIEG!!!
YEEE HA!
"Fiocco di Neve, che ci è successo?!"
Tutto ciò va oltre la vaccata. [FINE SPOILER]
Film da non prendere neanche in considerazione. Rob Zombie, dedicati solo alla musica per carità.

Film Consigliati - Parte 1

Tra la montagna di film che guardo in continuazione, capita anche di imbattermi in produzioni degne di nota e non solo in porcherie (per fortuna direi!). Purtroppo però ci vorrebbe anche un sacco di tempo per recensire ogni singola pellicola in maniera dettagliata, quindi ho deciso di iniziare una serie di mini recensioni su film che mi sono piaciuti e che consiglio spassionatamente. Spero che vi piaccia l'iniziativa e che possiate trovare qualche titolo per i vostri gusti!

Red, White & Blue
Trama: Difficile descrivere "Red, White & Blue"... 
Erica è una ragazza che passa le sue serate tra pub e letti di perfetti sconosciuti. La sua esistenza sembra basata sul sesso senza sentimento di una sola notte, fino a che non incontra Nate, il nuovo vicino di casa. L'uomo afferma di essere un ex militare congedato con onore, ed è l'unico con la quale Erica riesce a formare un legame sentimentale e non fisico. Ma quando Franki, un ragazzo che aveva avuto un'avventura con Erica, tornerà a farsi sentire; le vite dei tre prenderanno un risvolto drammatico...
Consigliato perché: Bisogna ammettere che sulle prime il film sembra quasi più una storia d'amore semi-drammatica, il che potrebbe risultare anche un pochino noioso. Una volta preso il via però, la trama cambia repentinamente e non manca di stupire con scene di brutale violenza. La sceneggiatura è fantastica e il cast vanta tre stelle assolutamente brillanti (Noah Taylor, Amanda Fuller e Marc Senter, fantastico protagonista di "The Lost").
Strano, shockante, e profondo a modo suo. DA VEDERE per forza!!!
Disponibile in americano con sottotitoli in italiano (e quando mai in Italia distribuiranno un film simile?!)
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Confessions - Kokuhaku
Trama: In una scuola giapponese, l'insegnante Yuko Moriguchi si ritira dall'insegnamento in seguito alla tragica morte della sua unica figlia Manami. Mentre sta dando l'addio ai suoi studenti, li informa di aver scoperto che i due alunni "A" e "B" sono gli assassini della sua bambina, e che ha iniettato del sangue infetto dal virus dell'HIV nei brik del latte che la classe stava bevendo...
Consigliato perché: Nonostante il film risulti lento in parecchi punti, la regia magnifica ci regala scene idilliache di ragazzi gioiosi miste a momenti di violenza gratuita davvero davvero gustose. Gli attori sono ottimi e credibili, soprattutto i più piccoli; e anche la colonna sonora non fa una grinza. Il film ricevette anche una candidatura agli Oscar nel 2011, ma non rientrò nelle liste finali.
Disponibile in giapponese con sottotitoli in italiano.
Ringrazio Giulia per avermelo consigliato.
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Boy Wonder
Trama: Sean è un ragazzo asociale e silenzioso che ha assistito all'omicidio della madre quando era solo un bambino. Questo trauma lo porta alla ossessiva ricerca dell'assassino della madre e ad avere una doppia vita: durante il giorno è lo studente più bravo della scuola, mentre di notte si trasforma in una specie di "vendicatore" pronto a difendere ogni donna maltrattata. Ma presto scoprirà che suo padre Terry conosceva molto bene l'omicida che ha ucciso sua madre...
Consigliato perché: È semplicemente fantastico! L'idea, anche se a primo acchito non sembra; è originale e molto ben sviluppata. Il finale aperto è strabiliante ed inaspettato. Insomma poche chiacchiere: consigliatissimo!
Disponibile in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Ringrazio Mattia per avermelo passato.
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The Tunnel
Trama: A Sidney una grave crisi idrica ha indotto il governo a decidere di riciclare l'acqua intrappolata nelle gallerie ferroviarie abbandonate nel sottosuolo della città. Un anno dopo il progetto viene accantonato e la giornalista Natasha, incuriosita dalle innumerevoli voci che girano su quello strano labirinto di tunnel, decide di mettere in piedi una troupe per girare un documentario e si dirige coi suoi colleghi in quegli angusti trafori dimenticati...
Consigliato perché: L'ennesimo mockumentaty? Sì. E pure girato in cunicoli sotto terra? Sì. "Che palle!" starete pensando, ma questo milionesimo mockumentaty ambientato in gallerie sotterranee ha una marcia in più, altrimenti mica ve lo consiglierei! Infatti la distribuzione è avvenuta esclusivamente via Torrent, quindi a prescindere che piaccia oppure no, nessuno potrà mai lamentarsi di aver speso dei soldi per guardalo. Inoltre, a dispetto di altri millanta finti-documentari simili usciti negli ultimi anni ("ESP" per dirne uno), "The Tunnel" è stato girato con un budget ridicolo e vanta comunque effetti speciali più che meritevoli. I protagonisti sono convincenti, la tensione c'è tutta, e anche l'ambientazione (seppur vista e stravista) è realizzata molto bene. Tenendo conto di tutte queste cose, una visione la merita per certo!
Disponibile in lingua madre con sottotitoli italiani.
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Bed Time
Trama: Cesar è il portiere annoiato di uno stabile di Barcellona. La sua vita e il suo lavoro sono tristi e monotoni, e passa tutte le sue giornate a spiare gli inquilini e ad ascoltare le loro storie. Tra gli abitanti del palazzo c'è anche la giovane Clara, della quale Cesar è a dir poco ossessionato: entra in casa sua quando la ragazza non c'è, si nasconde sotto il letto, la addormenta col cloroformio...
Consigliato perché: Varrebbe la pena di guardarlo anche solo per l'interpretazione di Luis Tosar nei panni del disturbatissimo Cesar. Memorabile soprattutto il suo raggelante monologo rivolto ad una anziana inquilina. La storia è complessivamente molto bella, ma a volte si ha l'impressione che il tutto sia un po' troppo "forzato"... Non dirò nulla di più per non rovinare il gusto della sorpresa, ma in sostanza rimane una buona pellicola, godibilissima, con attori che danno il massimo.
Ancora una volta grazie a Mattia per il consiglio.
"...Perciò non si fidi, dia retta a me: 
signora lei è vecchia e terribilmente sola.
E mi creda la compatisco perché a questo non c'è rimedio."


Cruel Restaurant

SERIE: Film DI MERDA che non hanno ragione di esistere!!!
Da dove poteva arrivare una produzione così ignobile se non dal Giappone? La mitologica regola sulla durata dei film horror non sbaglia praticamente mai, e sommando 1 ora e 14 minuti di durata + paese di provenienza = capiamo immediatamente che quello che stiamo per vedere sarà un groviglio di immonde bruttezze.
Trama squallida, persone dall'aspetto idiota trovate in qualche pescheria nei dintorni di Goshogawara messe a fare gli attori improvvisati, trucchi come solo Clio può creare (cioè orrendi).
Nulla, e dico NULLA si salva in questa ciofeca.

                      [ATTENZIONE: INIZIO SPOILER MOLESTI]                    
Il film parte con un messaggio spaventoso, ed entra subito nel vivo dell'azione.
Un pescatore sdentato è intento a tirare la lenza perché ha raccolto qualcosa di grosso. Un braccio di gomma.
Lancia un urlo di terrore da sgualdrina isterica, l'urlo peggiore di tutta la storia del cinema, e si mette a piangere come una donnicciola. Lì vicino prendeva il sole miss Orecchie Talmente A Sventola Che Manco Con Li Capelli Riesci A Coprirle (da ora in poi chiamata semplicemente Recchiona): una giornalista di poco conto e di poca bellezza che fiuta subito lo scoop.

Recchiona chiama il capo per dirgli del ritrovamento umano, e lui di tutta risposta la spedisce ad ingozzarsi come un facocero della Savana Azteca in un locale dove la gente impazzisce per i "ravioli paradisiaci". E con ciò? Non può essere semplicemente bravo il cuoco? No perché siamo in Giappone, terra dove oggetti di ogni sorta vengono posseduti da spiriti dai lunghi capelli neri: deve esserci per forza un motivo sovrannaturale dietro la bontà di quei ravioli.
Anche due poliziotti sono interessati a quei famigerati "ravioli paradisiaci", e sospettano che vengano cucinati con un ripieno di carne umana.
Oltre a Recchiona e i due sbirri, anche una giornalista culinaria è in quel ristorante per provare i magici ravioli...
Ma no, che avete capito? Questa non è una baldracca a buon mercato, è proprio la giornalista CULINARIA (che doppio senso, hahaha! No.). La Cuilnaria sta cercando sua sorella, spartita proprio dopo essere andata in quel ristorante; e lo rende noto a tutto il locale urlando con voce stridula che in quei ravioli non può esserci semplicemente carne. Giustamente viene buttata fuori, e Recchiona la segue prontamente chiedendole più informazioni in merito ai suoi sospetti.
Ora conosciamo anche la proprietaria del ristorante (una Ragazzina) ed il cuoco, un Uomo-Mollusco il quale unico scopo nella vita è cucinare ravioli. Ne avremo fatto volentieri a meno di conoscere 'sta gente, ma ci tocca. Ad un certo punto, un Cretino fa irruzione nella cucina supplicando di diventare apprendista raviolatore, e viene cacciato in malo modo. Lui la prende bene, e cerca di attaccare/sfidare/nonloso Ragazzina mentre si sta allenando in un parco...
                                    [PAUSA SPOILER]                                        

Perché racconto tutto così in dettaglio e non semplicemente la trama stringata? Perché questo film contiene particolari obbrobriosi in ogni frame, tralasciarne anche solo uno sarebbe un peccato! Ad esempio la colonna sonora è immonda, peggio di un CD di Giggi D'Alessio! Musichette cretine spuntate dal peggior Wuxiapian anni 60, scene di inseguimenti con musica di sottofondo copiata pari pari dal tema di "007" e scene di tensione con una musica troppo simile alla famosa "Tubular Bells" di Mike Oldfield. Questi malriusciti scoppiazzamenti però, sono troncati in alcuni punti forse per non dover pagare i diritti d'autore; in pratica è come ascoltare un vecchio vinile che salta ogni tanto. Pazzesco!
Per non menzionare le riprese che sembrano fatte con una videocamera da 10 centesimi di Yen, sempre iper-mosse e con un abuso di luminosità da far male agli occhi. Torniamo alla trama, via.

                      [RICOMINCIANO GLI SPOILER MOLESTI]                    
Tramite una serie di flashback, capiamo che Ragazzina ha imparato il segreto della sua ricetta dal grande maestro raviolaio Hoi, il bell'uomo che vedete nella foto sotto:
Faccia da babbeo e strepitosa somiglianza con Topo Gigio, un partito non da poco!
Cretino spunta ancora una volta nella cucina del ristorante, questa volta con l'intenzione di molestare Ragazzina, che da giapponese D.O.C. squittisce invece di urlare. Una scena di pseudo-stupro stupida girata tra ketchup e farina che serve solo a far uccidere Cretino per decapitazione.
Ma il peggio deve ancora venire, perché dopo questa abbietta scena siamo costretti a vederne di ben peggiori!
Dopo il trauma dello stupro, Ragazzina rivive mentalmente il suo primo incontro con mastro Topo Gigio; e da questa memoria apprendiamo che Topo Gigio ha in realtà 20 anni, e che la truccatrice di scena è senza ombra di dubbio la (purtroppo per noi) famosa Clio:
Ora... Io capisco che il budget per questa merda di film era probabilmente 0,15 centesimi di Yen (dei quali 0,10 spesi per una pessima videocamera), ma io mi chiedo come, in nome del buon senso; COME gli è venuto in mente di invecchiare una persona tracciandogli 9 righe contate di matita marrone in faccia e un paio di baffi finti in PLASTICA?!?
In quanto pervertito medio nipponico, il buon Topo Gigo accetta Ragazzina come apprendista solo per farci sesso e farla masturbare davanti ai suoi occhi. Da notare in questa scena l'espressione di lui mentre lei è seduta in terra che si tocca e squittisce (ancora) come nel peggior hentai, producendo suoni che in natura sarebbero paragonabili solo ad un branco di scoiattoli in agonia.
Grazie a Dio andiamo verso il finale, che nonostante la durata ridicola, sembra comunque non arrivare mai.
Culinaria viene uccisa da Uomo-Mollusco perché era entrata nella cucina del ristorante e aveva cercato di strozzare Ragazzina.
Uno dei due sbirri viene ucciso da Uomo-Mollusco perché lo stava pedinando.
Recchiona viene uccisa da Uomo-Mollusco perché aveva scoperto il segreto di quegli stramaledetti ravioli... Una carneficina.
Pian piano il cerchio si stringe intorno a Ragazzina e Uomo-Mollusco, ma è rimasto solo uno dei due poliziotti ad indagare. Abbiamo già capito da tempo che dentro quei ravioli non c'è carne umana, ed ora capiamo anche che Uomo-Mollusco è il protettore del segreto dei ravioli, che risiede in Ragazzina stessa.
In che senso? Nel senso che Ragazzina prepara la sfoglia, prepara il ripieno, mette il ripieno nella sfoglia, prende i ravioli crudi, se li infila nella farfalla e li espelle con un *PLOP* dritti nel piatto; perfettamente allineati e pronti da cucinare!
Nel finale abbiamo: Uomo-Mollusco che colpisce per errore Ragazzina, e preso dal senso di colpa si suicida mordendosi un polso, e lo birro grassoccio che diventa il nuovo protettore di Ragazzina; il cosiddetto "guardiano del paradiso".
                                      [FINE SPOILER]                                         

Che film pessimo, triste, spregevole... Non esistono abbastanza aggettivi negativi per descriverlo, perché fa pietà in ogni suo singolo secondo. Livelli di miseria umana inverosimili concentrati in soli 74 minuti di pellicola!
I sempre affascinanti cerchi nell'acqua sono la cosa più bella che si può vedere durante tutta la durata.
"Cruel Restaurant": evitatelo come una fetta biscottata farcita da Gianni Morandi.

NON ringrazio Doüty e Horie per avermelo passato.

Kairo (Pulse)

SERIE: Film totalmente DISutili...
Ebbene sì: ho perso più due ore di vita a guardare sta roba e nessuno me le restituirà mai. Vorrei andare a minacciare a mano armata il regista Kiyoshi Kurosawa, ma non servirebbe a niente: 118 minuti di utile esistenza sono andati, galvanizzati, spariti, smaterializzati come gli sciagurati protagonisti... Non mi rimane altro da fare che sfogarmi: VILIPENDIO DI PELLICOLA!

In seguito al suicidio di un loro amico, un gruppo di ragazzi di Tokyo inizia ad assistere a misteriosi avvenimenti. Scopriranno che molte persone, in seguito alla visione di un sito internet che mostra fantasmi; sono svanite nel nulla lasciando una macchia nera sulle pareti...

Dopo "Tesis" ci sono cascata ancora una volta: quando leggo in giro pareri positivi che inneggiano un film a "capolavoro", le mie aspettative sono altissime e mi aspetto di vedere DAVVERO un capolavoro.
Ma  proprio non ce la faccio, non reggo questi polpettoni nipponici che vorrebbero trattare temi seri diluendoli con infiniti minuti di NIENTE.
Sarà forse perché è questo l'argomento di "Kairo", il nulla e la solitudine che ci aspettano dopo la morte? E non lo si poteva fare in maniera più spicciativa, senza decine di scene prive di dialoghi, o peggio: con dialoghi degni di bambini cinquenni? Era questo lo scopo del regista: far sentire lo spettatore triste, sconsolato e inglobato nel nulla esistenziale come i protagonisti? Sti gran cazzi! Più che solitudine ho avvertito solo un fastidioso senso di noia bestiale.
Per non parlare dei livelli recitativi degli attori presenti, espressivi più o meno come una teiera - senza nulla togliere alle teiere: Mrs. Bric de "La Bella e La Bestia" è decisamente una spanna sopra!
Il mio rapporto col cinema giapponese già non è dei migliori, ma dopo questo MATTONE visto in rate da 10 minuti alla volta causa sonnolenza (o causa "Hey guarda! Ho finito di scaricare questo film che mi interessa molto di più, fanculo "Kairo"!) dubito che guarderò il prossimo pseudo "capolavoro" proveniente da quel paese.
DISutile e mortalmente noioso.
Ottimo solo come sedativo/lassativo.

Three... Extremes

SERIE: Perle orrorifiche// thriller// splatter ♥
"Three... Extremes" è una co-produzione cinese, coreana e giapponese che mette insieme in 2 ore tre brillanti cortometraggi di tre diversi registi.

Primo corto: "Dumplings" diretto dal cinese Fruit Chan.
Un'attrice famosa ma non più tanto giovane, è alla disperata ricerca di un prodotto che la salvi dai segni del tempo. Si rivolgerà alla famosa zia Mei, una donna ben più vecchia di lei che però dimostra al massimo una trentina d'anni: merito dei suoi ravioli miracolosi dalla ricetta segreta...

Secondo corto: "Cut" diretto dal coreano Chan-Wook Park.
Uno stimato regista verrà preso in ostaggio insieme a sua moglie da un attore che lo costringerà ad un terribile gioco al massacro: dovrà strangolare una bambina, e se non lo farà; l'attore taglierà un dito alla moglie del regista ogni 5 minuti...

Terzo corto: "Box" diretto dal giapponese Miike Takashi.
Kyoko si sveglia ogni notte dopo un terribile incubo: essere rapita, chiusa in un sacco di plastica, sigillata dentro una scatola e poi seppellita in mezzo a un campo innevato. Questo sogno ricorrente le ricorda la sorellina Shoko, morta anni prima. Ma quanto è incubo e quanto è realtà?

Tre generi e tre stili differenti per un risultato finale assolutamente ottimo!
"Dumplings" è forse il capitolo più surreale, una storia macabra su quanto possano essere disposte a spingersi oltre le persone per mantenere intatta la loro giovinezza. Ma siamo sicuri che se questi ravioli avessero davvero effetto, la gente si farebbe tanti scrupoli a mangiarli nonostante il loro contenuto? Io ne dubito... 
In "Cut" ritroviamo la mano particolare e tagliente del talentuoso Chan-Wook Park con la tematica che lo contraddistingue: la perenne lotta tra bene e male. Impeccabile dal punto di vista registico e con trovate a dir poco geniali (l'ostaggio legato ad un lungo elastico che gli rende impacciati i movimenti, la moglie immobilizzata in una maniera indescrivibile da dei fili...).
La mia adorazione per questo regista coreano è viscerale, e nonostante "Dumplings" sia molto bello; non vedevo l'ora che iniziasse "Cut" per vedere che cosa potesse essersi inventato Park questa volta: aspettativa ampiamente soddisfatta!
Ci avete fatto caso? La moglie è la ritrovata Mi-Do di "Old Boy" (discorso sugli attori cari a Chan-Wook Park ampiamente spiegato nel post "Thirst")!
Con "Box" mi trovo per la prima volta in vita mia ad apprezzare un lavoro di Miike Takashi. Sarà che anche lui per una volta ha abbandonato il suo solito orrido stile che tanto disprezzo, ma per fortuna non ha rovinato la trilogia con lo squallore tipico delle sue pellicole come invece temevo.
Concentrandosi su una delicata e quasi romantica storia sui rimorsi e i sensi di colpa, sono rimasta piacevolmente colpita dal risultato finale! Era ora che Miike capisse che non c'è bisogno per forza di ricorrere a necrofilia, mangiatori di merda e stupri per fare qualcosa di buono.
In conclusione: "Three... Extremes" è da vedere immediatamente!

Uzumaki

SERIE: Film minormente orridi, ma pur sempre BRUTTI!!!
Questo è uno di quei titoli che vanta un'IMBECILLITÀ clamorosa.
"Uzumaki" significa "spirale", e guarda guarda: la maledizione della spirale (???) si è abbattuta su una cittadina. Il film è giapponese (naturalmente) e si sa che i giapponesi non possono fare a meno di maledire QUALSIASI oggetto animato e non. Vedremo quindi:

  • persone che sono ossessionate dalle lumache e poi DIVENTANO LUMACHE (perché il guscio delle lumache ha una spirale sopra),
  • persone che si suicidano nella lavatrice per diventare spiraliformi (ma poi, un adulto formato entrerà mai intero in una lavatrice?! Io non penso, ma tant'è...),
  • persone che si suicidano tra le ruote di una macchina (per lo stesso motivo di cui sopra),
  • persone che si strappano le orecchie perché la coclea è a forma di spirale,
  • persone la quali capelli iniziano a diventare arricciate spirali assassine,
  • persone che buttano una torta nel bidona perché sopra c'è disegnata una spirale....
La cosa che più mi è rimasta impressa di sta cacata è indubbiamente il doppiaggio: è fatto peggio, ma molto molto peggio che in "Freeze Me": ho già detto tutto.

Dead Or Alive

Serie: Film minormente orridi, ma pur sempre BRUTTI!!!

Sembrava bello all'inizio: sangue, stupri, violenza assortita, PERSINO una trama decente...
Poi mentre lo guardavo, mi sono ricordata che la regia era di Miike Takashi e che quindi un film fatto da lui non può esser bello per definizione, anzi: per obbligo.
Ed infatti si ROVINA PENOSAMENTE NEL FINALE: CARTOONESCO, PARADOSSALE E RIDICOLO.
Ma PERCHÉ PERCHÉ PERCHÉ esistono esseri privi di cervello e di buon gusto che ancora producono i suoi film?
PERCHÉ????
Non spreco nemmeno un moccolo in più per insultare il regista né una parola per descrivere sto film demmerda.

Miike Takashi, VAFFANCULO. 

Noroi

SERIE: Perle orrorifiche// thriller// splatter ♥
Fantastica sorpresa dal Sol Levante questo "Noroi", spesso paragonato a "The Blair Witch Project" e "Parnormal Activity" perché girato in stile falso documentario; anche se coi due titoli citati non c'entra per niente.

La casa di Masafumi Kobayashi, giornalista del paranormale, viene distrutta da un incendio. Il corpo di sua moglie Keiko viene trovato carbonizzato tra le macerie, ma il corpo di Kobayashi non verrà mai ritrovato.
Il giornalista stava indagando sulla sparizione di una bambina medium, sulla presunta possessione di una giovane attrice ed altri fatti inspiegabili tutti apparentemente collegati.
Il materiale ripreso da Kobayashi è contenuto in un video-documentario chiamato "Noroi - La Maledizione", definito "troppo inquietante per una visione pubblica"...

Nonostante di fantasmi e demoni si parli, per fortuna in "Noroi" non sono tirati in ballo i soliti cliché da film asiatico quali donnine spettro coi capelli in mezzo agli occhi, fantasmi che scricchiolano, oggetti di qualsiasi tipo maledetti e compagnia brutta.
"Noroi" è capace di catturare fin dai primi minuti la curiosità e l'attenzione di chi lo guarda, equilibrando perfettamente la tensione e l'inquietudine che accompagnano piacevolmente lo spettatore per tutti i 115 minuti di durata.
Purtroppo inedito nel nostro paese (dove arrivano mostruosità dagli occhi a mandorla come "Dolls", ma non produzioni degne di nota come questa), si trova solo in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Buona visione!

Paranormal Activity 2: Tokyo Night

SERIE: Perle orrorifiche// thriller// splatter ♥

"Paranormal Activity" è uno di quei film che ha da subito diviso critica e pubblico: qualcuno lo acclama, qualcuno lo ritiene una boiata - io personalmente sono dalla parte di chi lo acclama. Non come film del secolo si intende, ma comunque mi sono molto piaciuti i due capitoli americani, e non vedo l'ora che esca il terzo per poterlo gustare al cinema!

Il "2" in questo titolo non significa che sia un sequel del film originale americano, ma c'è comunque un collegamento, motivo per la quale sarebbe meglio vedere prima "Paranormal Activity".
C'è da dire che questa versione nipponica non aggiunge niente di più e niente di meno all'originale made in USA, anzi; le scene e le inquadrature sono pressoché identiche: le riprese mosse fatte in prima persona, le inquadrature a camera fissa con luci infrarosse durante la notte, coperte che si muovono, oggetti che si spaccano, rumori e quant'altro... Eppure mi è piaciuto molto, e l'inquietudine è ad ottimi livelli!
Peccato per i momenti morti che fanno scremare la tensione tra un tonfo ed un vetro rotto, ma a parte questo lo ritengo un buon prodotto e lo consiglio vivamente!

Visitor Q


SERIE: Film di MERDA che non hanno ragione di esistere!!!
Se c'è un personaggio del mondo del cinema che odio visceralmente e molto più di Nicoletta Kidman, questo è senza ombra di dubbio Miike Takashi.
Non solo i suoi film sono orribili, ma hanno anche l'aggravante di essere squallidi, ributtanti, insensati, tristi e SUPERFLUI. E sì che vado ghiotta di cose in genere catalogate come sopra, ma questo "Visitor Q" batte ogni limite dell'umana (in)decenza. 

NON LEGGETE SE SIETE CATTOLICI 
O VOLETE GUARDARLO, PERCHÉ CONTIENE 
LA TRAMA PER ESTESO E BESTEMMIE IN QUA E IN LÀ.
Il film si basa sulla vita di una famiglia di 4 squilibrati (chiamati da ora in poi Padre, Madre, Figlio e Figlia), più questo misterioso Visitatore Q (chiamato da ora in poi Stronzo).
Padre è un miserabile mugnaio giapponese fallito che per dare un bello sprint iniziale al film, si scopa sua Figlia... 
Figlia che per mantenersi fuori di casa fa la puttana. Mestiere che le è stato amabilmente tramandato da sua Madre...
Madre che fa la puttana per comprarsi l'eroina. Madre si punge perché è una inguardabile sguattera picchiata violentemente dal suo stesso Figlio...
Figlio che mena sua Madre come un fabbro, ma fuori di casa viene pestato a sua volta da dei bulli (le uniche persone normali di questo simpatico quadretto).
A un certo punto dal nulla arriva Stronzo, che con una pietra tramortisce Padre, e Padre (da persona corretta ed integerrima quale è) se lo porta a casa ne diventa il migliore amico del cuore.
Dal momento in cui Stronzo fa il suo ingresso nella casa del Mulino Bianco le cose però iniziano a cambiare... IN PEGGIO SI INTENDE:
Madre si ribella al Figlio e a momenti lo ammazza. Madre scopre inoltre il piacere del palparsi e MUNGERSI le tette. Ma non una cosa normale: Madre SPRUZZA ETTOLITRI DI LATTE DALLE SUE MAMMELLE RAGGRINZITE, UNA VERA PRODUZIONE DI LATTE IN QUANTITÀ INDUSTRIALI!!!!!! Tanto che Stronzo, silenzioso spettatore del suo squirting mammareo; si ripara dalla pioggia bianca CON UN OMBRELLO!!!!!!
Padre degenera ancora di più, stuprando ed ammazzando una sua collega. Ma non contento del suo operato, si porta il cadavere a casa e stupra pure quello. Miike Takashi, non contento a sua volta;
ha ben pensato di far erogare MERDA LIQUIDA A QUEL POVERO CORPO MORTO!!!!!!!! Ovviamente il rigor mortis non tarda ad arrivare, cosa che impedisce a Padre di sfilare il suo salame monocchio dalla gnagna della morta. Arriva Madre che davanti a tutto ciò non si indegna come farebbe una comune persona, NO: SENZA DIRE "BAU" RISOLVE LA SITUAZIONE E LIBERA IL BATACCHIO DI PADRE!!!!!!
Felici come fringuelli, i due iniziano a smembrare la collega violentata-uccisa-riviolentata, fino a che non rientra il Figlio, riempito come sempre di cartoni dai soliti bulli. Così la felice coppietta abbandona il lavoro di sezionamento per puntare le loro attenzioni verso i teppisti che hanno malmenato il loro Figlioletto, uccidendoli. 
Stronzo nel frattempo si è levato dai coglioni, mentre cammina per strada incontra Figlia; che da brava zoccola gli propone di mangiargli il pazzo. Lui di tutta risposta le tira una pietra in faccia e sparisce definitivamente dalla faccia della terra (spero).
Figlia torna a casa stordita e trova in giardino una serie di cadaveri immersi nella merda liquida, Figlio che si rotola in un mare di latte irrorato dalla loro stessa Madre, e Madre seduta in giardino con Padre che gli ciuccia latte da una tetta. Così Figlia, serena e per niente stupita; si unisce anche lei alla poppata per chiudere in bellezza!

In totale abbiamo: incesto + stupri di varia natura + mungitura latte da seno umano + prostituzione minorile + necrofilia + Gianni Morandi... CHE BELL' EIN PLEIN DEL CAZZO, PORCO DIO!!!
                                      [FINE SPOILER]                                         

C'è chi pensa che questo regista sia un "genio visionario ed innovativo". Per quanto mi riguarda è semplicemente coglione malato di mente con delle fantasie erotiche e delle parafilie a dir poco preoccupanti, che mette su pellicola ciò che in vita non potrebbe mai fare. 
Pensavo che "Murder Set Pieces" e "21 Grammi" fossero i film più brutti che avessi visto, ma questo è entrato dritto nella top 3 della lista degli INGUARDABILI.
SCHIFO.

The Shock Labyrinth: Extreme 3D

 SERIE: Film DI MERDA che non hanno ragione di esistere!!!

BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO. BRUTTO.
E ancora una volta: BRUTTO.

Di tutto il film ricordo TRE cose:
1) un parco giochi
2) una scala a chiocciola (che in 3D deve essere stata davvero da convulsioni!)
2) un coniglio di peluche che svolazza ovunque.
La trama? Non esiste.
Il finale? Manco lo ricordo.

Ju-On: Rancore

SERIE: Perle orrorifiche// thriller// splatter ♥
Parlo di quello giapponese originale, non del remake pseudo-americano chiamato "The Grudge".

Rika è un'assistente sociale incaricata di prendersi cura di una vecchietta che vive abbandonata a sé stessa in uno stato catatonico. Proprio in quella casa, qualche tempo prima, la famiglia Saeki è stata ferocemente assassinata e Rika avverte da subito l'aria maligna che aleggia all'interno dell'abitazione...

"Ju-on" è tetro e inquietante ed andava già benissimo così com'era, ma non contento, lo stesso regista medesimo ha ben pensato di farne un remake in salsa pseudo-americana con GLI STESSI ATTORI a parte la protagonista!
Così come "Shutter", "[●REC]", "The Experiment", "The Ring", "The Eye", eccetera eccetera eccetera... anche questo titolo può vantare un doppione tale e quale. Con l'aggravante che sia stato girato dall'ideatore stesso della saga.

Freeze Me

SERIE: Film minormente orridi, ma pur sempre BRUTTI!!!
 QUESTO FILM MERITA DI ESSERE VISTO (SERIAMENTE!) PER RENDERSI CONTO DI QUANTO POSSA ESSERE RIDICOLO :-D  
Storia dell'unica giapponese brufolosa sulla faccia della terra... infatti il suo nome è CIRO e mangia babbà (cit. 1) ed è doppiata da Carletto dei Gem Boy!!! (cit. 2)
Ciro è stata ripetutamente violentata da 3 bulli che vogliono fare i fighi ma vestono D&G tarocco.
Ciro ha una voce che farebbe rabbrividire Maria de Filippi, motivo per il quale i 3 bulli la picchiano selvaggiamente dopo ogni stupro.
Ciro decide di vendicarsi, e in un impeto, usa un'arma che tutti posseggono ma nessuno ha mai pensato di utilizzare per compiere un omicidio: una BOTTIGLIA D'ACQUA DI PLASTICA!!!!!!!!
Risate a crepapAlle e primi piani da brivido per l'horror nipponico più ridicolo della storia!

Ichi The Killer

SERIE: Film DI MERDA che non hanno ragione di esistere!!!
                                          [SPOILER]                                           
Non fatevi ingannare dalla copertina: il killer Ichi NON È questo fighissimo e cattivissimo giapponese platinato con le cicatrici e i piercing che gli servono per tenere insieme le guance tagliate, ma UN RITARDATO MENTALE CON UNA TUTINA NERA ADERENTE CHE UCCIDE AGITANDO MANI E PIEDI ALLA CAZZO DI CANE!!!
                                      [FINE SPOILER]                                         


Miike Takashi ha dato prova ancora una volta di quanto possa essere incapace come regista, e le scene "splatter" sono chiaramente fatte con Paint. Deprimente!


ATTENZIONE: questo è lo screen shot
di una scena contenente parecchio sangue.
Non fa impressione?

Dolls

SERIE: Film DI MERDA che non hanno ragione di esistere!!!
Altro aborto nipponico della quale nessuno sentiva la mancanza. Un polpettone inutile che non trasmette NIENTE, dove vite di poveri esseri che vivono per approssimazione si cozzano l'un l'altra senza un senso alcuno.
Non ricordo nemmeno la trama precisa, perciò deve avermi fatto più che pietà...
Due ore buttate nel cesso.

Audition

SERIE: Film DI MERDA che non hanno ragione di esistere!!!
Miike Takashi vuole dire la sua sulla solitudine umana con questo film definito "capolavoro" (a casa mia, "caGolavoro").

Cojon Senior è un rispettabilissimo impresario (leggi: PAPPONE) del mondo del cinema, che non sapendo più come trovare una donna se non pagandola; decide di fare delle finte audizioni per un film.
Decine di ragazze vogliose di finire in un porno stile POV si presenteranno ai provini, e tutto procede a meraviglia per Cojon Senior; fino a che non si presenta Ka Baldrak: una ragazza tanto brutta bella quanto misteriosa.
L'ImprePappone indaga su Ka, e scopre che lei ha molteplici interessi: fa quadri, fa sculture, e quando non è ispirata; taglia via lembi ed arti a caso da uomini malcapitati.
Ma lui se ne innamora comunque e la porta prontamente a casa sua, dove la presenta al figlio Cojon Junior.
                                  [contiene SPOILER]                                    
Lei per mostrare la sua riconoscenza sfodera una collezione di siringhe, corde, chilometri di fil di ferro, martelli e motoseghe; ed inizia a seviziare Cojon Senior sotto lo sguardo inetto di Cojon Junior.
Che ovviamente non muove un muscolo per aiutare il padre.
                                    [FINE SPOILER]                                           

Vi sono più e più scene durante la quali si capisce di assistere a niente di più di un ennesimo parto malato made by Takashi, ma quelle più ridicole in assoluto sono:
  1) Quella del bar nella quale Cojon Senior è andato per indagare sul passato di Ka Baldrak, dove improvvisamente, da sotto gli sgabelli spuntano delle lingue mozzate che tremolano in giro stile dentiera ballerina che regalavano da Mc Donalds.
  2) Quella dove vediamo un uomo precedentemente caduto sotto le grinfie della stronza, che lo ha ridotto un uomo monco-monocolo-mutilato-storpio tagliandogli la lingua e alcune dita. Le dita mancanti in questione, saranno prima 3 nella destra e 2 nella sinistra, che nella scena dopo si invertono magicamente diventando 2 nella destra e 3 nella sinistra. Lo stesso gioco di magia si ripete in tutte le altre scene.
E NON SONO MAI LE STESSE DITA A MANCARE DA QUELLE CAZZO DI MANI!
  3) Ho già detto che al suddetto moncherino è stata strappata anche la lingua, giusto? E allora come fa a LECCARE del vomito da una ciotola per cibarsi?!

Davvero un film fatto col buco del culo nel mirino della telecamera. Il mio disprezzo per i film firmati Miike Takashi non ha fine.

Tokyo Decadence

SERIE: Film DI MERDA che non hanno ragione di esistere!!!
Praticamente un film muto, con TRE dialoghi in croce. 
SENZA MUSICA. 
SENZA TRAMA. 
SENZA SENSO.
SENZA MAIUSCOLE E SENZA VIRGOLE!!! (cit. Germano Mosconi)

Una (brutta) prostituta esercita il suo mestiere tra i peggio depravati e pervertiti di tutta l'Asia conosciuta dall'uomo.
Uno le lega un vibratore nell'utero e le ordina di camminare a carponi e strusciarsi contro uno specchio per godere.
Un altro chiede di essere strozzato e muore pisciandosi addosso.

In tutto ciò, a lei scivola fuori dalla borsa un vibratore mentre è in un gabinetto pubblico, dove un gruppo di ragazze, giustamente la deride.
E tutto questo vorrebbe "rappresentare il degrado in cui versa il Giappone capitalista"? Ma ESPLODI: vuole solo dimostrare che film di merda siano in grado di pensare i comari di Miike Takashi.


ECCOLA QUI: la squillo più squallor che si sia mai vista sulla terra!
Da notare anche lo sguardo provocante ed il suo abbigliamento altamente erotico.

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