Thirst

SERIE: Perle orrorifiche// thriller// splatter ♥
Chan-Wook Park, è ancora una volta lui a regalarci un magnifico film dal Sud della Corea. Che tratti di guerra e amicizia ("J.S.A. - Joint Security Area"), vendetta ("Mr. Vendetta", "Old Boy", "Lady Vendetta"), cyborg innamorati ("I'm a Cyborg, but it's OK") o vampiri come in questo caso; lo fa sempre in maniera splendidamente visionaria, fuori dalle righe e mai scontata.
Chan-Wook ci da continuamente prova della sua genialità, della sua eleganza registica; e sopratutto del fatto che non serve essere dei malati mentali che buttano merda e sangue a casaccio nei film come Miike Takashi per avere successo.


Sang-Hyun è un prete che decide di partire alla volta dell'Africa per sperimentare su sé stesso un vaccino contro un virus mortale. La sperimentazione però va male, e Sang-Hyung inizia a sputare sangue e a perdere letteralmente pezzi fino al decesso. Ma la sua morte era solo apparente, ed il prete tornerà in vita come vampiro.
Tornato in patria, Sang-Hyun cerca di abituarsi alla sua nuova condizione e fa di tutto per procurarsi sangue senza nuocere a nessuno; fino a che incontrerà Tae-ju, la sorellastra del suo amico d'infanzia Kang-Woo...

Una cosa che mi piace molto dei film di Chan-Wook Park è il cast: quasi sempre composto dagli stessi bravissimi attori; cambiati nell'aspetto e stravolti nei ruoli! 
Infatti in questo caso, come protagonisti troviamo ancora una volta Kang-Ho Song (il prete) e Ha-Kyun Shi (il marito); già antagonisti in "J.S.A. - Joint Security Area" e "Mr. Vendetta".
O come ad esempio Min-Sik Choi: il vendicativo protagonista di "Old Boy" sarà invece il perno dell'odio di Geum-Ja in "Lady Vendetta". A sua volta la bellissima Yeong-Ae Lee è protagonista di "Joint Security Area" e "Lady Vendetta".
Senza contare gli immancabili Byeong-Ok Kim e Dal-Su Oh; presenti entrambi in "Old Boy", "Lady Vendetta", "I'm a Cyborg, but it's OK" e "Thirst"...
Altro dettaglio immancabile nei film del regista coreano, sono le splendide colonne sonore curate da Yeong-Wook Jo, che tra vivaci violini e struggenti valzer, compongono una perfetta cornice per le opere di Chan-Wook Park.

Ancora inedito nel nostro paese (e chissà SE e QUANDO decideranno di distribuirlo), si trova in coreano con sottotitoli in italiano.

4 commenti:

  1. trama intrigante...
    recensione seducente...
    vado a cercarlo e poi a nutrirmene!

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  2. Se ti sono piaciuti i suoi film, non te ne pentirai ;)

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  3. Un gran bel film, forse un poco lento nel ritmo per un pubblico occidentale (beh, gli horror orientali spesso e volentieri "se la prendono comoda" con la narrazione) ma assolutamente da vedere. E cosa ci propongono invece i distributori italiani? La Bara? Ma andate a zappare...

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  4. Hahaha! Per quel che ci ho visto io, in "La Bara" si fa più leva sul senso di angoscia che può creare l'essere messi dentro ad una cassa da vivi, perché sicuramente; paura non ne suscita... E' lentissimo sì, ma c'è di peggio ;)
    Comunque adoro Park Chan-Wook a prescindere, e il tema vampiri è posto in una maniera così diversa che almeno per questo DEVE piacere per forza!

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