Visualizzazione post con etichetta capolavori di straordinaria bruttezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta capolavori di straordinaria bruttezza. Mostra tutti i post

La Croce Dalle Sette Pietre - Il Lupo Mannaro Contro La Camorra

SERIE: Capolavori di straordinaria bruttezza!
Stupendo!
Magnifico!
Che dico? Di più: superlativo!
Finanziato nientepopodimeno che dal Ministero dei Beni Culturali, sceneggiato, diretto ed interpretato da Marco Antonio Andolfi, che non contento; si auto-scrittura per altri ruoli secondari, fa lo stuntman di sé stesso, cura la direzione del doppiaggio (e doppia sette personaggi), è il creatore degli effetti speciali, il montatore, e si occupa pure della vendita delle VHS sul mercato estero; OLÉ!!! Un factotum a 360°!
Sebbene il titolo contenga già uno spoiler, questo grandioso gioiello del trash made in Italy non manca di stupirci ad ogni fotogramma, rendendo la visione godevole e piena di suspance minuto dopo minuto.

Il film parte con una confusa e grottesca scena satanico-orgiastica atta ad evocare il demone Aborym, un'orgia con protagonisti anziani signori dal sedere molliccio e rugoso. Vomito.
Stazione di Napoli: Mario aspetta sua cugina Quasimodo Carmela che non vedeva da anni, e quando questa arriva:
"Mario! Tu sei Mario, vero?"
"Sì sono io... Tu sei Carmela?"
"Hehe sì sono proprio io, la tua cara cugina Carmela. Sono tanti anni che non ci vediamo! Come stai?"
"Già, da quando eravamo bambini."
... Pare solo a me, oppure questi due non si ascoltano quando parlano?
Tra scorci rurali della città, bancarelle e gente che urla "ACCATTAAAAATE! JAMMEEE!" ad altre parole che onestamente non capisco; i due si dirigono in un baretto per fare colazione. Qui la gobba la cugina si attacca al telefono per interminabili minuti cercando di contattare non-si-sa-bene-chi-ma-lo-scopriremo-più-tardi; e Mario divora un cornetto in un sol boccone manco fosse appena uscito dalla trincea. Nel frattempo, vediamo che lo stregone che evocava Aborym ad di inizio film ora si crede Nettuno il Re dei mari, e se ne sta impettito sopra uno scoglio ad osservare divertito due tizi che si fanno una romantica pera in riva al mare.
Perché?
Appena usciti dal bar, Mario viene scippato della sua preziosa croce gemmata per mano di quattro uomini, due dei quali erano gli individui che si stavano bucando poco prima: Nettuno li aveva ingaggiati per impossessarsi del dozzinale gioiello. E dato che ci troviamo in un film (molto ma molto più dozzinale della croce con le pietruzze), la polizia arriva in 0,10 secondi e si premura di accompagnare Mario in giro per la città alla ricerca dei due mariuoli moto-muniti.
Il protagonista asserisce che quando lo hanno scippato ha visto bene i ladri in faccia, e che potrebbe riconoscere anche la loro moto, però nella scena seguente:
"Uno aveva i baffi, almeno così mi sembra; e la targa della moto cominciava con il numero 27, o almeno così mi pare."
... E meno male che li aveva visti bene! Con questi confusi indizi, ogni abitante di Napoli con (presunti) baffi ed una moto la quale targa inizia (forse) con 27 potrebbe essere il colpevole.
Ma per fortuna questi sbirri sanno esattamente dove andare, e si fermano proprio nel distributore di benzina dove si sono fermati anche i ladri. Mario li riconosce al volo e i poliziotti scendono dall'auto intimando i criminali di fermarsi, e dopo un rocambolesco tentativo di fuga eseguito tipo balletto con due salterelli all'indietro (scena stupendomagnifica che potete e dovete assolutamente vedere al minuto 12!); i malviventi vengono messi al muro con le mani in alto. Ora che i briganti sono stati catturati, Mario si prende un caffè a casa di [comparsa che non si sa chi sia né che faccia] e poi saluta per andarsene dalla cugina.
Una volta arrivato, Mario rimane interdetto vedendo che la bionda cugina gobbuta con la quale già immaginava scene incestuose si è trasformata in una signora tracagnotta e butterata da anni di lampade.
Quando entra, il protagonista nota la propria borsa sul divano, e la vera Carmela dice che gliel'ha lasciata lì la sua amica Elena (Quasimodo). Giustamente Mario chiede perché mai sia andata un'estranea a prenderlo alla stazione, e Carmela spiega che ha parlato così tanto del suo bel cugino all'amica; che questa si deve essere incuriosita e presumibilmente si sia voluta spacciata per la cugina. Mentre la lampadata signora cerca il recapito di Elena, vengono fatti dei primi piani di Mario che fanno notare la sua strabiliante somiglianza con un noto attore hollywoodiano deceduto...
Non notate niente?
Quest'uomo è la versione italiana di Heat Ledger!
Stessa espressione, stessi connotati, è incredibile! Non ne siete ancora convinti? E se aggiungessimo una rada barbetta e delle spettinate sopracciglia al nostro Mario?
Non v'è dubbio: separati alla nascita!
Dopo che Carmela porge il recapito a Heat-Mario, questo si ricorda mediante straordinaria memoria visiva che era lo stesso numero che stava digitando la finta Carmela al bar.
Il nostro eroe si dirige ora nella più scatenata discoteca della città per cercare Elena, e dopo essersi barcamenato tra gente che si dimena a ritmo di note prodotte da una pianola per bimbi marca "Chicco", si accomoda al bar. Qui viene avvicinato da una bislacca creatura che dovrebbe essere (credo) una donna, ma non ne sono certa per via del grottesco buco che si ritrova nella scollatura.
A loro volta i due vengono avvicinati da una donna che gli dice di sapere dove si trova Quasimodo (Elena), e Mario si ritrova improvvisamente nella spoglia stanza di un camorrista che gli propone uno scambio equo: dovrà fornirgli un elenco dei clienti più danarosi della banca dove lavora in cambio della sua preziosa croce. Ma il nostro beniamino è troppo integerrimo per poter accettare e preferisce farsi prendere a cazzotti piuttosto che scendere a compromessi. Malmenato ed arrotolato sui gradini fuori dal locale, Mario viene ri-avvicinato dalla scabrosa figura col Void tra i seni, che se lo porta molto gentilmente a casa... Ma come?!? L'hai visto per un minuto in un locale, non sai manco come si chiama, potrebbe essere uno stupratore seriale; e tu che fai?! Infatti a Mario sorge qualche dubbio, ma lei risponde serenamente che "lui era l'unica persona a posto che avesse conosciuto in quel locale, e che le sembrava fragile"... Ok... [Stesse domande di poco prima ripetute all'infinito], ma per quanto ingenua; almeno si rivela utile dicendo a Mario il nome del ricettatore della zona.
L'epicità si avvicina quando il protagonista arriva a casa di Totonno O'Cafone (eh?!), e quando questo rivela a Mario che la sua croce è stata venduta; l'ira di Heat si abbatte funesta sul Totonno, il quale si scioglie letteralmente davanti al torrenziale eros del protagonista: un presunto lupo mannaro dotato di pucciosi guanti pelosoni, una parrucca arruffata stile Hercules che si è fatto la permanente, ed una palla di peli vomitati dal gatto che ne copre le parti intime. Maestoso!
 
Purtroppo durante lo scontro con Totonno vediamo apparire Mario già "licantropizzato", ma durante il resto del film saremo deliziati nel vedere la trasformazione del nostro paladino in lupo mannaro: una scena INTERMINABILE che viene documentata fotogramma per fotogramma, una sequenza tremendamente lenta ed allo stesso tempo favolosa che avrebbe dovuto guadagnarsi di prepotenza un Oscar per gli effetti speciali!


Potrei raccontarvi il resto del film dettagliatamente, e di dettagli esilaranti ce ne sono a non finire.
Potrei aggiungere un'altra trentina di foto, ma poi leggereste solo la riga appena sopra per capire il significato della scritta sullo screen-shot.
Potrei sbizzarrirmi all'infinito con questa perla, ma temo che il post diventerebbe esageratamente lungo.
Quindi basta!
Siete curiosi di vedere questo caFolavoro® assolutamente imperdibile? Il film intero è reperibile su YouTube ed è proprio qui se cliccherai su questo link: AMATELO!



Adam Chaplin

SERIE: Capolavori di straordinaria bruttezza!
"Adam Chaplin" è una paccottiglia improponibile contenente frasi fatte (MALE), idee prese da fumetti e cartoni animati, tonnellate di sangue realizzato in pessima computer grafica, dialoghi indecenti ed attori imbarazzanti, trashate assortite... Insomma diciamolo: è da classificarsi come Capolavoro!
"So bad it's good" non è mai stato un modo di dire tanto azzeccato per un film, motivo per il quale non me la sento di classificarlo come film di merda nonostante lo sia; ma non trattandosi nemmeno di una perla horror, si merita addirittura una nuova etichetta di catalogazione!

La pellicola è diretta da Emanuele De Santi: un figarone fisicatissimo dai riccioli d'oro che oltre ad essere il regista; copre il ruolo di protagonista, ha scritto lui il tutto ed è pure compositore della colonna sonora. Un figarone pieno di sé che non perde mai occasione per mostrarsi in tutta la sua beltade scolpita nel marmo: mentre cammina stile "Zoolander" verso i cattivi col chiodo in pelle ben aperto, mentre si fa la doccia, mentre perde casualmente gli abiti intanto che smembra qualcheduno.
A parte la spiccata presenza scenica di De Santi, notiamo subito che il sangue presente nel film è stato aggiunto in una post-produzione diretta senza ombra di dubbio da una scimmia ubriaca. Quando lo splatter invece è "fisicamente" presente nel set, si tratta molto probabilmente di vernice color magenta o di marmellata di ciliegie; il che rende le scene molto festose ed aggiunge quel tocco di colore in più che non guasta mai.
Finita la premessa, parto col raccontarvi nel dettaglio questa magnifica opera.

[ATTENZIONE: DI SEGUITO È SCRITTA LA TRAMA PER ESTESO]
Nella ridente città di Heaven Valley vive un mafioso deformato dalla voce satanica che indossa sempre una maschera con una croce capovolta di nome Denny Richards. Ad Heaven Valley vive anche Adam Chaplin con la sua adorata moglie Emily, che ha la sfortuna di avere un debito con il cattivo della situazione; motivo per il quale Denny brucia viva la donna.
Per vendicare la moglie, Adam fa un patto con il Demonio e si trasforma in un vendicatore con una croce ribaltata scarnificata sulla spalla destra. Il nostro eroe (se così lo vogliamo definire) ha inoltre svariati  poteri sovrumani tipo: farsi venire gli occhi bianchi a comando quando gli girano le palle, ricoprirsi di sangue anche quando non sta uccidendo nessuno, parlare con la voce del cantante dei Cannibal Corpse quando ne ha voglia, sferrare cazzotti a velocità smodata manco fosse "Ken il Guerriero".
La sua ricerca di Denny parte in maniera intelligente: interroga in maniera poco garbata i criminali della città per sapere dove trovarlo e li scuoia qualora non siano in grado dargli informazioni utili. 
Gli investigatori arrivano nel luogo dove il primo delinquente è stato macellato, e qui notiamo uno degli altri millanta simpatici deficit nel budget del film a parte il sangue marmellatoso: gli elmetti dei poliziotti recano la scritta "HVPD" (Heaven Valley Police Department, NdR.) fatta evidentemente con del nastro adesivo da elettricista, ove la "D" è schiacciata in un angolo che quasi fa a botte per ottenere il suo spazio su quel casco. 
Un agente si reca nel sotterraneo dove si trova il cadavere, ed osservandolo inorridito; chiama il capo affermando che il morto è "un uomo di una trentina d'anni circa"... Ma come fa a dedurlo visto che il corpo NON HA PIÙ LA FACCIA?!? Questo sbirro deve aver studiato proprio tanto!
Adam, che a quanto pare era rimasto lì a rimirare il carnaio che aveva appena compiuto; viene arrestato e portato in centrale dove facciamo la conoscenza del capo della polizia: un attorone che recita in maniera oserei dire circense. Ma ora facciamo anche la conoscenza ufficiale del Demone che abita nella spalla destra (sì sì, proprio nella spalla destra) del protagonista: un essere ripugnante che ha l'aspetto di un Gollum che si è appena immerso nel sangue e la voce del Dottor Finkelstein di "Nightmare Before Christmas"!
Inutile dire che Adam e il suo fidato amico Gollumstein (o Finkellollum) compiono un massacro radendo al suolo un reparto della centrale e riducendo il detective ad una ridicola testa di plastica semovente con delle zanne di 5 centimetri.
Mentre restiamo sempre più perplessi dagli effetti speciali, assistiamo ad un flashback del protagonista che ricorda i tempi nei quali era insieme alla sua Emily. Una burlona che lo porta davanti ad una grotta e gli confessa che quando era piccola si nascose là dentro mentre i suoi genitori la cercarono per ben un'ora. Che senso ha questo dialogo? Non lo sapremo mai.
Finito il siparietto inutile, Adam ed il coinquilino che vive a scrocco nella sua spalla destra si fanno un altrettanto inutile conversazione durante la quale ad un certo punto, guardando fuori dalla finestra; Gollumstein (o Finkellollum) esordisce con un fantastico: 
"Che cielo di merda! Andiamo a farci un giro.Altro dialogo totalmente privo di nesso logico dal quale ne usciamo con un'inquadratura di Figarone-Adam che si muove a rallentatore sotto la pioggia come se fosse una pubblicità della "Pantene".
Adesso entra in scena Mike Carrera - per gli amici Nargaroth o Carrera-black metal: un ex militare dal volto grottesco che peggiora il tutto con un face painting fatto proprio male ed una parrucca arruffata. Un individuo tranquillo che gira con due pratiche mannaie in tasca ed ha un delizioso timbro vocale metallico che nemmeno i Kraftwerk riuscirebbero a concepire.
Mentre cammina sbatte per caso contro due tossicodipendenti di bella presenza (vedi foto sotto) impegnati in uno scambio di battute davvero improbabile, anche loro dotati di voci talmente distorte da far scompisciare.
Una spinta non è la fine del mondo, ma non raccontatelo agli adoni qui sopra che iniziano ad insultare Nargaroth e addirittura tirano fuori una pistola. Finiranno brutalizzati, ma Carrera-black metal viene prontamente arrestato per aggressione e portato in centrale.
Ora spuntano due poliziotti che OVVIAMENTE hanno voci storpiate ed un look inaffrontabile: uno è butterato e con un occhio guercio, l'altro ha mezza testa rasata, un codino color biondo-cacca-di-piccione, una catenella per tirare l'acqua del water appesa all'orecchio; e delle lenti a contatto sclerali che saranno costate più di produzione, montaggio e distribuzione del film messi insieme.
I due, in cambio dell'annullamento della denuncia a carico di Nargaroth, lo ricattano intimandogli di andare nel blocco della centrale precedentemente distrutto da Adam. Carrera ne uscirà solo con una foto bruciacchiata dell'altrettanto bruciacchiata moglie di Adam. Sicché Guercio Scabercio dice a Nargaroth di andare nell'obitorio per vedere la salma dell'adone che aveva ucciso: un obitorio con una testa di rarissimo orso-piranha [cit. l'amica con la quale ho guardato il film] appesa all'ingresso. Mah...
Nell'obitorio troviamo Denny che sta resuscitando il corpo del tossico ucciso il giorno prima da Nargaroth. Prima che il cattivone chieda a Carrera-black metal di trovare Adam parte un luuuungo discorso sul come e perché Danny è sfigurato, su come si è curato con una sostanza radioattiva, sul suo cane e la sua famiglia; insomma tutte cose della quale a noi fondamentalmente non frega niente.
Cambio di scena spettacolare: un barbone raccoglie una sporta di plastica che emette vagiti e improvvisamente gli arriva un gavettone di benzina lanciatogli dal tossico visto poco prima in obitorio, quello ucciso da Nargaroth e resuscitato da Denny... TUTTO QUESTO NON HA ALCUN SENSO!!!
Altro cambio di scena da far girare la testa: ora Guercio Scabercio e A' Belli Capelli conducono Nargaroth nel luogo dove ritengono si nasconda Adam, un barocco edificio a forma di croce al contrario. Carrera-black metal inizia la sua esplorazione, ed imbattendosi nel protagonista Figarone finirà maciullato da una raffica di pugni e scaraventato sulla macchina dei due poliziotti in attesa.
Guercio Scabercio scappa per dirigersi da Denny lasciando A' Belli Capelli da solo. Rivelazione del film: la coppia di bellezze sono i figli di Denny, il quale vedendo arrivare solo Guercio Scabercio chiama A' Belli Capelli sul cellulare giusto in tempo per sentire le grida del figlio che viene impalato da Adam. L'amorevole genitore non prende per niente bene l'accaduto e raduna le forze speciali.
Una volta arrivati, Denny spara un proiettile contro la finestra dell'edificio dove si trova Figarone e la costruzione salta in aria (!!!!!!). Il boato genera una vera e propria carneficina: poliziotti che bruciano, altri alla quale esplode la testa, altri ancora perdono gambe e braccia... Adam invece ne esce indenne e pulito come il sedere di un bebè reggendo l'asta nella quale è ancora impalato A' Belli Capelli, che con nostra grande sorpresa NON è ancora morto!
Dopo due passi Figarone rimane a torso nudo per continuare a deliziarci con la visione del suo fisico da body builder, e finita la sfilata; prosegue la carneficina condita da pugni a raffica, sangue a fiumi, altri poliziotti smembrati in malo modo eccetera eccetera... 
Durante tutto ciò, non si capisce bene perché ma Denny spara al figlio Guercio Scabercio e gli schiaccia la testa con un calcio. Siamo alla resa dei conti tra il super cattivo e il super figo, una scena molto "Matrix" che dura circa venti secondi. Venti secondi farciti di sangue rosa-shock, dialoghi che non si possono ascoltare senza ridere, pugni alla cartone animato, moncherini di poliziotti sparsi in qua e là.
I "buoni" hanno la meglio, come da accordo Gollumstein (o Finkellollum) si prende l'anima di Adam, lui rivede lo spirito della moglie; e perirono tutti infelici e imbrattati di sangue.
[FINE DELLA STORIA]

Giunti ai titoli di coda rimangono parecchi punti oscuri. Ad esempio non si capisce perché ad Heaven Valley abbiano tutti le voci distorte ed i lineamenti abominevoli, né perché la città sia perennemente invasa da una coltre di fumo aggiunto a computer, né perché sia tutto così tremendamente blu, né perché il sangue degli abitanti sia rosa-fastidio, né perché il protagonista si chiami Adam Chaplin (Adam come Kadmon, Chaplin come Charlie?).
Comunque per essere una infima creazione made in Italy e nonostante l'aspra stroncatura, devo ammettere che questo "Il Corvo" de noantri meriterebbe un premio. Il premio per averci provato!
Goffo ed esilarante, a volte si ha l'impressione di essere davanti ad una becera caricatura o un film demenziale, ragion per cui suggerisco seriamente e a tutti di guardarlo!
Dove reperirlo? QUI, pronto da gustare in tutta la sua sfacciata bruttezza!

Ringrazio Federico per avermelo consigliato, Jessica e Lucio per la visione e gli spunti dati; la "Necrostorm" che l'ha prodotto e chiunque abbia lavorato per partorire una boiata di capolavoro simile.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...