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Come Un Tuono - The Place Beyond the Pines

SERIE: Questi film non convincono al 100%

Ho appena finito la visione del film e questa sarebbe una di quelle "recensioni a freddo" che saltuariamente pubblico sui social, ma dato questa volta mi sono dilungata troppo...


[CONTIENE SPOILER]
Che cos'è? Cosa voleva dire? E COME voleva dirlo?
Non è la storia di uno stuntman. Non è la storia di uno stuntman che smette di fare lo stuntman ed inizia a rapinare banche per mantenere un figlio che non sapeva di avere fino a 4 giorni prima. Quindi per logica non è la storia di uno stuntman che diventa rapinatore di banche e che viene ucciso da un poliziotto durante una rapina. Ma io pensavo fosse la storia di uno stuntman e delle sue adrenaliniche rapine!

Cambio di rotta 1: non è la storia del poliziotto che ha ucciso lo stuntman diventato rapinatore di banche.

Cambio di rotta 1 e ½: non è la storia del distretto corrotto dove lavora il poliziotto che ha ucciso lo stuntman diventato rapinatore di banche. Quindi per logica non è la storia del distretto corrotto dove lavora il poliziotto che vuole denunciare i colleghi e fare carriera, lo stesso poliziotto che ha precedentemente ucciso lo stuntman diventato rapinatore di banche. Ma io pensavo che fosse prima la storia di uno stuntman, poi del poliziotto che l'ha ucciso e poi una storia di poliziotti corrotti. Inizio a confondermi...

Passano 15 anni, cambio di rotta 2 e ¾: non è la storia di 2 ragazzi al college. Non è la storia di 2 ragazzi al college che vengono arrestati perché in possesso di ecstasy. Quindi per logica non è la storia di 2 ragazzi in possesso di ecstasy che vengono arrestati e che scopriremo essere i figli adolescenti di stuntman che diventò rapinatore di banche e di poliziotto che denunziò i colleghi e fece carriera e che precedentemente uccise lo stuntman diventato rapinatore di banche. Ma... Io... Ma io pensavo che fosse prima la storia di uno stuntman, poi del poliziotto che l'ha ucciso, poi una storia di poliziotti corrotti; ora invece è la storia dei puberali figli dei due protagonisti uno decesso e l'altro no dove però la vicenda di corruzione serve a poco e 'n cazzo e Ray Liotta fa sempre e solo la parte del cattivo? Adesso sono totalmente confusa.
[FINE SPOILER]

Non capisco! Che storia mi racconti, “Place Beyond the Pines”? E lo sai che invertendo le vocali, “pines” diventa “penis” e a me piace di più chiamarti “Place Beyond the Penis”, sciocca pellicola? Perché sei un po' una produzione del penis.
Dal mio punto di vista, questo è uno di quegli inutili e anche un pochino odiosi film con una storia che racconta storie, ma che le racconta in maniera raffazzonata e pretenziosa senza arrivare da nessuna parte. Vendetta? Amicizia? Perdono? Famiglia multietnica? I tatuaggi e le motociclette ti rendono una brutta persona? Family day?
Non lo so, è una storia di storie di storioni stolti storditi da stoviglie stonate e storpiati storyboard su stoffa.
Purtroppo tutta la figaggine di Ryan Gosling + Bradley Cooper + Eva Mendes non hanno aiutato a far scorrere meglio queste interminabili 2 ore e 20 di vita che non mi ridarà mai nessuno.
Un LUNGHISSIMOmetraggio ben filmato e con un buon cast, ma con un'idea di base banale proposta in maniera confusa che decisamente scuce la fodera del cazzo.
E poi cosa c'entra quel sommario sotto il titolo della locandina italiana "Due uomini, una scelta, un unico destino"? Ma colui/colei che l'ha scritta ha guardato il film? Quale sarebbe questa fantomatica scelta e chi la compie?
Pensare che avevo questo film in watchlist da quando abitavo all'estero, e nel 2013 ne vedevo troneggiare i poster sui muri di tutte le U-Bahn.
Anni di aspettative letteralmente infranti, che amarezza.

Il Gioco Di Gerald

SERIE: Questi film non convincono al 100%

Jessie e Gerald sono una coppia in crisi appesantita da 11 anni di matrimonio e per giocare ogni carta utile al salvataggio del rapporto, decidono di passare qualche giorno nella loro casa di campagna isolata ed immersa nel verde a provare qualche gioco erotico.
Gerald ha un infarto nel momento più sbagliato ed inopportuno della sua esistenza: dopo aver ammanettato la moglie al letto letto. Mentre lei cerca di scuoterlo con le gambe, il corpo di lui cade a terra e per la botta inizia a perdere sangue dalla testa.
Jessie rimane quindi imprigionata senza possibilità di muoversi né di chiamare aiuto...

Se tutto questo accade entro i primi 15 minuti, come continua la restante ora e mezza? Ero molto curiosa di scoprirlo.

[ ATTENZIONE: DI SEGUITO È SCRITTA LA TRAMA PER ESTESO ]
Poco dopo la morte di Gerald fa capolino in camera da letto un cane randagio che inizia a mangiare il braccio del defunto.
Questa visione turba molto Jessie che con i polsi tumefatti dalle manette e privata di acqua e cibo,  inizia presto a dare segni di squilibrio avendo allucinazioni del fu Gerald che le parla con disprezzo.
Già la coppia non se la passava per niente bene quando lui era in vita, ora la ammorba anche da decesso - che figlio della merda!
Passa il tempo e Jessie inizia a vedere anche un miraggio di una sé stessa forte e cazzuta che tiene testa al seccante spettro di Gerald: lui le ripete che nessuno la troverà mai e che il cane banchetterà presto anche con i suoi resti, la Jessie-miraggio da forza e suggerimenti su come sopravvivere alla Jessie in carne ed ossa.
A questo insopportabile duo si aggiunge presto una terza presenza: una figura mastodontica nascosta nell'angolo buoi della camera, un essere alto più di 2 metri dal viso deformato e gli occhi catarifrangenti che le si avvicina e le mostra uno scrigno contenente un misto di gioielli e resti umani. Sulle prime lei gli chiede aiuto ma poi realizza che si tratta di un'altra fantasia della sua mente stremata. Jessie continua a vedere quell'omone mentre le lecca i piedi e fa altre cose strane e a questo punto il poltergeist cagacazzo di Gerald fa l'unica cosa utile di tutta la pellicola: le fa notare che in terra c'è l'impronta di un piede fatta col sangue e che quindi quel gigante doveva essere reale.
Reale? Quel coso lì? D'accordo...
Quando la donna si addormenta, rivive in sogno l'abuso subìto a 12 anni da parte del padre, evento che per tanto tempo ha cercato di dimenticare.
Il tracollo di Jessie è completo e ormai non vede altra possibilità di salvezza se non quella di rompere un bicchiere riposto sulla mensola sopra al letto, ferirsi una mano con le schegge e tentare di scappare seppur con la possibilità di morire dissanguata. Jessie riesce miracolosamente nell'intento incastrando un pezzo di vetro nel legno della mensola e facendosi delle profonde incisioni dal polso al palmo della mano, che una volta sfregate contro le manette si aprono e le lasciano la mano quasi scuoiata: letteralmente un guanto di pelle che si sfila. Una procedura tremendamente dolorosa e anche un filo disgustosa, ma a 'sto punto non poteva provare a rompersi le ossa o a tagliarsi solo il pollice?
Ora la donna può muoversi un po' e prende il cellulare che era accanto al letto ma non riesce ad utilizzarlo perché scarico. Presa la chiave delle manette e liberatasi del tutto, si fionda in bagno per bere e cercare di tamponare il sangue che sgorga copioso dalla sua mano.
Notiamo subito pile di asciugamani sia sulla destra che sulla sinistra del lavandino, ma la nostra impavida che fa?
Cerca disperatamente degli assorbenti da avvolgere intorno al polso.
MA CHE CAZZO DI IDEA È MAI QUESTA? MANCO FOSSERO FATTI DI BENDE DISINFETTANTI ANTI NECROSI, INSOMMA... PERCHÉ DEGLI ASSORBENTI?!?!?! MA NEMMENO CON QUELLI XXL A PANNOLINO PER FLUSSI VIOLENTI CI PUOI ASSORBIRE TUTTO QUEL SANGUE SE TI SEI APPENA SCUCITA LA PELLE DELLA MANO!!!!
Facendo ben poco con un solo assorbente, la cretina decide che con 2 andrà sicuramente meglio e continua ad ignorare bellamente la caterva di asciugamani a sua disposizione.
Voi cosa scegliereste per cercare di contenere 3 litri di sangue, un INUTILE ASSORBENTE O UN ASCIUGAMANO? ASCIUGAMANO? ASSORBENTE? ASCIUGABENTE? ASSORBIMANO? NON C'È PROPRIO DA PENSARCI SE CONTINUI A PISCIARE SANGUE DA UN ARTO SPELLATO!!!!!
Fasciato il polso con questa leggendaria tecnica che MacGyver non ha mai sfruttato solo perché aveva un pene, alla furba non sfiora minimamente il pensiero di mettere in carica quel fottutissimo telefono, chiamare un'ambulanza e attendere i soccorsi; NO: si lancia verso le chiavi della macchina svenendo miseramente. E SE LO MERITA, 'STA MENTECATTA!!!!
L'eroina si sveglia quando il cane bastardo inizia a sgranocchiarle la mano sanguinolenta, al che si alza e riprende il piano da dove si era interrotto: afferra le chiavi, scende, mette in moto l'auto e scappa.
Chiaramente questa non è l'idea più perspicace che potesse avere e sviene di nuovo dopo poca strada finendo schiantata e sbalzata in uno spiazzo erboso.
Ma mannaggia al clero, anche volendo esser magnanimi abbonandole l'idea dell'assorbente, SE LA PRIMA COSA CHE FAI INVECE DI CHIAMARE UN NUMERO D'EMERGENZA È PROVARE A DEAMBULARE E GUIDARE, CARA JESSIE; ALLORA TI MERITI DAVVERO DI MORIRE DISSANGUATA IN QUEL CESPUGLIO NEL QUALE TI HA VOMITATA L'AUTO.
E invece no, purtroppo sopravvive per raccontarci il brutto finale.
Vediamo Jessie scrivere una lunga lettera alla sé stessa del passato ove narra del suo percorso medico per il recupero della mano, della sua rinascita dopo la morte del marito e della fondazione di un'associazione per vittime di abusi. Ma sopratutto racconta chi era quel gigante feticista che aveva avuto il piacere di incontrare e di come lei sia stata una testimone chiave durante il processo che vedeva imputato questo mostro soprannominato "l'uomo del chiaro di luna": Raymond Joubert, un soggetto malato sotto ogni punto di vista che soffriva di acromegalia (una patologia dell'ormone della crescita che provoca gigantismo e continuo sviluppo delle ossa, NdR.ricercato in tutto lo stato per profanazione di tombe e mutilazione di cadaveri.


La storia del calvario psicofisico di Jessie è interessante e la storia di base mi è piaciuta, tuttavia essendo scritta da Stephen King doveva per forza riservare una qualche brutta sorpresa.
Benché abbia firmato anche romanzi carini non sono mai stata una fan dell'autore, soprattutto per i suoi finali alla "MA CHE CAZZO...?!" e per il fatto che evidentemente è un complottista che crede negli alieni come nessun altro sull'emisfero e li usa fin troppo come personaggi/scusanti/aggravanti.
La tematica trattata è estremamente seria: una ragazzina molestata dal padre che una volta cresciuta sposa un uomo altrettanto violento. In quei 14 minuti nei quali vediamo vivo Gerald infatti scopriamo la sua natura perversa e le sue fantasie di stupro.
Le visioni di Jessie sono quindi una proiezione della sua sofferenza mentale e fisica che l'aiutano a ricordare e metabolizzare il trauma che subì quando era una ragazzina.
Un racconto di mostri reali e della donna che si trova ad affrontarli uno ad uno e tutti in una volta: il padre, il marito, l'uomo del chiaro di luna.
Tuttavia quel maniaco deforme buttato lì accazzodicane a mio avviso è IL dettaglio che rovina tutta la storia e smorza parecchio il tono impostato di questo enorme dramma psicologico.
Diciamo che la figura di Joubert non c'entra una beneamata minchia, lo vedo come il losco figuro grottesco che King ha voluto inserire a forza per non allontanarsi troppo dal suo horror standard.
[ FINE SPOILER ]

Inoltre non capisco la scelta di far apparire l'uomo del chiaro di luna come un mostro surreale con gli occhi fluorescenti: avrebbero potuto lasciare l'attore così com'è e sarebbe stato parecchio credibile anche versione acqua e sapone.
Il finale consolatorio è scocciato (e scocciante) e tirato via: uno spiegone filosofale messo là perché esaurite le idee buone, King ha scelto di regalare alla povera Jessie un misero lieto fine che tra l'altro banalizza non poco la tematica dell'abuso.
Film guardabile ma trascurabile.

Comunque è molto più spinta questa scena di tutti i
"
50 sfumature" messi assieme!

Hostel

SERIE: Questi film non convincono al 100%
Quando vidi "Hostel" al cinema la bellezza di ormai otto anni or sono, balzò immediatamente in vetta alla classifica dei miei film preferiti per un certo periodo. Ammetto che rimasi così ammaliata da tutto quello splatter su grande schermo che notai ben poco a parte le succulenti torture, ma ora che mi è capitato di rivedere il film di recente; e con occhio molto più critico, il mio parere in merito è nettamente cambiato.
"Hostel" ha come base una bella trovata, sicuramente non la più pazzesca del mondo, ma almeno originale. Il problema è che ci è posta in maniera molto sciocca ed infantile, come se il nostro regista fosse poco più che quindicenne; mentre ai tempi Eli Roth aveva più del doppio di 16 anni.
Ho già specificato che il primo tempo è pervaso di dialoghi da poppanti, situazioni stupide, donne nude e scene di sesso assolutamente non utili ai fini della storia? Già, perché sembra proprio che le tette siano l'ingrediente principale della pellicola, seconde solo al sangue finto.


Paxton e Josh sono due ragazzi americani al loro primo viaggio in Europa. Girovagando conoscono Oli, un islandese che come loro non si trova certo qui per l'arte, quanto per il sesso libero e i gran cannoni.
* intermezzo con prostituta nuda a caso *
Con due discorsi di numero, i tre ci fanno capire l'idea che si ha in America (e non solo) del Vecchio Continente: ragazze estremamente facili e marijuana legalizzata ovunque (seeeeeeh, te piacerebbe!).
* intermezzo con un'altra meretrice, sempre nuda
ma più aggressiva, e sempre a caso *
Arrivati ad Amsterdam, tra prostitute in vetrina, sesso da toilette e coffee-shops; i tre sono certi di essere approdati nel paese dei balocchi definitivo, fino a che non incontrano casualmente lo strafatto Alex: un tizio che gli suggerisce di spostarsi in Slovacchia perché là le ragazze "ti si fanno, soprattutto se sei americano" [cit.]... Quindi è proprio vero: Europa regno di battone e drogati!
* intermezzo con scena di sesso
nel bagno di un locale, sempre a caso *
E potevano i nostri protagonisti bavosi manco non avessero mai visto una donna nuda in vita loro non ascoltare questo consiglio? Giammai: si dirigono tutti di corsa in Slovacchia! 
Appena entrati nella loro stanza di ostello, scoprono con piacere di dover condividere l'ambiente con due ragazze seminude e ammiccanti che gli chiedono di raggiungerle alla SPA, dove si fanno prontamente trovare a zizze al vento... Beh, forse un po' battone queste qui lo sono.
* intermezzo con TETTETETTETETTE OVUNQUE!!!
Almeno essendo in sauna, un motivo per vederle c'è *

Fatta amicizia con le signorine, si dirigono tutti ad ubriacarsi ed impasticcarsi nella più scatenata discoteca del paese: un bugigattolo dove trasmettono Radio-URSS e cover in lingua slava di canzoni famose anni '70. Che dire? De gustibus... 
Dopo la serata di baldoria finiscono tutti a fare sesso occasionale, salvo poi svegliarsi e scoprire che l'amico Oli è scappato con una ragazza giapponese anche lei cliente dell'ostello. 
* intermezzo con sesso e tette, due paia,
a caso ma non troppo (forse) *


Pax e Josh non riescono a concepire che un perfetto sconosciuto incontrato due giorni prima possa essersi allontanato per finire la sua vacanza senza di loro, NO: deve essere per forza sparito in maniera misteriosa. Trotterellando per la piccola ed inquietante cittadina i loro sospetti sembrano quasi trovare fondamento, ma non ci pensano più di tanto quando ricompaiono le due "ragazze SPA", sempre pronte a distrarli con droghe, alcool, sesso; e portandoli in discoteche sempre più squallide ove pure mia nonna si lamenterebbe per l'agghiacciante qualità della musica. Un po' troppo agghiacciante, visto che Paxton si addormenta stordito nel ripostiglio del locale e Josh si allontana barcollando per poi sparire nel nulla. 
Quando quest'ultimo apre gli occhi, si ritrova legato ad una sedia in una stanza piena di armi, strumenti da chirurgo, coltelli, mannaie ed arnesi da tortura di ogni tipo; trovandosi faccia a faccia col suo aguzzino...
Pax invece torna all'ostello cercando il suo amico e rivolgendosi alla polizia per denunciarne la scomparsa. Mentre cammina si imbatte nelle "ragazze SPA", struccate e svogliate tanto da non sembrar più loro; che con la solita aria ammiccante gli dicono di sapere dove si trova il suo amico Josh. Snervato e stanco di questo viaggio, Paxton si dirige con una delle due verso una tetra fabbrica abbandonata...

Da qui in poi "Hostel" è un crescendo di torture e ferocia, ma purtroppo per noi esiste anche il primo tempo.
Se non fosse per i protagonisti imbecilli, i dialoghi messi lì tanto per riempire il tempo tra un paio di tette e un omicidio, il finale (che non è proprio convincente); ma soprattutto il fatto che lo hanno reso una saga e ne sono seguiti altri due capitoli ben peggiori... Insomma d
irei che il film si salva per una quarantina di minuti, forse anche meno.
Credo che se non ci fosse stato il nome di Quentin Tarantino a fare da padrone sulla copertina, "Hostel" non avrebbe avuto nemmeno un quarto della sua popolarità. Peccato che la maggior parte della gente non abbia fatto caso al "produced by" che precede il nome famoso e molti fossero convinti che il film fosse appunto di Tarantino, un po' come successe per "Dal Tramonto All'Alba" di Rodriguez.
Principalmente sconsigliato, tuttavia non del tutto inguardabile.

Berberian Sound Studio

SERIE: Questi film non convincono al 100%
Mmm... Che dire... Di questo film ricorderò fondamentalmente due cose: la lentezza e le grida. Peccato che la prima abbia il dominio totale su tutta la durata della pellicola.

Italia, anni 70. Nella sala di registrazione Berberian arriva Gilderoy: un ingegnere del suono inglese impacciato, stempiato e dagli occhi un po' spioventi che dovrà occuparsi del doppiaggio dell'ultimo film del vanesio regista Santini, intitolato "The Equestrian Vortex" ("Il cerchio equestre", NdR.).
Non solo il povero protagonista non ha mai lavorato ad un film horror e rimane profondamente scosso dalla visione; ma è pure costretto a lavorare in mezzo a pittoreschi personaggi "tipicamente italiani" intenti a gesticolare, fare continua baldoria e scritturare le doppiatrici in base al loro aspetto fisico (viva gli stereotipi!).
Tra urla strazianti, angurie prese a martellate, innocue lattughe accoltellate e rapanelli brutalizzati; Gilderoy perderà presto il contatto con la realtà...

"Berberian Sound Studio" parte in modo molto intrigante, richiamando alla memoria i vecchi horror all'italiana e le musiche stile Goblin che fecero scuola tempo addietro. Nonostante il film sia ambientato nella sala di registrazione per quasi tutto il tempo, e nonostante noi di questo fantomatico "The Equestrian Vortex" non si veda nemmanco un fotogramma; sulle prime ci basta la voce del fonico che descrive le truculenti scene e le grida delle doppiatrici per assaporare un pochino di tensione.
Sulle prime. Perché dopo 50 minuti di sala buia, grida, ortaggi uccisi, primi piani delle apparecchiature e scene da doppiare che son sempre le stesse; ci si rompe un attimo gli zebedei.
Il progetto non è male, gli attori sono bravi, la fotografia è bella; ma la pellicola non parte mai. Si spera sempre in un improvviso risvolto drammatico o splatter (almeno io ci speravo), mentre invece il finale si perde del tutto in una pomposa e confusa nuvola di inconcludenza. 
E a noi rimane l'amaro in bocca perché ci aspettavamo qualcosa di meglio.
Troppo lento, troppo ampolloso, un thriller psicologico a mio avviso malriuscito.
Sconsigliato.

Chernobyl Diaries - La Mutazione

SERIE: Questi film non convincono al 100%
Ebbene sì: sono andata a vedere "Chernobyl Diaries" al cinema perché non potevo aspettare di... Uhm... Comprarlo su Torrent. E giusto per confermare le mie teorie, la sala brulicava di Cine-Galline, Cine-Oratori e Cine-SMS che erano lì solo per blaterare e guardare le foto degli amici su Facebook!
Devo dire che mi aspettavo l'horror ciofeca dell'anno, mentre invece si è rivelato meno peggio di quanto mi aspettassi.

Un gruppo di amici che sta viaggiando attraverso l'Europa, arriva in Ucraina per andare a trovare il fratello di uno dei ragazzi. Lo scalmanato soggetto propone al gruppo una gita fuori dal comune a Pripjat: la città fantasma che dista 3 km dall'infausta centrale nucleare di Chernobyl.
Sulle prime la visita a Pripjat procede normalmente, ma quando il gruppo torna sul furgoncino per andarsene; scoprono che i fili della batteria sono stati tagliati e che non c'è modo di ripartire...

Il positivo in "Chernobyl Diaries": sicuramente le varie locations!
Il reattore numero 4 danneggiato nel lontano 1986 è ancora oggi in combustione sotto uno spesso strato di cemento che sta per cedere, e non si può sostare a lungo vicino alla centrale per via dell'alta quantità radiazioni tuttora presenti nel sito; quindi per ovvi motivi il film non è stato girato a Chernobyl, ma a Belgrado e a Budapest. Tra aeroporti militari dismessi e tunnel sotterranei segreti utilizzati dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, è stata ricreata alla perfezione l'atmosfera cupa e triste che si respirerebbe in una città che fu evacuata in meno di un giorno.
Inoltre la storia del disastro nucleare non è stata per nulla sconvolta né banalizzata, nonostante il film si sia attirato parecchie antipatie proprio da chi la sciagura la visse in prima persona.

Il negativo in "Chernobyl Diaries": non dura molto, circa 1 ora e 40 se non erro; eppure per iniziare a vedere un po' di azione bisogna lasciar scorrere tutto il primo tempo (più o meno 1 ora). Una volta iniziata la parte caliente, è tutto un fuggi fuggi molto confuso e frenetico nella quale gli attori rimangono comunque convincenti.
Il finale non mi è proprio piaciuto: in 3 minuti contati si tronca la pellicola di netto, lasciando lo spettatore con troppi dubbi e domande. Non che sia difficile capire quanto accada, ma comunque un qualcosa in più si poteva dire o far vedere. Peccato davvero, perché se avessero fatto durare un po' meno la parte di sollazzo e cazzeggio in gita e di più la parte thriller; sarebbe stato un buon prodotto.
Consigliato al 60%.

The Inheritance

SERIE: Questi film non convincono al 100%
1 ora e 24 minuti di durata compresi i titoli di testa e di coda? Uhm, la "Regola sulla durata dei film horror" descritta in questo post raramente sbaglia e "The Inheritance" non è un'eccezione.

                                         [SPOILER]                                             
Il film parte con una carrellata di immagini che sembrano un videoclip alla "Jovanotti per Amnesty International" con bambini africani che scappano, uomini di colore impiccati agli alberi o macellati di ferite... Ok, forse sono più immagini alla "Adolf Hitler approva il Ku Klux Klan" comunque non è questo il punto.
Un gruppo di cugini di colore è diretto nella casa dispersa nel nulla
(toh guarda, un cliché!) dello zio che ha organizzato una riunione di famiglia. Durante la sera bevono come lavandini e si fumano una quantità industriale di marijuana, cosa che mischiata ai suoni di un tamburo tribale-voodoo e alle danze tribali-hip-hop di una delle ragazze; darà il via a fenomeni inquietanti (non chiedetemi perché, non lo so, ma è così).
Gli scellerati zii di questi ragazzi hanno scelto i nipoti come vittime da sacrificare a Chakabazz: un ex-schiavo poi diventato Dio che ha donato la ricchezza e la libertà ai suoi soci nei campi di cotone.
Il film si tronca di netto a 1 ora e 20 dando a capire che nessuno dei cugini esce illeso da questo dolce meeting tra parenti e... Basta, è già finito!

Interessante? Non direi. Che poi anche non volendo le incongruenze / bislaccherie saltano all'occhio da sole, ad esempio:

  • L'immagine di copertina secondo voi si vede durante lo svolgimento? Poffarbacco NO, non capisco neanche che diamine simboleggi! Tanto valeva metterci un gatto che gioca con una pallina nel cortile, c'entrava sicuramente di più.
  • Vi pare che "Chakabazz" suoni come nome tribale? Non potevano optare per Ndulu, Kwaku, Yawo... Un qualsiasi nome africano per esempio? Mah...
  • Anche il rito che gli zii fanno per evocare questo Chakabazz non ha niente di minimamente africano. Tutto quello che fanno è ripetere "Come Chakabazz, come! Come Chakabazz, come!" in lingua inglese, vestiti con qualche pelle di ippopotamo e con qualche piuma di dodo sulla testa. Visti i protagonisti mi aspettavo dei rituali un tantino più afro, invece...
  • Ma che razza di cugini sono che hanno delle relazioni amorose tra loro? Allora o si chiamano cugini a vicenda perché
    fa fiko LOL<3, o sono un branco di depravati che si accoppiano tra consanguinei. In ogni caso: che schifo.

                                      [FINE SPOILER]                                         

Inutile, scemotto, malfatto. Se proprio non resistete alla tentazione di guardarlo, si trova in inglese con subs in italiano.
Grazie Mattia per avermelo passato: è pur sempre materiale utile per il blog!

Masters Of Horror (seconda stagione, parte 2)

SERIE: Facciamo un po' tutte visto che si tratta di una SERIE
[continua a non far ridere]
Taglio corto che c'è ben poco di bello da vedere qua.
Proseguiamo questo orribile viaggio alla scoperta degli ultimi 7 film che compongono "Masters Of Horror StaGGione 2".


N°7: "Contro Natura" di Joe Dante (nella stagione 1 ha diretto quella vaccata di "Candidato Maledetto".)

Una coppia di entomologi capitanata da Brandon di "Beverly Hills 90210" sta lavorando per sterilizzare i maschi una specie di mosca che decima i bestiami. Scopriranno che il loro virus sembra colpire anche gli umani, perché in sempre più città del mondo si sta propagando un odio irrazionale verso il gentil sesso, ed i misogini omicidi di donne e ragazze si moltiplicano vorticosamente...

Ehm... Sì... Uhm... L'idea di base non è per nulla male, ma... Il finale?! Non so al resto del mondo, ma a me ha ricordato Montgomery Burns in questa occasione. Nulla da dire su sceneggiatura e attori ma Mr. Dante poteva sicuramente optare per un finale meno cretino.
NB: ho parlato troppo presto. Mi ero illusa di non vedere più un'esagerazione di tettame ma niente da fare: "Masters of Boobies" strikes again.
Valutazione finale: bellino a parte il finale.
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N°8: "La Bestia" di Mick Garris (nella stagione 1 ha diretto "Il Gusto Di Una Donna Mentre Si Rimira Allo Specchio Con Le Tette Al Vento Dell'Ossessione".)

Rob è un giovane scrittore fallimentare che si trasferisce alla Highberger Hous: una struttura che fornisce vitto gratuito agli scrittori fino a che non trovano un editore. Non appena appoggia la valigia in camera qualcuno bussa alla sua porta: Valerie, una mascelluta anoressica (s)vestita di tutto punto implora il suo aiuto...

A parte il caro zio Fester Christopher Lloyd non si salva nulla. Seriamente, ma che di bisogno c'è di mettere donne nude ovunque in questa stramaledetta serie? Per una volta che il protagonista è un bel passerotto, potevano fare che so, "Masters Of Abs"? NO: sempre e solo "Masters Of Boobies", pure UGLY boobies stavolta! Già, perché almeno fino ad ora le disinibite signorine presenti in "MoH" avevano dei bei fisici, ma questa Valerie è il primo prototipo di donna con le tette widescreen©: due pere capovolte appese fuori asse ai lati del busto! E del diavolo con la panza da Oktoberfest ne vogliamo parlare? Dell' accoppiamento "donna pro-ana tutta tana" col demone fuori forma vogliamo dire qualcosa? Discutiamo anche sul finale misto fra body painting e Feltrinelli fallita? Meglio di no, il tutto si commenta da sé. Ribadisco la mia teoria: Garris, vai a vendere le carrube, vai!
Valutazione finale: pessimo, detestabile, davvero orribile. Il peggiore della seconda stagione.
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N°9: "Il Gusto Della Paura" di Tom Holland (altra new entry in "MoH", ha diretto "La Bambola Assassina", "Ammazzavampiri", "L'Occhio Del Male"...)

Layne e famiglia sono tornati da poco nella città dove lui è cresciuto, quando poco dopo iniziano a morire tutti i suoi amici d'infanzia. Ci sono testimoni che giurano di aver visto i corpi delle vittime squagliati, come se fossero fatti di gelato. La cerchia delle vecchie amicizie di Layne è praticamente decimata, quando all'uomo viene in mene un incidente che avevano provocato ai danni di un venditore ambulante di gelati quando erano ancora bambini...

"Sono tornato, comprate il gelato!" questa è la filastrocca/dialogo principale di tutto il film. A parte questo devo ammettere che mi è piaciuta parecchio l'idea. Per un coulrofobico poi, sarà tremendamente shockante! Peccato davvero per gli effetti speciali scadenti che rovinano tutto: in una certa scena si nota lontano un miglio che la manina che si sta sciogliendo è fatta con plasticaccia made in China. Se si riesce a non farci caso, risulta molto carino globalmente.
Valutazione finale: bello.
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N°10: "Il Cannibale" di Peter Medak (Prego? Ah non lo so, mai arrivato in Italia un suo film. PER FORTUNA aggiungerei.)

Papà, mammà ed una figlia stupida che non fa altro che strabuzzare gli occhi e gridare per ogni minima cosa; si trasferiscono nella casa della nonna appena deceduta. Rovistando in cantina, l'imbecillessa tira un calcio ad un quadro di George Washington, ed il papà scopre che dietro alla tela è nascosto una lettera scritta dall'ex presidente dove rivela di essere un cannibale...

Insulsa rivisitazione della storia americana con tanto di ex presidente cannibale e setta di seguaci sbrana-bambini: il tema del cannibalismo non è mai stato trattato in maniera così stupida e superficiale nemmeno nei pegiori bar de Caracas né nei pegiori B movie che io abbia visto. Oltre alla bruttezza del film in sé, c'è l'aggravante di un cast di attori totalmente incapaci di recitare una qualsiasi emozione. [SPOILER] Il finale con la ridicola banconota con impresso George W. Bush non si può guardare. [FINE SPOILER] Inimmaginabile quanto sia patetico, bisogna vederlo per credere.
Valutazione finale: pessimo, ridicolo, inguardabile. Forse addirittura peggio di "La Bestia" (e ce ne vuole di impegno per surclassare quella schifezza!!!)
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N°11: "Il Gatto Nero" di Stuart Gordon (nella stagione 1 ha diretto "La Casa Delle Streghe".)

Sfinito dall'ubriachezza, dalla malattia della sua adorata moglie Virginia, dalla mancanza di idee e di soldi per tirare avanti; Edgar Allan Poe rasenta ormai la pazzia. Questa situazione gli ispirerà uno dei suoi racconti più celebri: "Il Gatto Nero".

Tutto molto grazioso: regia, storia, ambientazione, attori (Jeffrey Combs è la copia vivente di Edgar Allan Poe!), animali... Non sarà il film del secolo, ma è uno dei pochi in "MoH stagione 2" che almeno si guarda. Un noir senza troppe pretese, ma molto ben riuscito!
Valutazione finale: carino.
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N°12: "Dal Coma Con Vendetta" di Rob Schmidt (terza new entry, ha diretto "Wrong Turn", quella cosa DISutile chiamata "The Alphabet Killer" ed altri film sconosciuti.)

Abby e Cliff sono una coppia in crisi che sta viaggiando in macchina quando Cliff si distrae e colpisce un albero caduto sulla strada. Lui se la cava con qualche graffio mentre lei brucia tra le fiamme dell'auto incendiata finendo in coma. Viste le scarse probabilità della moglie di sopravvivere, il marito decide di staccarla dalle apparecchiature che la tengono in vita, ma la presenza spettrale di Abby inizierà a farsi sentire insistentemente...

Il delicato tema dell'eutanasia sulla quale sembra partire il film viene messo da parte per lasciare spazio ad una piega più paranormale e splatterosa. Almeno in questo caso gli effetti speciali sono fatti bene, e non manca qualche momento di simpatico spavento (semplici "BUUU!" ad effetto ma ben giostrati). Molto carino, sì sì, ma... 'Ste tette che spuntano in qua e in là? Santoddio, e basta! È come guardare PornHub col sangue!
Valutazione finale: carino.
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N°13: "Crociera Di Sangue" di Norio Tsuruta (quarta ed ultima new entry della serie, è il regista di "Ring 0: Birthday", "Premonition" ed altri titoli in caratteri nipponici che in terra nostrana non sono mai stati distribuiti.)

Jack Miller è un avvocato americano che lavora a Tokyo. Anche se controvoglia, un giorno parte per un giro in yacht con il ricco cliente Eiji e sua moglie Yuri, con la quale ha una relazione. Il viaggio si trasformerà da prima in un imbarazzante ménage e  poi in un tremendo incubo per tutti e tre...

Noiosa proposta in salsa pseudo-wasabi che si avvale di fantasmi galleggianti ed ovviamente di classico spettro scricchiolante di donna nipponica con capelli davanti alla faccia, AKA: nessuno ne sentiva la mancanza. Inoltre mi chiedo che bisogno c'era di mettere come protagonista un americano. Sei un regista giapponese? SÌ. Hai ambientato il film in Giappone? SÌ. Quindi perché un americano? Che ci sta a dire? Il finale poi non l'ho proprio capito: [SPOILER] siete affondati in mezzo al mare, avete rischiato di morire in 17 modi diversi in meno di 40 minuti, e cosa vi premurate di fare? Guardare l'alba mentre siete ancora immersi nella mucillagine?!?! Ma che cazz...!!! Ma soprattutto: se il fratello di Jack era annegato in Michigan (o dove diamine vivevano loro), come è finito nelle acque di Tokyo? [FINE SPOILER] Chissà se qualcuno conosce la risposta a queste domande...
Valutazione finale: parecchio scarso.


Guardarsi di fila tutti e 13 gli episodi di "Masters Of Horror", stagione 1 o 2 che sia; è stato snervante. Non ne potevo più, non vedevo l'ora che finisse.
Troppi sono gli episodi girati tanto per, troppe poche le idee buone, mediocri gli effetti speciali, attori non sempre convincenti, troppe nudità gratuite messe a casaccio, e sopratutto per essere una serie horror; di orrore ce n'è davvero poco.
È vero che i film durano solo 50 minuti, è vero che è simpatica come idea riunire tanti registi diversi e creare un'antologia sui generis; ma è altrettanto vero che non sempre i registi sono all'altezza dei loro precedenti lavori. Infatti si continua sempre e comunque ad avvertire quella fastidiosa impressione di guardare sozzerie girate da pivelli, e se così fosse stato, forse avrei apprezzato di più. Ma con personalità quali Argento, Hooper, Carpenter, Gordon, Miike (quest'ultimo l'ho messo tanto per, ormai chi legge questo blog sa che lo detesto profondamente) mi aspettavo qualcosa di qualitativamente superiore.
In conlusione: 
"Rumori E Tenebre", "Famiglia", "Il Gusto Della Paura" (senza badare agli effetti poco speciali) son quelli che ho più gradito.
"Il Gatto Nero" e "Dal Coma Con Vendetta" sono carini, ma si può sopravvivere anche senza vederli. Quindi 5 su 13: me ne piace uno in più rispetto all'altra stagione, sticazzi!
Mai più Maestri dell'orrore, e se mai dovessero fare la terza serie... Auguri a voi, io la salto senza pensarci due volte!

Masters Of Horror (seconda stagione, parte 1)

SERIE: Facciamo un po' tutte visto che si tratta di una SERIE
[...]
Ero talmente entusiasta della prima stagione di "Masters Of Horror" che non vedevo l'ora di tuffarmi a capofitto nella visione della seconda!
Ovviamente scherzo. Per superare il trauma dovuto ad eccessi di brutture e tette immotivatamente in bella vista contenuti in "MoH", mi sono presa un periodo di meditazione durante il quale non ho visto altro che "Lie To Me*". Potrò guardare qualcosa di bello anche io, no?
I registi della prima serie (che purtroppo per noi troveremo anche della seconda) non si erano espressi al meglio ed hanno creato più film bruttinutili che non opere memorabili. Nella flebile speranza che i nuovi direttori aggiunti agli habitué abbiano sgravato idee migliori, vado ad analizzare e criticare i primi sei episodi.


N°1: "Discordia" di Toobe Hooper (nella stagione 1 ha diretto "La Danza Dei Morti", uno dei PIÙBBRUTTI per quanto mi riguarda.)


A Cloverdeal si susseguono omicidi e suicidi efferati totalmente inspiegabili, lo sceriffo Kevin LoSciancato si ricorda che la stessa cosa era già successa anni prima ai danni della sua famiglia...
(Sì, è tutto qua).


Ma Hooper stava giocando o faceva sul serio? No perché scusate, ma qui il terrore in città lo scatena prima [SPOILER] una non meglio specificata "energia assassina", e poi una pozzanghera di petrolio che se magna lo sceriffo?! Mah... [FINE SPOILER] Tra questo episodio e quello contenuto in "MoH stagione 1" non so quale sia peggio. Noioso, deludente, inutile: si parte proprio male.
Valutazione finale: pessimo.
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N°2: "Famglia" di John Landis (nella stagione 1 ha diretto "Leggenda Assassina".)

Facciamo immediatamente la conoscenza di Harold: un opulento gentiluomo schizofrenico intento a sciogliere la pelle di un anziano per conservarne lo scheletro. Con questa tecnica infatti, Harold si è costruito un'intera famiglia: madre, figlioletta, nonni. Ma ora vuole sostituire la sua scheletrica moglie con la nuova vicina di casa...

Basta guardare la sua filmografia per capire che le commedie sono la specialità di Landis, e la cosa traspare un po' anche da questo episodio. Non tanto perché faccia ridere, quanto per il finale paradossale decisamente sarcastico  Molto originale come trovata e simpatici gli attori: un buon lavoro nel complesso!
Valutazione finale: bello.
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N°3: "V di Vampiro" di Ernest Dickerson (E chi l'è? Boh, so solo che sembra il cantante dei KoЯn però mulatto. Sul serio, gioca a trovare le differenze cliccando qui!)


I due amici Justin e Kerry decidono di darsi uno scossone e fare qualcosa di speciale per movimentare la serata: andare a vedere i cadaveri all'agenzia di pompe funebri del cugino di Justin. Una volta arrivati si rendono conto che le bare si aprono da sole e che non è un brutto scherzo ad opera del cugino: dalle casse escono assetati vampiri...

Occristo, ma esiste ancora gente che si riferisce ai vampiri come esseri che dovrebbero far paura? Deve essere una mania in "MoH" rispolverare vecchie storie e leggende come Frankenstein e streghe, che per inciso; non spaventano manco i poppanti! Comunque il film non è malaccio, anche se come ogni singolo film che tratta di vampiri, appena si accenna a elementi quale amore/amicizia/famiglia, il vampiro protagonista diventa improvvisamente vigliacco e si auto-schifa per quel succhiasangue che è diventato.
Valutazione finale: guardabile ma niente di più.
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N°4: "Rumori E Tenebre" di Brad Anderson (New entry in "MoH", è il regista di "L'uomo Senza Sonno", "Session 9", "Transsiberian"...)


Larry è un uomo con un udito ultra sviluppato fuori dal comune: sente i bisbigli della gente, una mosca che si strofina le zampe, un rubinetto che sgocciola in un'altra casa... qualsiasi impercettibile rumore per lui è un frastuono. Stremato da questo strazio e distrutto anche per la morte del figlioletto, Larry inizia a perdere la ragione...

Un thriller ben riuscito, angosciante, ansiolitico. L'ho gradito parecchio, mi è piaciuta molto l'idea di quest'uomo dall'udito sensibile e l'attore è super convincente!
Valutazione finale: bello.
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N°5: "Il Seme Del Male" di John Carpenter (nella stagione 1 ha diretto "Cigarette Burns - Incubo Mortale".)

Mentre Angelique sta scappando a perdifiato, si imbatte in due medici di una clinica abortista che quasi la tirano sotto con la macchina. Cascano a pennello, perché la ragazzina è incinta e vuole metter fine alla sua gravidanza... 
Rullino i tamburi... [SPOILER] Una gravidanza avvenuta in seguito ad uno stupro demoniaco!!! [FINE SPOILER]

HAHAHAHA!!! Ma 'sta MERDA? Che porcata, non ha un verso neanche guardandolo a testa in giù! Un Carpenter assolutamente NON all'altezza del suo precedente episodio (né di qualsiasi altra cosa da lui girata) ci propone un filmaccio deplorevole con attori dalle scarsissime doti, una "colonna sonora" composta da un perenne ticchettio frangipalle, effetti speciali ridicolissimi, una sceneggiatura che peggio di così proprio non si poteva. Si vede che in "MoH", oltre che essere fissati su vecchie leggende; sono pure fissati con parti di mostri, bagaroni & co. Una vera schifezza inguardabile e noiosa. E come si può immaginare dalla foto: ecco il papà col suo splendido figliuotto!
Valutazione finale: pessimo.
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N°6: "Pelts - Istinto Animale" di Dario Argento (nella stagione 1 ha diretto "Jenifer - Istinto Assassino")

Jake Feldman è un pellicciaio ossessionato dalla lap dancer Shanna. Un giorno trova delle pregiatissime pelli di procione, e decide di crearvi un capo da far indossare proprio alla ragazza durante una sfilata. Ma quelle pelli sono maledette, perché chiunque le lavora e chiunque ne entra in contatto si suicida in maniera atroce...

Molto bene: fino ad ora non si erano ancora viste donne nude e ci ha pensato Dario Argento a recuperare tutto il tempo perso in una volta! Non so bene che pensare di questo film, perché l'idea di base mi è piaciuta, ma non è sviluppata in maniera eccelsa ed in più la spiegazione sulla maledizione dei proci è davvero scemotta. Senza contare che ci son delle parti con degli effetti speciali fatti a computer che sono davvero BRUTTI, ma realizzati talmente MALE che si vede lontano un miglio che sono fintissimi. Nel complesso comunque è girato bene, gli attori sono discreti, il sangue non manca; però non mi ha entusiasmata. Le zinne della signorina Shanna sono nude e in bella vista per tutto il tempo nella quale la si vede.
Valutazione finale: carinscarsino.



Termina qui la prima parte dedicata alla stagione N° 2 di "Masters of Horror".
Non so se avete notato, ma a parte in "Pelts" NON ci sono tette, donne nude e scene di sesso! Non mi par vero!!!
In compenso si abbonda di triste ed orribile computer grafica, ma sempre meglio che ripiegare su bocce al vento pur di colmare la mancanza di trama. Anzi, forse no.
Tra tutti comunque, credo che ricorderò soltanto "Rumori E Tenebre" e "Famiglia".

LINK ALLA SECONDA PARTE: "Masters Of Horror (seconda stagione, parte 2)"

Masters Of Horror (prima stagione, parte 2)

SERIE: Facciamo un po' tutte visto che si tratta di una SERIE
[Haha... Non fa ridere neanche adesso.]








Temevate che in "Masters of Horror" potessero scarseggiare zizze a non finire? Dilettanti!
Eccomi qui a concludere la recensione della prima stagione di "MoH". Dopo aver bellamente sbeffeggiato la maggior parte dei primi 6 capitoli in "Masters Of Horror (parte 1)", mi appropinquo a descrivere cosa ci hanno proposto nei 7 film rimanenti.


N°7: "Leggenda Assassina" di John Landis ("Animal House", "The Blues Brothers", "Un Lupo Mannaro Americano a Londra", "Una Poltrona Per Due", "Il Principe Cerca Moglie"... Ci risiamo: un'altro che c'entra poco o niente.)

Dwight Faraday è un detective di basso rango che indaga su un caso bizzarro: un camionista è stato trovato ridotto in macinato all'interno del suo veicolo, con il pene spezzato e segni di zoccoli di cervo su quel che resta del suo corpo. Altri omicidi simili si susseguono in meno di 2 giorni, e il poliziotto è sempre più convinto di avere a che fare con una leggenda indiana divenuta realtà...

Nonostante preferisca generi più trucidi, questo episodio non è per niente male! Surreale e a tratti scemo (le fantasie del poliziotto a letto mentre cerca di capire come si sia svolto il delitto sono da cappottarsi!), senza dubbio un filmetto da prendere sul ridere; "Leggenda Assassina" è stato una piacevole sorpresa! E dove sta l'elemento clou? Le bocce della sgnacchera qui in foto si vedono in più occasioni.
Valutazione finale: bello.
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N°8: "Cigarette Burns - Incubo Mortale" di John Carpenter ("Halloween", "La Cosa", "Il Villaggio dei Dannati", "Grosso Guaio a China Town"... Se non sai chi sia, allora sei davvero un dilettante.)

Mr. Bellinger è un ricco collezionista che commissiona a Kirby Sweetman una complicata ricerca. Dovrà infatti trovare l'unica copia esistente del film "La Fin Absolue du Monde" di Hans Backovic, proiettato una sola volta al mondo nel 1971. Ma chiunque prese parte alle riprese morì, chiunque lo vide perse la ragione; e l'unica copia della pellicola si ritiene sia stata distrutta per via dell'onda di violenza che scaturì durante quell'unica proiezione. Il lavoro di Kirby non sarà per niente facile...

Finalmente un capitolo di "MoH" degno della saga a cui appartiene e degno delle acclamazioni ricevute! Tetro, particolare, goticheggiante se vogliamo. Con un glaciale e sempre impeccabile Udo Kier, una trama alquanto bizzarra ed anche un'ottima colonna sonora; "Cigarette Burns" merita senz'altro una visione. NB: per quanto incredibile, sono riusciti ad infilare una donna nuda pure qua. Non ho parole!
Valutazione finale: bello.
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N°9: "Patto Con Il Demonio" di William Malone ("I Racconti della Cripta", "Il Mistero della Casa sulla Collina", "Paura.com"...)

Tara è una ragazzina che sta tornando a casa in bicicletta quando improvvisamente viene colpita da un furgoncino. Si risveglia in quella che lei crede una camera di ospedale, ma che in realtà è la stanza di una villa isolata sulle sponde di un lago. I coniugi padroni di casa hanno scelto Tara come ultima vittima da sacrificare per il loro patto con il Demonio...

Si guarda, ma niente di troppo entusiasmante. Non mi è piaciuta un gran che la scelta di infilarci un mostriciattolo e sopratutto non mi è piaciuto il finale in stile peace, love & revenge. Nulla da ridire su regia ed interpreti, ma si poteva fare di meglio. Aspetta... che succede? Questo è il terzo episodio in "MoH" dove NON SI VEDONO DONNE NUDE! Gridiamo al miracolo!
Valutazione finale: carino.
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N°10: "Creatura Maligna" di Lucky McKee (EH?! Boh!)

Ida è un'entomologa che a causa del suo feticismo per gli insetti non riesce ad avere una relazione normale. Un giorno riceve un pacco dal Brasile contenente bagarospo abnorme e lo stesso giorno conosce Misty, con la quale è amore a prima vista. Dopo una cena romantica le due vanno a casa di Ida, dove il bagarone pizzica Misty ad un orecchio. Ma dopo quel becco, la ragazza cambierà drasticamente atteggiamento...

La storia non è malaccio (nella serie ce ne son state di ben peggiori, tipo "Candidato Maledetto"), in più la protagonista ed il suo collega sono due personaggi molto simpatici. Peccato per:
  1) l'insetto della sciagura, che è davvero ridicolo;
  2) il finale che fa cadere a pezzi ogni qualsivoglia cosa carina che si era vista in precedenza. Non ne parlo approfonditamente, ma cacchio, è una GIGANTESCA STRONZATA.
E in caso ve lo foste chiesti, sì: le protagoniste sono due donne che si amano! Questo in "Masters of Horror" può significare solo una cosa: TETTE CONTRO TETTE!
Valutazione finale: carino fino a un certo punto, pessimo nel finale.
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N°11: "Strada Per La Morte" di Larry Cohen (No, non è uno dei fratelli Cohen e non ho mai visto un suo film. Un motivo ci sarà.)

Un autobus si guasta in una strada desolata tra le montagne. Alcuni degli sfortunati passeggeri accetteranno un passaggio da Wheeler: un camionista con l'hobby di uccidere autostoppisti che si trovava a passare nei dintorni. Il gruppo di non meno fortunate persone che sono rimaste sul bus, vedranno spuntare dalle frasche Walker: un autostoppista con l'hobby di uccidere chi gli da un passaggio...

Un mediometraggio che più inutile di così non si poteva, complimenti! Una trama che dovrebbe reggere (ma non ce la fa) parlando di una specie di faida tra killer idioti, dei dialoghi da mettersi a piangere, scene riempi-tempo totalmente fuori luogo (quella della barzelletta sul camion alla fine, per dirne una tra mille)... L'unica cosa che fa davvero spavento è un orrido esemplare di donna chirurgicamente modificata di nome Birdy che ci prova con un anziano. A saperlo prima lo saltavo a piè pari. Elemento mammelle (anche se mezze mutilate) ovviamente presente!
Valutazione finale: pessimo.
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N°12: "La Terribile Storia Di Haeckel" di John McNaughton ("Henry Pioggia di Sangue", "Crocevia per l'Inferno", "Sex Crimes - Giochi Pericolosi"...)

Edward Ralston è un uomo che farebbe di tutto per riabbracciare la defunta moglie. Si reca così da una anziana signora che si dice sia una negromante capace di far resuscitare i morti, ma per dissuaderlo dal suo intento, la donna inizia a raccontargli la raccapricciante storia di Ernst Haeckel...

Il mito di "Frankenstein" è l'incipit di questo episodio. Peccato che al contrario della storia di senso compiuto di Mary Shelly, questa pellicola sia invece un tumulo (per rimanere in tema) di vergognose stupidità. Man mano che si va avanti la trama prende una piega sempre più imbecille, fino ad arrivare ad un epilogo ignobile con tanto di [SPOILER] bambini-zombie e gang bang tra donna vivente VS cadaveri resuscitati!!! [FINE SPOILER] E vista la premessa, secondo voi il regista ha evitato di riprendere le tette all'aria della donna in questione? Certo che NO, anzi: le inquadra pure bene bene le fossette sul sedere! Avrebbero fatto meglio a tradurre il titolo in "La teTTibile storia di Haeckel".
Valutazione finale: pessimo.
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N°13: "Sulle Tracce Del Terrore" AKA: "Come rovinare un film bellissimo" di Takashi Miike (il mio best friend forever ♥ "Ichi The Killer", "Visitor Q", "Audition" e tanti altri titoli della quale non andare fiero.)

In un Giappone ottocentesco, l'americano Christopher è alla disperata ricerca della sua amata Komomo, alla quale aveva promesso una vita migliore portandola con sé negli Stati Uniti. Bloccato a tarda notte su un'isola abitata solo da prostitute, si troverà a passare del tempo con una geisha sfigurata che gli darà la tremenda notizia della morte di Komomo, avvenuta per mano delle altre meretrici del bordello...

Indubbiamente il signor Takashi è l'autore di alcuni dei film piùbbrutti che abbia mai visto in tutta la mia vita, e nonostante mi sia sforzata di guardare le sue creazioni, non me ne è mai piaciuta una (a parte il corto contenuto in "Three...Extremes").
Questa pellicola sadica ed elegante, è capace di attizzare da subito l'attenzione e la curiosità dello spettatore: storia intrigante, inquadrature molto belle, fotografia esemplare, scene di torture efferate e cruente davvero fastidiose... Ma io mi chiedo, com'è possibile che questo po*+%#¤vero mentecatto non riesca a finire UNA storia senza ROVINARLA MISERAMENTE? COME?!? Un film così bello diventa improvvisamente una minchiata di dimensioni apocalittiche adducendo ad una "spiegazione" di un'idiozia fuori dal comune: [SPOILER] la prostituta già deforme di per sé, ha infatti sul cranio una CATTIVISSIMA MANINA PARLANTE, che sarebbe la sua sorella gemella tutt'altro che evanescente! MA CHE ROBA È? PERCHÉ??? [FINE SPOILER]
Ecco un ennesimo titolo che mi poteva far ricredere, ma che poi ha fatto franare ancor di più la mia già bassissima stima per Miike Takashi.
Tette in mostra? Immancabili!
Valutazione finale: bellissimo in tutto, a parte il pessimo finale da pazze risate.


Finisce qui la prima stagione di "Masters of Horror".
Per quanto mi riguarda, rispetto ai primi sei film la media si è abbastanza alzata, anche se escludendo "Cigarette Burns" e "Sulle tracce del terrore" ([SPOILER] QUELLACAZZODEMANINAAPARTE [FINE SPOILER]) si ha sempre e comunque la sensazione di guardare prodotti di serie B firmati da registi a casaccio. Credo che la cosa si noti sopratutto nei finali di molti dei mediometraggi: pare quasi che si scarseggi di fantasia, optando per rivelazioni/ motivazioni/ spiegazioni molto superficiali e tirate via. Comunque, belli o brutti che siano questi episodi di "MoH", è sicuramente piacevole guardare così tanti film, tutti estremamente diversi uno dall'altro.
In conclusione:
"Jenifer - Istinto Assassino", "Cigarette Burns - Incubo Mortale", "Leggenda Assassina" e "Sulle Tracce Del Terrore" (tralasciando il POFFARBACCO dettaglio innominabile) sono gli unici che ho trovato belli e che mi sento di consigliare. Solo 4 su 13, andiamo bene!
Però attenzione: 10 su 13 contengono donne nude, tette sempre in primo piano e scene di sesso: sotto questo punto di vista "Masters of Boobies" non delude mai! 
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