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Film Sconsigliati - Parte 4

Se ancora non si fosse capito, a me piacciono i film brutti. ADORO i film brutti! Prendi quella vaccata tedesca di serie Z intitolata "Das Komabrutale Duell" (che devo ancora recensire): una storiaccia scritta probabilmente da due amici ubriachi all'Oktoberfest, girata nello scantinato della nonna con l'ausilio di purea di fagioli a go-go per simulare il sangue finto; ed un fantastico cast di amici improvvisati attori. Come poter non apprezzare lo sforzo, nonostante il tutto risulti difficile da guardare dall'inizio alla fine?
Oppure quella geniale produzione Made in Italy che porta il nome di "Adam Chaplin": dopo tre minuti capisci che non puoi prenderlo sul serio, e da quel momento inizi ad apprezzarlo per il capolavoro di bruttezza che è!
Questa premessa però, vale solo per film che so già di partenza appartenere al ceppo più ignobile del cinema. Quando invece inizio un film che sembra serio, o che è stato apprezzato da metà popolazione mondiale ma che poi si rivela una sozzeria; oppure più semplicemente che sembra bruttino all'inizio e che poi ha dei risvolti ancora peggiori... Allora il discorso cambia. Quando la bruttura non me la aspetto (o non del tutto), allora rimango male e non mi rimane altro che bastonarla mediaticamente per mettere in guardia il mio prossimo da cotali porcate.

Piñata - L'isola Del Terrore
Trama: Avete mai visto un film adolescenziale dove però gli adolescenti sono interpretati da attori oltre i trent'anni? Suppongo di si, capita circa nel 95% dei casi.
Avete mai visto un film con effetti speciali in computer grafica così pessima, che anche se lo state guardando da soli cercate di contenere la risata perché se qualcuno sentisse lo scoppio della vostra ilarità vi prenderebbe per pazzi? Penso anche questo.
Ma avete mai visto un film con una piñata assassina?!? Credo di no.
Per celebrare il "5 de Mayo", un gruppo di studenti si reca su un'isola per dare il via alla tradizionale caccia alle mutande: alla squadra vincitrice saranno dati 20.000 dollari da donare in parte in beneficenza e in parte alla propria confraternita. Oltre alle mutande, sono disseminate sull'isola delle piñatte contenti alcolici vari: questo è il promettente contesto nel quale ci troviamo.
La prima coppia di studenti, inebriata dai fumi dell'alcool (una mini-bottiglietta di tequila) e sotto effetto di stupefacenti (due tiri di cannetta); trova malauguratamente un'antica piñata dalle orribili fattezze. I due, incuriositi, decidono innocentemente di romperla per vedere cosa contiene al suo interno; ma mai al mondo si sarebbero aspettati che in questa fosse sigillato il Male stesso...
Sconsigliato perché: Cioè, già il fatto che il panico su un'isola sia causato da una piñata che uccide e ha anche il potere di mutare forma e colore non è un motivo sufficiente per evitarlo? Lascio solo qualche foto del "mostro" in questione, che oltre a rendere l'idea di quanto faccia ridere già di per sé; rende anche l'idea di quanto possa essere costata poco la post-produzione.
 
Squallore vero. 
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Parasomnia
Trama: Danny va a trovare il suo amico Bill, che per disintossicarsi si era fatto internare in un istituto di igiene mentale. Nello stesso istituto è rinchiuso anche un pericolosissimo serial killer col dono dell'ipnosi fulminea, motivo per il quale lo hanno legato al soffitto con pesanti catene, incappucciato e gag-ringhizzato. Bill, che è il solo ed unico personaggio simpatico del film; consiglia all'amico di dare un'occhiata alla stanza nella quale l'assassino si trova rinchiuso. Camminando per il corridoio, Danny vede casualmente una tizia dormiente per la quale ha un immediato colpo di fulmine. Questa ragazza è affetta da Parasomnia, un disturbo del sonno che la porta a dormire per il 90% del tempo; motivo per il quale non è autosufficiente e si trova ricoverata per ricevere le cure necessarie.
Danny si mette in testa che la stanno torturando (...) e decide in maniera smaliziata di salvarla rapendola e portandosela a casa (!!!) senza avere la benché minima idea di quali fossero i problemi della ragazza, dei suoi bisogni, e i danni che questo suo "gesto d'amore" potrebbe causare.
Ora prendete 'sta ragazza di circa 25 anni che ha vissuto sì e no per 2 anni in totale e buttatela nel mondo: cosa potrà mai venirne fuori? Una persona che non sa praticamente parlare né mangiare, che non conosce ciò che la circonda, che non ha neanche mai visto come è fatto un televisore; si trova improvvisamente catapultata nella vita per colpa di un folle individuo con la sindrome del salvatore, che credendo di far cosa nobile e giusta, si macchia in realtà di plurimi reati. Il tutto è alquanto grottesco, perché se l'intento del regista era quello di mostrarci un ragazzo innamorato e dagli intenti puri; quello che lo spettatore percepisce in realtà è l'immagine di un maniaco pervertito che pare abusare di quella che potremo definire una bambina.
Come se non fosse abbastanza, 'sta poveraccia è perseguitata durante i suoi sogni dall'assassino-ipnotizzatore, che anela a farla sua...
Sconsigliato perché: È proprio un film soporifero. Non solo il tutto è alquanto sciocco e tirato via, ma è pure di una noia oserei dire brutale. Più si va verso la tanto attesa scritta "FINE", più l'attenzione cala a picco: [SPOILER] tra teatrini di marionette e violiniste rapite, monologhi infiniti del killer di turno e protagonisti dormienti/in coma conservati in un tubo d'acqua; traspare nitidamente che il regista non sapeva proprio più dove andare a parare. [FINE SPOILER]
Stupido, paradossale, da evitare assolutamente.
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Tomie
Trama: Un tizio torna a casa con una scatola contenente una testa. La testa crescerà e diventerà una bambina. La bambina si svilupperà e diventerà una signorina brutta con un neo "qui" [cit. non si vede dove viene indicato il neo però].
Una tizia va dalla strizzacervelli perché non riesce a ricordare un evento significativo in seguito ad un incidente. Durante una seduta di ipnosi, la ragazza tira fuori il nome di una fantomatica Tomie.
Tomie, AKA: la signorina brutta con un neo "qui"; ha la strepitosa dote di far innamorare di sé qualsiasi uomo, di manipolarlo e fargli fare qualunque cosa lei desideri. Questa però si rivela un'arma a doppio taglio dato che coloro che perdono la testa per lei, arrivano ad impazzire uccidendosi tra di loro in preda alla gelosia e finendo poi per ammazzare anche lei.
La signorina dal neo "qui" possiede un'altra interessante caratteristica: si rigenera dopo ogni sua morte e torna in vita nel corso dei secoli apparentemente per cercare vendetta...
Sconsigliato perché: Abbiamo iniziato a vederlo all'1 di notte ed è finito alle 3 ( T R E ) passate. Ma il film dura 1 ora e 34 minuti, titoli di testa e coda compresi... Quindi come diamine è potuto accadere?!? O il file era danneggiato e VLC segnava un tempo di durata non veritiero, o c'è stato un balzo nello spazio-tempo in città, oppure davvero non saprei. Solo appoggiandosi alla teoria del paranormale si può tentare; e non riuscire, di dare una spiegazione a quanto è successo.
"Tomie" è una serie di OTTO film giapponesi (e in quanto nipponici già parto prevenuta) basati su un manga (mi correggo, doppiamente prevenuta) che sulla carta sembravano alquanto intrigati: una ragazza viene uccisa più volte, in diverse epoche, e ogni volta che rinasce viene nuovamente uccisa da qualche uomo che ne era rimasto ammaliato. Bellissimo! Peccato che la trasposizione su pellicola sia parecchio confusa e a dir poco deludente.
Ricapitolando un attimo, che cosa succede durante questo primo film? [SPOILER] Che Tomie parte la sua nuova esistenza in quanto testa mozzata e poi si rigenera mediante fotosintesi clorofilliana e diventa una ragazza brutta con un neo "qui" ci siamo, ma perché? Quali sono i suoi poteri, la sua maledizione, le sue vere intenzioni? Non ci è dato saperlo. Probabilmente sarebbe necessario guardare gli altri SETTE capitoli per capirlo, ma anche no, grazie.
Come detto poco sopra, sembra che Tomie cerchi vendetta contro la protagonista, ma si può pensarlo solo fino a un certo punto. Durante gli ultimi minuti sapientemente girati su un molo, arriva la rivelazione: in questa messinscena che sembra più una pubblicità della "Lines" con due amiche che ridacchiano, si abbracciano, e si bisbigliano all'orecchio i loro segreti per avere sempre la zona intima asciutta e pulita; è Tomie stessa a dire alla protagonista che "lei è lei", cioè che sono tutte e due la stessa persona... Ma perché? Che cosa mi significa? Ora ne sono certa: il tutto si capirà solo con l'ausilio degli altri SETTE film, ma anche 'STI CAZZI!
[FINE SPOILER]
Tralasciamo il fatto che come buona parte dei film asiatici sia pregno di silenzi e parti che fanno addormentare.
Tralasciamo anche il fatto che i protagonisti sono tutti BRUTTI. Ma TUTTI. BRUTTI. E sopratutto proprio Tomie, che dovrebbe essere il pezzo di topa più conteso in Nippolandia ma che in realtà non si capisce con che ordine siano disposti i denti nella sua bocca.
Tralasciamo anche che la protagonista sia una pseudo-fotografa tipica di "Instagram" che fa inutili scatti di ciò che sta mangiando, e foto ancora peggiori di lei col suo ragazzo (che per di più, la tradisce con la sua migliore amica); tralasciamo tutto quanto... "Tomie" è un film che non ha davvero ragione di esistere. Non so con che coraggio siano riusciti a tirar fuori altri SETTE capitoli dato che questo primo è improponibile da guardare tutto intero in una volta.
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Le Streghe Di Salem

Trama: Heidi è una rastafariana scheletrica con bassissimo gusto in fatto di vestiario che conduce insieme ad altri due individui un programma radiofonico di successo. Un giorno le arriva un misterioso vinile da parte di una band chiamata "Lords", prontamente rinominata da uno dei due soci della radio "Lords Of Salem" [titolo originale del film, NdR.] dato che a Salem è ambientato il tutto. Durante l'ascolto, la rasta mal-vestita ha dei flashback di un evento passato remoto ed inizia ad essere tormentata da terribili incubi...
Sconsigliato perché: Appena inizia, si nota immediatamente che la protagonista ha qualcosa che non convince, che il suo personaggio sembra fatto proprio a cazzo di cane, che dovrebbe essere una ragazzina ma in realtà... In realtà è la moglie del regista Rob Zombie: 44 anni suonati! E va bene, sappiamo tutti che raramente sono chiamati attori sotto i 35 anni per interpretare dei collegiali; però notiamo anche subito che i dialoghi e le situazioni non sono proprio il massimo della vita. Questa Heidi inizia ad avere sogni inquietanti, ok; ma dopo i primi due (non sto scherzando) inizia a piangere per strada e disperarsi manco le fosse stata ammazzata l'intera famiglia. E va bene, magari per lei avere incubi è peggio che avere una malattia incurabile.
Primo sogno bislacco: Heidi si scalda le mani
davanti ad una tamarra croce al neon.
Poi più si va avanti, più il film peggiora precipitosamente ad ogni minuto, fino a sprofondare in un baratro di bruttezza e di noia che non si può concepire.
[SPOILER] Heidi è la discendente di un inquisitore che sterminò le ultime streghe di Salem. Il misterioso vinile dei "Lords" era una melodia che le streghe suonavano durante i loro Sabba, e mettendolo in onda per radio; Heidi ha suscitato una specie di memoria collettiva tramite la quale tutte le donne di Salem ricordano il loro passato di stregoneria.
Adesso prendi una band industrial tra le più famose e storpiane il logo. Aggiungi un giocoso trucco alla "Nightmare Before Christmas" ed otterrai:
Il tanto temuto "peggio" che ci si aspettava è arrivato. Negli ultimi 5 minuti assistiamo attoniti ad un veloce video-clip farcito dalle peggio scene satanico-blackster con tanto di Madonne che si sciolgono come candele di cera trasformandosi magicamente in Aphex Twin, preti che masturbano falli di plastica, la protagonista che monta selvaggia un capro stile virile Valkiria e poi viene montata a sua volta da un fan degli Immortal che fa le smorfie. "Peggio" è un aggettivo che non rende abbastanza.
STREGONERIA IST KRIEG!!!
YEEE HA!
"Fiocco di Neve, che ci è successo?!"
Tutto ciò va oltre la vaccata. [FINE SPOILER]
Film da non prendere neanche in considerazione. Rob Zombie, dedicati solo alla musica per carità.

Film Sconsigliati - Parte 3

Perimetro Di Paura
"Perimetro Di Paura" è una di quelle produzioni scarse e senza logica che proprio non si spiega come possano essere state finanziate da un qualsivoglia produttore o presunto tale. Una specie di "Cuore Rivelatore" con fantasmi violenti, poliziotti incarogniti, sorelle che "non vedono l'ora di dire ai propri amici che sono figlie uniche" [cit.], e rEgazzini della spesa che si accoppiano con vedove disperate ma frizzanti.

La Marnie Watson è una donna che torna a casa per scontare gli arresti domiciliari dopo due anni di prigione per l'omicidio del marito, delitto motivato dalle ripetute violenze domestiche subite.
Shanks è il poliziotto che la sorveglia, incarognito per la perdita del partner AKA il fu marito della Marnie.
La casa/prigione/topaia della donna è una casa/prigione/topaia di quattro piani scricchiolanti dove si sono accampati topi, gatti, barboni; e perfino il fantasma del marito che non vede l'ora di fare fuori la Marnie. Leggendo libri sui fantasmi, la donna scopre che per allontanare il fastidioso ectoplasma dovrà sbarazzarsi di tutto ciò che apparteneva al defunto e/o accoppiarsi col sopracitato rEgazzino della spesa nel letto dell'appenacitato defunto...

Beh, a dire il vero la trama è tutta qui.
Ciò che lascia perplessi in questo orripilante film non è tanto la storia (di per sé già insufficiente), quanto le innumerevoli incongruenze, i dialoghi senza capo né coda e le situazioni paradossali. Anzi, direi che la presenza di un fantasma risulta quasi accettabile se paragonata ad altri eventi privi di senso che ci vengono buttati in faccia senza ritegno.
Esempio 1: la Marnie, messa alle strette da varie vicissitudini (denunce non ascoltate, divorzio non concesso, ecc...) uccide il marito per auto-difesa durante l'ennesima violenza, e ora che è fuori di prigione; invece di avere il sostegno di amici e parenti, viene trattata come la peggio reietta. Un grande esempio di empatia e solidarietà!
Esempio 2: la sorella della Marnie, che le porta dei nonmegliospecificati documenti da firmare; inizia a vomitarle in faccia il suo odio represso sparandole contro una fucilata di accuse assurde totalmente infondate (tipo la morte della madre, MAH...).
Esempio 3: impegnata nella ricerca compulsiva degli averi del morto marito, la Marnie turbina per casa come "Tazmania" lanciando per aria tutto ciò che incrocia sul suo cammino, fino a che non si accorge che un'asse del pavimento si solleva. Ma "NOSONLI" si alza un'asse, "BUZ" tutto il pavimento sembra appoggiato sul nulla "EV" non si spiega come ci si possa camminare sopra.
Esempio 4: la Marnie, accoppiandosi col rEgazzino della spesa scatena un raptus di gelosia omicida nel fantasma del marito, che si vedrà costretto ad eliminare a testate l'inerme giovinotto e ad attorcigliarlo letteralmente su se stesso come un asciugamano bagnato. In seguito ad una visita inaspettata dell'agente Shanks, la Marnie si trova costretta a nascondere velocemente l'asciugamano brutalizzato sotto le assi del pavimento; ma dimenticandosi di vivere in una casa/prigione/topaia, non tiene in conto la possibilità che il pavimento possa franare e far cadere l'asciugamano morto male addosso al poliziotto. Cosa che con immenso gaudio vediamo succedere.
Esempio 5: il finale ci sorprende con grandiose e colossali esplosioni ectoplasmatiche degne dei migliori film d'azione hollywoodiani. Grazie Michael Bay, perché ispiri il mondo con i tuoi *KABOOOOOM*; sei un esempio per tutti noi!

Comunque questo non è neanche un film così brutto se paragonato a quanto visto la sera prima, il favoloso:

Sotto Shock
Cercando di cavalcare il successo del suo precedente film "Nightmare - Dal Profondo Della Notte", Wes Craven si cimenta in un goffo tentativo di emulazione di sé stesso, sperando di creare un altro inarrestabile villain che turba e disturba il sonno, finendo tuttavia per fare il passo più lungo della gamba e ruzzolare comicamente in una produzione che ricorda i pregevoli lavori della "Asylum".

Jonathan Parker, figlio adottivo del tenente Don Parker, è uno studente normale coi suoi passatempi, le sue passioni, la sua ragazza, e i suoi sogni. Sogni strani; perché ad un certo punto e senza motivo alcuno... Come spiegarlo?!... Cioè lui... Nel mezzo del sogno... Cioè praticamente crea una proiezione astrale di sé stesso sul luogo del delitto mentre questo viene barbaramente commesso dal crudele riparatore TV zoppo Horace Pinker: il serial killer zoppo (terribilmente zoppo) che terrorizza la città. Il serial killer più zoppo nella storia dei serial killer zoppi. Così zoppo da far rimpiangere la mancanza di un pappagallo sulla spalla che si riferisce a sé stesso come Polly mentre elemosina crackers ed un uncino al posto della mano sinistra. Così zoppo che la gente getta semi nei solchi che l'assassino crea al suo passaggio trascinandosi dietro la pesante e zoppa gamba. Così zoppo che anche il suo spirito persevera nel claudicare impietosamente mentre continua a terrorizzare la brava gente delle Americhe e provincia (torneremo su questo punto più avanti).
Nonostante la tanto sottolineata zoppitudine, il nostro beniamino, che voi ci crediate oppure no; è e rimane assolutamente imprendibile per le forze dell'ordine e per qualunque altro uomo non capace di mettersi al passo con il suo fulmineo andamento sciancato.
Jonathan, turbato da uno di questi incubi nel quale assiste allo sterminio della sua famiglia adottiva per mano di Pinker, si reca sul luogo del presunto delitto, dove trova la polizia e il padre intenti ad investigare su quella che ha tutta l'aria di essere effettivamente una scena del crimine. Il ragazzo rivela al padre di aver sognato l'accaduto, afferma di poter identificare l'assassino e di poterlo condurre al suo nascondiglio. Il malvagio riesce magicamente a zoppicare via da sotto il naso degli agenti, e una volta scoperto che fu Jonathan a mettere la polizia sulle sue tracce, si vendica ridipingendogli le pareti di casa con un bel color "rosso sangue di fidanzata".
Dopo una serie di *BAM * BUM* CRASH * SWISSSSH * GULP * AAAAARGH* (tutti morti) l'inafferrabile viene afferrato e Pinker viene finalmente consegnato alla giustizia e messo sulla sedia elettrica.
Sembrava che il film in 40 minuti fosse già giunto al termine, perché tutto ciò che doveva succedere era successo; e allora come giustificare un'altra ora e 20 circa di pellicola? Soltanto con questa espressione:
                                          [SPOILER]                                           
Pinker era un serial killer col simpatico hobby del rito satanico, attraverso il quale riesce ad ottenere dei sovrannaturali poteri elettrici dopo aver venduto l'anima al tubo catodico, diventando qualcosa di simile ad "Electric Man" ma zoppo. Grazie a tali poteri riesce a mandare in corto circuito la sedia elettrica e sviluppa addirittura la capacità del "transfer demoniaco" a velocità smodata manco fosse "L'Altra Faccia Del Diavolo - 20 anni prima": il suo corpo è morto, ma il suo zoppelettrospettro inizia a possedere corpi e oggetti a casaccio spostandosi all'occorrenza mediante rete elettrica, con l'unico scopo di uccidere Jonathan.
Parker figlio, che si scopre durante lo svolgimento essere in realtà PINKER FIGLIO (il protagonista buono figlio del protagonista cattivo, che colpo di scena!); scopre che il fantasma di Pinker padre può essere esorcizzato da un pendente a forma di cuore che aveva regalato come pegno d'amore alla sua ragazza prima che questa finisse per diventare una nuova sfumatura di vernice rossa.
Tuttavia, durante uno scontro tra padre fantasma e figlio il ninnolo finisce in fondo a un lago, e mentre Jonathan è a casa per cercare una maschera da sommozzatore che gli consenta di recuperare quel triste ciondolo di dubbio gusto; prende il via l'ennesimo round, interrotto dall'apparizione della fidanzata-vernice che si scopre essere la nemesi di Electric Pinker.
Gli avvenimenti si fanno sempre più aggrovigliati e incalzanti, tant'è che risulta difficile descrivere con precisione quanto succede; ma sta di fatto che un paio di amici di Jonathan decidono di morire a casa sua e il ragazzo viene incriminato per il loro omicidio ed anche per quelli precedentemente commessi da Pinker. Il nostro eroe buono riesce a scappare, e coi pochi amici sopravvissuti cerca di attuare un piano talmente scaltro che non siamo riusciti a capirlo.
Dopo ulteriori eventi confusi, tramite un trasmettitore parabolico, Pinker tenta di spargere la sua mefiticità sul mondo intero tentando di andare in onda a livello globale.
Da qui in poi veniamo trasportati di prepotenza nella sfera dell'inesplicabile. La nostra espressione mentre assistevamo alla scena finale era esattamente questa:
Ora Jonathan e Pinker si trovano catapultati dentro la televisione, portando l'atavico scontro tra bene e male a un livello decisamente superiore. Assistiamo ad una lotta senza quartiere combattuta in maniera quasi virale all'interno di documentari, film d'epoca, talk show e telegiornali; una cosa mai vista prima. I due infatti riescono ad interagire con quanto presente tra le varie scene, e addirittura il tutto viene commentato in diretta da vari cronisti, un altissimo esempio di Metacinema.
Non si può spiegare bene a parole ciò che succede perché non renderebbe neanche lontanamente l'idea, lascio quindi il posto alle immagini. Trovate il video su questo link (per i più temerari, il film è intero ma in inglese). Buon divertimento!
                                      [FINE SPOILER]                                         

Ringrazio Jessica e Lucio per avermi passato come sempre ottima roba da recensire (perché questi manco li chiamo film) e il mio splendido e creativo fidanzato che mi ha aiutata a scrivere questa prima, divertente recensione a quattro mani!

Film Sconsigliati - Parte 2

Ultimamente sto guardando una valanga di film, e le boiate capitano sott'occhio che è un piacere! Come potrei essere così egoista dal non mettervi in guardia da questi orridi titoli? Altre cinque ruvide mini-recensioni per altrettante squallide produzioni, partiamo!


Midnight Movie
Trama: Ted Radford ha diretto ed interpretato un film slasher che l'ha reso pazzo da ricovero. Un bel dì uccide tutti i dottori e gli internati dell'ospedale psichiatrico dove si trova, per poi sparire e ricomparire cinque anni dopo in un piccolo cinema dove il suo film è proiettato per la bellezza di 8 spettatori contati. Ma come è possibile che un pluriomicida si materializzi all'improvviso in una sala cinematografica? [SPOILER]  Mi pare ovvio: l'assassino aveva progettato di tornare ad uccidere USCENDO dal film stesso! Che genio! Che tecnica! Tra l'altro la sua arma del cuore è un minaccioso cavatappi affilato con la quale strappa il cuore alle sue vittime!!! Mai visto un killer tanto contadino! A parte il detestabile fratellino della protagonista che era riuscito ad intrufolarsi nella sala di nascosto, nessuno uscirà da quel cinema neanche da morto; perché il pazzo si riportava i cadaveri dentro al film. [FINE SPOILER] 
Sconsigliato perché: È una pagliacciata! I protagonisti sono un gruppo di ragazzi/carne da macello e niente più, e per quel poco che li vediamo prima che vengano brutalizzati già si rendono odiosi. A parte loro in sala, vi sono un motociclista (l'unico soggetto simpatico), la sua donna e due poliziotti; che da bravi cuor di leone mandano sempre avanti una ragazza a fare da apri pista e loro restano indietro. Alla faccia delle forze dell'ordine che dovrebbero servire e proteggere! Dialoghi, regia, recitazione: tutto insipido, inconcludente.
Disponibile in lingua originale con sottotitoli in italiano.
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Blood Angels
Per cominciare a ridere cliccate sulla locandina: non
è uno dei peggiori fotoscioppamenti che abbiate mai visto?!?
Trama: Cinque donne Thrall (e che sono?! Mezzi succhia-sangue di secondo livello talmente sfigati che non possono tramutare le loro vittime in vampiri) sono imprigionate da colui che le ha rese tali - lo scalcagnato e scarico "Renegade" Lorenzo Lamas. Dopo aver trovato il modo di liberarsi dalle catene che le intrappolano, decidono di organizzare un disarmante rave per assorbire l'energia psichica degli avventori in modo da compiere un rituale che le renderà definitivamente libere. Ma l'arrivo della sorella di una delle Thrall ed il tradimento di una di esse a favore dei piani dell'ex-carceriere Lamas complicheranno i piani del gruppo...
Sconsigliato perché: Madonna santissima, ci troviamo di fronte ad una spazzatura di dimensioni ciclopiche! Ricordate le regole su durata e poster dei film horror che avevo scritto in questo post?
"Regola sulle locandine dei film horror: se contengono tette e culi, state certi che il film punta sul fisico della protagonista e di conseguenza sarà un film amareggiante - nessun caso escluso.".
E cosa potrà mai proporre una pellicola con una così già dannatamente scadente copertina se non cinque tope in abiti succinti? La risposta la sapete.
In più occasioni il regista ammicca alla pornografia, ma senza mai mostrare niente se non capezzoli all'aria (amarezza parte 2), quindi ci troviamo con cinque protagoniste che: 
● sono vampiri ma non proprio,
● sono super-aggressive e sfoderano pose e mosse di arti marziali inventate e coreografate da un minus habens,
● sono super-battone.
I dialoghi sono sciocchi e tirati via, peggiorati dagli intramezzi pseudo comici e dalla pessima interpretazione degli attori (che in effetti, si sono trovati tra le mani uno script che definirlo becero è fargli un complimentone, poveracci). I personaggi sono TUTTI insopportabili: da quel cretino di aiutante di Lamas, all'asiatico che si crede un beef-nigga-in-da-ghetto-yo che chiama le donne "puttanelle", al brutto-bruto Cisco che è evidentemente disgustato all'idea di venir abusato sessualmente da una gnocca ignuda.
Squallido, inutile, assolutamente da non guardare.
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The Crypt
Trama: Un gruppo di ragazzi (anzi: di cinque ragazze ed un solo ragazzo) si improvvisano ladri di tombe ed organizzano una squinternata rapina nelle cripte della loro città per cercare un famigerato tesoro nascosto. Questi protagonisti non hanno un minimo di background, si parte subito con l'azione; così le squinzie vestite in abiti a dir poco minimali e il caro Perry (nome che viene ripetuto in continuazione, si può dire che "Perry" sia l'unico dialogo della pellicola) si dirigono nelle viscere della terra e trovano quasi subito quello che cercavano: i gioielli nascosti durante la Grande Depressione. Ma i defunti che ai tempi avevano seppellito con loro i gioielli non sono per niente contenti di venir derubati, così inizia una carneficina ad opera di esseri ectoplasmatici ben poco spaventosi...
Sconsigliato perché: Facente parte dei centinaia di film pseudo horror ambientati nel sottosuolo, "The Crypt" ci propone però una intrigante varietà: tette ovunque e sempre in bella vista! Sembra una gara di Miss maglietta bagnata con l'aggiunta di comici fantasmini! I lettori maschili penseranno che magari lo sconsiglio perché sono una scassa palle femminista, ma assolutamente no. Infatti sia io che il mio ragazzo (che suppongo non abbia sgradito tutte queste forme ai quattro venti, e che sicuramente non è femminista) abbiamo trovato alquanto improbabile che un gruppo di ladruncole, seppur da strapazzo; decida di avventurarsi nelle cripte ed infilarsi in acque putride vestite con pantaloncini che sono a malapena cerotti per la passera e top iper-scollati! Almeno, a contrario del film precedente; hanno avuto la decenza di non sventolare bocce e sederi sulla locandina. Almeno...
Il film presenta evidenti errori di montaggio, e da come vengono proposte le sequenze sembra di assistere a continui gap spazio-temporali. Non che ci sia niente di complicato da capire, ma la cosa lascia un attimo destabilizzati. La storia è male organizzata e assolutamente non originale, i personaggi senza storia e stupidi (una delle ragazze decide improvvisamente di essere claustrofobica dopo due ore che è nella cripta, mah...). Inoltre, superfluo dirlo; i fantasmi sono ridicoli come in rari casi, e nonostante le loro entrate ad effetto, non riescono mai a suscitare nulla se non sincere risate.
Lo potete trovare in americano con sottotitoli - ma potete pure risparmiarvelo!
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Survival Of The Dead - L'Isola Dei Sopravvissuti
Trama: A Plum Island il vecchio O'Flynn viene esiliato dal suo antagonista Muldoon: il primo ha organizzato una squadra di cacciatori di zombie, il secondo crede che gli zombie siano in realtà persone malate; e le tiene imprigionate con pesanti catene fino a che non verrà scoperta una cura. Nel contempo, una squadra di guardie nazionali che sta cercando un posto sicuro dove stare; si imbatte in un ragazzino che gli suggerisce di raggiungere O'Flynn, che ora recluta gente tramite video su YouTube per cercare di  tornare a Plum Island. Ma al loro arrivo scopriranno che l'isola è totalmente invasa dagli zombie...
Sconsigliato perché: Romero ha fatto sta cosa? Ma veramente?! L'ho iniziato non sapendo che fosse il sesto capitolo della sua "saga dei morti viventi", e non avendo neanche letto i titoli di testa ho pensato che fosse il film di un regista XY qualunque. Amareggiante a dir poco, "Survival Of The Dead" non propone niente di nuovo, solo una minima evoluzione zombistica nel finale (dopo anni e anni di film sul tema, ci si aspetta qualcosa in più) che potrebbe alludere ad un futuro settimo capitolo... Ma speriamo anche no! Gli effetti speciali sono totalmente in computer grafica, di quella fatta non male: PEGGIO; per non parlare del make-up osceno. I personaggi sono simpatici, ma purtroppo tutto il resto è sciatto, realizzato forse per continuare a calcare il successo della saga. Ripeto: poteva tranquillamente essere il film di un regista da due soldi qualunque.
Meglio restare col ricordo dei bei film precedenti ed evitare questa roba.
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B.T.K. - Capitolo Finale
Trama: Dennis Rader è un intransigente agente di sicurezza, un candido uomo di chiesa, un amorevole padre ed uno squisito marito. Almeno di facciata. Dennis è in realtà il terribile mostro alla quale la polizia da la caccia da anni, l'uomo di cui tutti bisbigliano il nome terrorizzati: il serial killer B.T.K.
Sconsigliato perché: Per una miriade di motivi. Ispirato alla vita di Dennis Lynn Rader, assassino seriale che ha agito indisturbato per 17 anni e passato alla ribalta della cronaca nera come B.T.K. (abbreviazione di Bind, Torture and Kill - lega, tortura, uccidi NdR.); questo filmaccio è uno dei peggiori mai girati sul genere.
Gli interpreti sono CANI a livelli inverosimili! Come se questa incapacità non bastasse a sdegnarci, il doppiaggio italiano sembra fatto male apposta per esacerbare la già pietosa situazione: una combo di voci stile "Sito Esaurito" curate in chiave pagliaccesca dal "Nido del Cuculo" (con tutto il rispetto per questi doppiatori eccelsi). Il problema è che qui non avevano intenzione di far ridere, ma ce la fanno benissimo! La striminzita sceneggiatura non si addentra nella vita del serial killer né della gente che gli sta intorno, si limita solo a farci vedere violenza e delitti a caso (uno degno di nota, è l'assassinio di una coppietta composta da una giovane ragazzina ed un muratore kazako che muore storpiando la faccia in maniera assurda manco fosse la peggior scena di morte mai filmata!).
[SPOILER] Uno dei dialoghi più INsignificativi? Quando verso la fine le figlie e la moglie vengono avvertite dalla polizia che il loro uomo di casa è un brutale assassino, una delle figlie esordisce dicendo alla madre:
"Sai la verità? Io non ho mai voluto bene a papà, era un uomo orribile:
stava tutte le sere chiuso in cantina e non ci ha mai aiutate a fare i compiti.
"
...Quindi non ti tange minimamente il fatto che tuo padre abbia strangolato, torturato e stuprato i cadaveri di ragazzine della tua età? Tuo padre è un mostro solo perché non ti aiutava con i compiti? Aaaah beh, allora... [FINE SPOILER]
Se avete voglia di sbellicarvi tra qualche schizzo di sangue, questo è il film che fa per voi!


Ringrazio Mattia e Lucio per avermi passato questi titoli che, in quanto laidi; alimentano il mio blog e la mia vena da scrittrice fallita in maniera esponenziale!

Film Sconsigliati - Parte 1

Così come non sempre ho il tempo per recensire in maniera esaustiva i film belli (vedi post precedente), ho ancor meno tempo per poter bastonare a dovere le care schifezze che amo spoilerare per infiniti righi poetici.
Ecco quindi un'altra serie da cinque mini-recensioni, questa volta su film sconsigliati, brutti brutti in modo assurdo, che auguro a tutti di non vedere mai e poi mai!

Mulberry Street
Trama: A Manhattan, nella ridente Mulberry Street; si propaga improvvisamente e senza motivazioni plausibili un tremendo virus. Ma di quelli che proprio chettelodicoafare è così bestiale che... [SPOILER] tramuta la gente in topi. Perché? Non si sa. Forse il regista voleva girare l'ennesimo film sui morti viventi, ma ha ritenuto che gli altri 12 milioni 489 mila VIRGOLA 3 film di zombie esistenti fossero già abbastanza; così ha furbamente cercato di cambiare i mostri mangia cervelli con degli uomini che squittiscono. Ed alla quale crescono dentature improbabili e peli su tutto il corpo. [FINE SPOILER] 
Sconsigliato perché: Avete notato la serie di premi ricevuti messi in bella vista sulla locandina? Non capisco davvero con che criterio li abbia ricevuti perché:
1) il film ha una trama di base trita (ribadisco: poteva essere tranquillamente uno zombie movie),
2) è girato con colori scurissimi da non capirci nulla,
3) è piatto e monotono (nessun colpo di scena, nessuna trovata registica da segnalare, lunghe scene di dialoghi DISutili che fanno addormentare),
4) i personaggi sono la classica carne da macello alla quale nessuno si affeziona e della quale nessuno sentirà la mancanza,
5) gli attori sono mediocri,
6) quasi dimenticavo che dura ben 1 ora e 24 minuti con titoli di testa e di coda inclusi. Ho detto tutto.
7) Cosa ovvia: non fa minimamente paura, guardare i mostri per credere.
Il tutto disponibile in lingua originale con sottotitoli in italiano.
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La Bara - The Coffin
Trama: Secondo un antico rituale thailandese, per tener lontana la sfortuna e la Triste Mietitrice bisogna stendersi in una bara e farsi celebrare un funerale da vivi. Così un bonazzo con la fidanzata in coma ed una ragazza malata di cancro in procinto di sposarsi, decidono di sottoporsi a questo rituale. Da quel momento in poi si susseguiranno una pioggia di flashback e flashforward, esperienze mistiche per niente chiare, viaggi nello spazio-tempo, comparsate del classico fantasma di donna dai lunghi capelli neri... Un delirio! Tant'è che alla fine si capisce poco o niente.
Sconsigliato perché: Premetto che ho visto questo film qualche anno fa, quindi non ricordo alla perfezione tutti i dettagli presenti in questa matassa confusa. L'unica cosa che rammento chiaramente? Ananda Everingham.
Non me ne vogliano i lettori maschili, ma a parte lui non c'è niente di vagamente bello o interessante da vedere. "La Bara" ha un'idea di fondo intrigante ed originale che ancora (almeno che io sappia) non era stata portata sugli schermi. Peccato che il film sia sviluppato pessimamente e sia di una lentezza inconcepibile,  quasi incontrollabile. Come il 90% delle produzioni provenienti dall'Asia presenta i classici cliché già visti e stravisti, ma con una novità: l'aggiunta di blu, blu OVUNQUE. Qualsiasi cosa è BLU, dalle luci agli oggetti più impensati! Sembra di essere a Puffo village, o a Bikini Bottom... Da non crederci!
E in caso ci fosse bisogno di specificare, "La Bara" non fa paura. Ma proprio NO, neanche per un momento. Al massimo fa dormire, in quello riesce benissimo!
Se volete altri pareri, il mio collega di Stroncando L'Orrore fornisce una recensione più dettagliata sul suo blog.
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Premonition

Trama: Linda è una casalinga come tante che un giorno riceve una telefonata traumatica: lo sceriffo Reilly la informa della morte del marito causa incidente d'auto. Ma chi è lo sceriffo Reilly? Linda non lo conosce, così come non conosce Claire; la collega d'ufficio del marito con la quale il neo-deceduto aveva una relazione. Il giorno dopo Linda si sveglia e trova il marito sano e salvo a casa. Il giorno dopo ancora si ritrova alla celebrazione del suo funerale. La donna realizza finalmente che non sta vivendo la settimana in ordine cronologico e tenta di capire cosa stia succedendo (cosa che tentano di fare anche gli spettatori) o se ci sia un modo per evitare la triste sorte del coniuge...
Sconsigliato perché: Come se "La Bara" non bastasse, ecco un altro groviglio di nefandezze. Più comprensibile questa volta, ma comunque troppo forzatamente intricato. Un thriller che ci propone una casalinga che si sveglia e scopre di avere doti di chiaroveggenza così, dal nulla? Uhm... Non convince. La sceneggiatura non è per niente chiara, e una volta arrivati al finale aperto, rimangono un sacco di dubbi non chiariti. Regia piatta come un tavolo e alquanto soporifera, insomma: il classico film totalmente inutile che nessuno ricorderà a 10 minuti dalla fine.
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Ghost Son

Trama: Stacey e Mark sono una coppia innamoratissima che vive nella savana africana. Purtroppo la magia è destinata a spezzarsi quando Mark muore inaspettatamente. La notte stessa l'uomo appare in sogno alla moglie ed hanno un rapporto focoso, il giorno dopo Stacey scopre di essere incinta. Ma il bambino è figlio di un fantasma? È Mark stesso reincarnato? Speriamo che Raz Degan ci aiuti a risolvere questo Mistero.
Sconsigliato perché: Gli ultimi film di Lamberto Bava sono una schifezza a colpo sicuro (vedi "The Torturer"). Se la trama in sé non è delle più brutte, anche se non brilla certo per originalità; lo svolgimento scialbo della pellicola smonta quel po' di interesse suscitato all'inizio. Fantasmini che compaiono a random, banalità di ogni sorta, ma soprattutto sono da segnalare i bruttissimi effetti speciali, roba da ribaltarsi dalla sedia dalle risate! Di una qualità talmente scarsa che l'oca parlante di "Fantaghirò" in confronto sembra vera!
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The Ward - Il Reparto
Trama: Kirsten si trova improvvisamente chiusa in un ospedale psichiatrico blindato. Coperta di sangue, lividi, graffi, scalfitture varie ed eventuali; cerca di ricordare con scarso successo per quale motivo sia ricoverata in quel posto con un'altra manciata di ragazzine disturbate. Presenze inquietanti, sparizioni misteriose, omicidi, infermieri satanici, bla bla bla... Per poi arrivare ad un finale che si intuiva ancor prima di schiacciare il bottone PLAY per far partire il film: [SPOILER] Kirsten è l'unica disturbata di tutto il reparto, nel senso che le altre pazienti non esistono proprio: sono tutte frutto dell'immaginazione della protagonista. La ragazza soffre infatti di personalità multipla. [FINE SPOILER] Originalità a catinelle.
Sconsigliato perché: Una scontatezza così scontata mi sembra già un valido motivo. Carpenter questa volta ha firmato un buco nell'acqua bello e buono, dove tutto è come sembra e niente si rivela una sorpresa. La pellicola presenta i classici cliché presenti in un qualsivoglia film ambientato in una struttura ospedaliera dall'aria cupa, il cast è composto da attricette insignificanti che proprio non ce la fanno a recitare, non c'è nessuna scena che incuta un vago timore... Nessun motivo per perdere tempo a guardarlo.
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