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La Casa Muta

SERIE: Film totalmente DISutili...

Una ragazza cammina fuori da una casa abbandonata.
Poi raggiunge il padre, entra, e cammina dentro la casa. Capiamo che i due sono lì per fare dei lavori di giardinaggio e dovranno restare a dormire in quel lugubre posto per tre giorni.
Sistematisi su due comode poltrone per la notte, il padre attacca Creepy FM* e muore.
Il capostipite giace a terra coperto di sangue, ma la figlia non scossa di un pelo, anzi: essendo lei una frugologa (una che fruga ovunque, vedi "RRRrrrr!!!"), se ne va in cucina a cercare barattroli vuoti.
Forse questa ragazza soffre di Alzheimer: si spaventa, si dimentica per quale motivo si è impaurita, poi cerca qualcosa che non ricorda, si spaventa di nuovo, e così via...
Ora trova una Polaroid e scatta un'istantanea al genitore decesso con l'intenzione di metterla su Instagram con gli hashtags: #OmgDadIsDead #daddy #dead #RIP #murder #blood #WhosNext #OriginalPolaroid #hipster #vintage #IgersHouseOfDeath.
Nel frattempo sono successi tricche e ballacche che non sono stata ad elencare: rumori sospetti, comparsa di loschi figuri, presunte presenze spettrali, quadri orripilanti che manco Diprè, ecc...
A forza di scappare e frugare, la ragazza trova una chiave e si precipita fuori dalla tenuta. Il film potrebbe già teoricamente finire, invece NO: incontra Nestor (il proprietario della magione e datore di lavoro) ed insieme rientrano nella casa per capire ¿qué pasa?
Una volta dentro, salgono le scale e lei si mette a guardare ossessivamente i libri su uno scaffale. Perché?
Gira l'angolo e trova una parete piena di Polaroid ambighue, si siede su un letto, e causa Alzheimer si rialza e ricomincia a guardare le foto. Perché?
Camminando, inciampa in Nestor diventato ormai cadavere, lo esamina ben poco sgomenta, si gira e ricomincia a frugare. Perché?
CHE RABBIA.
                                          [SPOILER]                                           
1) In finale si scopre che la ragazza è matta e FORSE è stata lei ad ucidere tutti, ma non ci è ben chiaro perché...
2) ...FORSE FORSE la causa dei misteriosi trapassi potrebbe essere un fantasma...
3) ...o FORSE FORSE FORSE, il padre e Nestor erano già morti e quello era tutto un parto malato dell'immaginazione della protagonista confusa.
Inoltre scopriamo dalle foto che scarrellano durante i titoli di coda, che la casa era teatro di festini ed orgette ad opera del papà e del marito della ragazza, Nestor (colpo di scena!). La coppia ha anche avuto una figlia, che non si sa come né perché è morta, ma per la quale la frugolofga cercava vendetta. Però tutti questi dettagli non ci aiutano a capire cosa sia davvero successo. Non è ghost story, non è home invasion: sà soltanto quello che non è...
4) ...o FORSE FORSE FORSE FORSE, quella che a mio avviso è l'ipotesi più fondata; questo film non ha nessun senso, e avremo fatto tutti quanti meglio ad andare allo zoo comunale per vedere come stanno le bestie feroci, e gridare "AIUTO AIUTO È SCAPPATO IL LEONE!", e vedere di nascosto l'effetto che fa.
                                      [FINE SPOILER]                                        


Tratto da una storia vera della quale in realtà non si sa praticamente una nulla, tranne che hanno trovato un grazioso immobile di campagna con ampio giardino e posto auto, impreziosito da carcasse umane smembrate che davano un tono sofisticato all'ambiente.
Tanto è bastato per ricamarci sopra un paio di film: la versione originale uruguayana di cui sopra, ed un remeic di onli uan anno dop meid in IuEssEi.


* Creepy FM è la radio più inquietante sul globo terracqueo, ma si prende solo sulla radiolina del dopoguerra del papà della protagonista. E solo in creepy houses. E trasmette solo due canzoni agghiaccianti a ripetizione. Ma a lui ci piaceva così... So' gusti...

La Distancia

ovvero il peggior film del 2014
Serie: Film DI MERDA che proprio guarda non capisco perché diamine esistano. 

Rieccomi dopo un'altra assenza esagerata con il primo post del 2015. E di cosa poteva trattare se non del film più brutto visto l'anno scorso?
Secondo il mio progetto originale questo post doveva essere uno speciale dedicato alla rassegna cinematografica "Ravenna Nightmare Film Festival", ma dato che purtroppo questa rassegna è organizzata davvero MALE ed io ho scoperto che era iniziata quando praticamente era già finita; ho avuto la sfortuna di riuscire a vedere solamente due film. Uno dei due era molto grazioso, ma dato che parlare di cose belle non mi diverte affatto; vi racconterò di questa ignobile, deprimente visione.
Programma del festival alla mano, trascrivo testualmente la trama:

"La Distancia - sci-fi / monster / surreal 
Sergio Caballero, Spagna 2013, 80'
Siberia. Una rapina condotta da tre nani telepati russi contro un guardiano mutante nello spazio-tempo, dove suspence [l'errore l'ho trascritto pari-pari, NdR.], fantasia e location incredibili si mescolano ad un corrosivo e surreale sense of humor tra Bunuel e Tarkovsij."

Leggendo una trama così non pensereste anche voi che questo è un titolo imperdibile? Io ho pensato che fosse un exploit di assurde-assurdità che dovevo vedere ad ogni costo, stessa cosa che hanno pensato tutti gli amici con cui ho deciso di vederlo.
Così, tablet alla mano per prendere appunti (sono una blogger serissima!) mi sento gaiarda e pronta a gustarmi questo titolo inedito.
Ma se a circa 15 minuti dall'inizio abbiamo sospettato che il film non fosse il capolavoro che ci aspettavamo, a fine spettacolo abbiamo capito che la trama descritta non c'entrava proprio niente con quanto avevamo appena visto. Sci-fi? Monster? SENSE OF HUMOR? Ma di che stiamo parlando?! Sicuramente non di questa robaccia.

     [ATTENZIONE: DI SEGUITO È SCRITTA LA TRAMA PER ESTESO]    
La sinossi è circa così: tre nani telepati russi (e fin qui ci siamo) vengono ingaggiati da un uomo vestito stile tirolese (in quanto tale, tedesco) che vive contornato da coniglietti kawaii morti e coperto di fango, per effettuare una rapina ed impossessarsi della fantomatica "Distancia". Essendo i nani telepati ed evidentemente anche muti, tra loro non parlano ma si ascoltano i pensieri l'un l'altro. Anche il signore tedesco è evidentemente sordomuto, perché neanche lui parla ma pensa. D'accordo...
Quindi la banda di nani parte per una non meglio precisata meta nella fredda Siberia per poter raggiungere il loro obbiettivo: il guardiano della "Distancia", l'ennesimo personaggio che NON PARLA, che vive in estrema povertà; e che possiede un bidone di latta che recita haiku in giapponese e corteggia una stufa..... Ricapitoliamo: i nani pensano in russo, l'uomo coperto di fango in tedesco, il bidone in giapponese; eppure tutti si capiscono. Andiamo oltre.
Passa il tempo sia in sala che nella pellicola, ma tutto ciò alla quale assistiamo, è un interminabile appostamento di questi mini-rapinatori che osservano le abitudini di colui che in teoria sarebbe la parte "monster" del film: il custode di questa fantomatica "Distancia". Ma perché dovrebbe essere definito "monster" visto che costuie è un cristiano normalissimo che per giunta si vede per 5 secondi alla volta, e non fa niente di strano al contrario di tutti gli altri protagonisti? Mi dispiace non potervi aiutare, non l'ho proprio capito.
Sicché alla fine i nanetti riescono ad eludere la sicurezza trovandosi finalmente di fronte all'oggetto da rubare: la "Distancia" altro non è che un'enorme fluttuante sfera di cristallo attraverso la quale si vede il resto del mondo.
Fine.
Quindi che cosa ci trasmette / insegna / vuole dire tutto ciò? Che la "Distancia" è la distanza che separa ogni individuo vivente? O è forse la distanza che separa la Russia oppressa dal regime comunista dal resto del mondo? O magari è la distanza che separa lo spettatore dal comprendere questo film?
                                      [FINE SPOILER]                                         

Io non lo so, i miei amici neanche, NESSUNO LO SA! So solo che l'amarezza che questo film deplorevole ha lasciato in TUTTO il pubblico presente, si poteva quasi palpare con mano.
Durante la visione infatti è successo che:
  • la proiezione è iniziata con 20 minuti di ritardo, e questo sarebbe stato un dettaglio trascurabile solo se il film fosse stato appena decente; ma non era questo il caso.
  • Il tizio seduto alle mie spalle aveva un respiro talmente pesante e affannoso che sembrava non si soffiasse il naso da anni, e fiero di questa cosa; non perdeva occasione di sfoggiare il suo respiro colmo di mocciolo inalando profondamente.
  • Il ragazzo di fronte a me invece, oltre ad inveire e gesticolare nervosamente con i suoi amici, controllava spasmodicamente l'orologio sul display del telefono nella speranza che fossero passati almeno dieci minuti.
    22:30, 22:32, 22:39, 22:41... No, non è ancora finito...
  • Ho visto persone attorno a me dormire. L'intera fila alla mia sinistra, la fila di fronte, i miei amici: tutti addormentarsi senza vergogna alcuna. TUTTI dormivano tranne il signor Naso Sporco.
  • Tre persone hanno raccolto le loro cose per abbandonare la visione dopo "soli" 44 minuti di film.
  • A un'ora dall'inizio un'altra persona lascia la sala. È decisamente la proiezione meno piaciuta alla quale abbia mai assistito.
Tengo a sottolineare ancora una volta che ho preso note durante la proiezione stessa, quindi quanto avete appena letto NON È frutto della mia immaginazione, né tanto meno un'esagerazione indotta dalla rabbia causata dall'aver buttato tempo e denaro.

Parlando del lato tecnico, questa schifezza non ha niente di notevole né di bello da ricordare.
Non c'è bisogno di essere un critico quotato per capire che "La Distancia" ha un intero cast che in quanto muto dovrebbe fare forte leva quantomeno sulla mimica facciale, invece non c'è nessuno di questi attoruncoli che esprima una minima emozione, che susciti simpatia, angoscia... Una qualsiasi emozione poteva andare bene, ma i protagonisti sono totalmente sterili.
La regia è inesistente.
La scenografia è pessima.
La fotografia è squallida.
La produzione sarà costata sì e no 4 rubli. E si vede.
Non c'è traccia di colonna sonora. Questo deteriora ulteriormente le cose dal momento in cui non si hanno attori bravi, il regista è un incapace, gli scenari sono brutti, le luci fanno cagare.
Se ci fosse stato almeno UN DETTAGLIO, UN UNICO dettaglio bello, qualcosa si sarebbe potuto salvare; ma i motivi che hanno fatto entrare di prepotenza questo orrore nella mia top 10 di film peggiori MAI visti; sono tanti e tutti validi.

Quasi dimenticavo: l'unico essere parlante nel film è una croupier tettona e un po' mascolina (vedi foto sopra) con la quale uno dei nani si mette in contatto telepatico. E come si crea questo contatto? Il nano si infila la mano nei pantaloni, giocherella coi testicoli, si sniffa le dita e gli appare in un fumetto questa immagine femminile ma non troppo. Al che il micro-uomo chiede alla signoræ se qualcuno lo avesse cercato, e lei per saperlo si sfila una scarpa, si ciuccia l'alluce destro e risponde "No".
Una scena senza senso che aggrava ulteriormente una situazione precaria quanto le case abusive costruite sopra il Vesuvio.

Se avete  folti baffi a manubrio, pantaloni a sigaretta, occhialoni quadrati, cappellino di lana, indossate il maglione del nonno, girate con una bici a scatto fisso e magari fate foto con la Polaroid mentre ascoltate vinili in 45 giri; allora questo è il film che fa per voi.
Per il resto del mondo civilizzato: astenersi dalla visione.
In conclusione si tratta di una produzione insulsa, vuota, inutile.
'A Sergio Caballero, ma datti un po' foco, va!

[●REC]3: Génesis

SERIE: Film DI MERDA che non hanno ragione di esistere!!!
Che cosa hanno combinato? Cosa diamine è successo? Perché "[●REC]", da horror cult degli ultimi anni, è stato trasformato in una pagliacciata vera e propria?

          [ATTENZIONE: SPOILER - MEGLIO NON LEGGERE SE NON      
                  AVETE ANCORA 
VISTO IL PRIMO "[●REC]"]                    
Clara e Koldo (e già il nome...) stanno coronando il loro sogno d'amore. Contornati da parenti e amici si spostano dalla chiesa dove è avvenuto il matrimonio, alla sontuosa villa dove si terranno i festeggiamenti: canti, balli, allegria nell'aria; tutti si divertono e scherzano felici fino a che lo zio di Koldo inizia a sentirsi male per via di un morso di cane che ha ricevuto sulla mano.
Il morbo "Medeiros" si propaga in fretta, molto in fretta, e nel giro di pochi istanti la sala da ballo si riempie di sangue e persone infettate. Gli sposini iniziano a fuggire, ritrovandosi separati senza rendersene conto, e tutti gli invitati vengono via via aggrediti dalle persone contagiate. Nel tentativo di lanciare un messaggio al suo amato, Clara; che nel frattempo si è nascosta nella sala di controllo centrale, rivela dall'altoparlante di essere incinta.
Koldo trova un'armatura medievale, la indossa e si lancia alla ricerca della futura madre dei suoi figli (... BAH ...). La sposa e le persone con lei sono costrette a spostarsi dalla sala di controllo proprio poco prima dell'arrivo di Koldo perché il virus si è propagato a macchia d'olio senza risparmiare i pochi sopravvissuti.
Ora Clara si trova nei sotterranei col suo amico Rafa, il quale sostiene che Koldo sia morto; ma proprio in quel momento Koldo entra nella sala di controllo centrale ed alza il volume della musica: per Clara è il segnale che Koldo è ancora vivo, e con fermezza decide che non lascerà la villa senza il suo amato.
Così prende una motosega che si trovava là per caso, si fa uno spacco nel vestito da sposa (l'inquadratura sapientemente fatta da sotto ci mostra uno stacco di gamba alla "Giovannona Coscialunga"), e si dirige tra gli insidiosi cunicoli per cercare di raggiungere il marito. Rafa viene morso, Clara lo uccide, e mentre sta per essere presa dagli appestati ritrova finalmente Koldo.
La coppia riunita viene circondata dagli infetti, ma proprio in quel momento il prete che credevamo morto ricompare, ed inizia a recitare la messa dall'altoparlante; mossa che paralizza all'istante tutti i posseduti. Il peggio sembra passato e i due freschi sposini stanno per uscire dalla villa, messa già in quarantena dalle forze dell'ordine... Peccato che tra gli invitati ci fosse il nonno sordo di Koldo, che non avendo sentito la messa, ed essendo ovviamente contagiato; aggredisce Clara e la morde un braccio.
Vedendo il morbo salirle per le vene, la gentil donzella intima al suo cavaliere (in tutti i sensi, vista l'armatura!) di tagliarle l'arto infettato, ma purtroppo non c'è niente da fare: mentre la coppia si appresta ad uscire, Clara inizia a sputare sangue ed aggredisce Koldo strappandogli la lingua a morsi, e i due vengono raggiunti da una raffica di colpi di pallottole sparati dagli agenti all'esterno.

E visto che la trama non è abbastanza triste così com'è, aggiungiamo un paio di punti.

  1. Tanto per cominciare lo stile di "[●REC]" è sparito, e solo la parte iniziale del film (quella girata nella chiesa) è fatta con camera mossa stile mockumentary come i precedenti capitoli. Il resto del tempo è stato filmato con telecamere ferme ed inquadrature...
  2. ... inquadrature ESTREMAMENTE scontate! Infatti saprete sempre quando sta per comparire un posseduto perché l'inquadratura si allarga su un protagonista, ed ecco che gli appare un aggressore alle spalle. Due ragazze parlano vicino ad una porta a vetri? Un posseduto si vede comparire dietro di loro. Lo sposo si riflette in uno specchio? Un posseduto viene riflesso proprio a 10 centimetri dalla sua schiena. Cliché abusato nel 90% dei film horror.
  3. Vi ricordate come erano veloci e scattanti le persone infette negli altri due "[●REC]"? Bene: qui i posseduti sono lenti, rintronati, e barcollano a mò di zombie. Neanche come gli zombie svegli de "La Terra Dei Morti Viventi", ma proprio come gli zombie rimbecilliti del primissimo "La Notte Dei Morti Viventi"!
  4. Koldo gira per metà film con una pesante armatura medioevale addosso... PERCHÉ? Che razza di scelta stilistica è mai questa? Volevano forse dare l'idea della principessa in abito bianco e del principe che la salva? Ma mi faccia il piacere!
  5. La coppietta uccide alcuni dei posseduti con il coltello a forma di spada che hanno utilizzato all'inizio per tagliare la torta nuziale. Ma... Fatemi capire: hanno tagliato la torta con una lama affilatissima che era in realtà una sciabola vera e propria, o era un coltello di plastica a forma di spada che è diventato magicamente un'arma di distruzione di massa?
  6. Clara è un peso piuma che si aggira sui 52/54 kg al massimo, le si contano le ossa sulle spalle. Eppure impugna e maneggia una motosega gigantesca con una leggerezza strabiliante, e abbatte gli ammorbati a colpi di calci rotanti. Una vera super eroina, altro che l'anoressica di "I Spit On Your Grave" o le campionesse olimpioniche di judo! 
  7. Ma soprattutto, perché con la suddetta motosega la Miss si fa un semplice spacco nel vestito lasciando la gonna lunga? Non era forse meglio accorciarla del tutto? Un vestito da sposa rimane comunque ingombrante per scappare, correre e calciorotare anche se ha uno spacco. Misteri...
                                      [FINE SPOILER]                                         

In caso di pericolo, a quale delle due
signorine chiedereste aiuto? Io avrei pochi dubbi.

"[●REC] 3" acronimo di: "[●Rovinando El Capolavoro]".
Non potete aspettare fino alla fatidica uscita nelle sale italiane? Qui il link per guardalo in streaming con sottotitoli in italiano.
A vostro rischio e pericolo...

Tesis

SERIE: Questi film non convincono al 100%
E questo doveva essere il grande capolavoro che parla di film snuff? Pregno di stereotipi e di cliché, quello sì; sotto questo punto di vista è davvero un capolavoro!


Ángela è una studentessa della Facultad de Ciencias de la Información de Madrid ('na scuola de cinema) che vuole fare una tesi sulla violenza nei film. Cercando materiale quanto più brutale possibile, chiede aiuto prima al suo professore Figueroa e poi a Chema, noto studente metallaro. Il professore si imbatte casualmente in un film snuff la quale visione gli provocherà un infarto, e Ángela; scoprendo Figueroa morto in sala audiovisivi, ruba la videocassetta del misfatto e la porta da Chema. Il metal-head nota subito che la ragazza che appare nello snuff è una ex studentessa dell'università, e nota anche diversi tagli particolari nelle riprese; così i due iniziano ad indagare...


"Tesis" avrebbe un'ottima base ed un'ottima argomentazione: i film snuff. E visto che di film snuff si parla, non pretendevo che ne girassero uno da inserire nel film... ma almeno farcene vedere una fettina? 
Non se ne parla: la protagonista è talmente terrorizzata alla sola idea, che prima di guardarlo ne ascolta solamente l'audio; e va bè... Nel momento in cui Chema prende in mano la situazione e mette su la VHS, allora ci si aspetta di vedere magari qualcosina; ma le aspettative sono stroncate. Le uniche immagini che ci vogliono spacciare come "snuff" sono in sequenza: 
    1) una ragazza legata ad una sedia (mamma mia, che
        impressione!),
    2) la testa insanguinata della ragazza che in quel momento si
        suppone stiano tagliando a fette con una motosega,
    3) delle frattaglie che cascano sul pavimento (probabilmente
        reperite in macelleria dalla madre del regista stesso).
Quando di tanto in tanto i protagonisti riguarderanno l'infausto filmino, saremo deliziati finalmente di un altro fotogramma del presunto snuff:
    4) la ragazza legata alla sedia che riceve due schiaffoni (PERÒ!).

Sorvoliamo sulla parentesi snuff, anche se snuff è il perno intorno al quale "Tesis" ruota, ma di snuff ci sta solo la faccia dell'attrice; che è di una bellezza talmente brutta che induce a cavarsi gli occhi chi la guarda.
I dialoghi di "Tesis" sono tra i più infantili e stupidi che mi sia mai capitato di sentire in un film ritenuto serio. Mi sento imbarazzata io per chi li ha scritti. Esempio pratico per farsi due risate:

(Ángela ha dimenticato la VHS del film snuff in salotto e sua sorella si appresta a guardarla, così si precipita per togliergliela dalle mani)
Ángela: "Questa cassetta è mia."
sorella: "E allora? Non posso vederla?"
Ángela: "È una ricerca che sto facendo per la tesi, ti annoieresti."
sorella: "Che ne sai? Fammela vedere!"
Ángela: "No."
sorella: "Beh, allora non è una ricerca." (EH?!)

Sorvoliamo anche i dialoghi e passiamo agli stereotipi:
Ángela è una brava ragazza = ascolta musica classica, vive nella casa di Barbie, ha dei genitori perfetti e schifa la violenza (però fa una tesi sull'argomento).
Chema è un capellone = ascolta metal, disegna morti e cazzi volanti nei suoi appunti, vive in una casa che è un porcile, ha delle lapidi dipinte sulle pareti, mangia con le mani e possiede una quantità anomala di film horror e porno.
                        [contiene potenziali SPOILER]                           
Poi c'è l'immancabile bellone di turno, nonché sospettato numero 1, Bosco (si chiama proprio Bosco all'anagrafe, non perché ha le sopracciglia come quelle di Elio e le Storie Tese).
Visto che sono compañeros, non potevano girare il film nel mezzo di una corrida mentre mangiavano una paella e sorseggiavano sangria? In questa poltiglia di banalissimi stereotipi, non potevano certo mancare un numero impressionante di cliché da thriller, tra i quali:
  • Ángela scappa a perdifiato per tutta l'università inseguita da Bosco, e ad un certo punto si trova a correre accanto ad una magnifica porta a vetri che la porterebbe dritta fuori dall'edificio, ma NO: lei si infila a tutta velocità dritta nei sotterranei!
  • Bosco è il sospettato numero 1, ma riesce ad accattivarsi le simpatie della famiglia di Ángela, nonché ad intrufolarsi in casa sua, nonché a conquistare la bellissima Ángela.
  • Ángela viene contesa tra i due maschi principali.
  • Il professore è il sospettato numero 2.
  • Mentre Ángela e Chema sono nei sotterranei dell'università vengono: 1) chiusi dentro dall'estero, 2) lasciati al buio.
Non racconto il finale per esteso, ma sappiate che è corco di cliché fino all'ultimo minuto.
In più ci sono due cose che proprio non mi spiego.
Film snuff archiviati in un'università? Ma stiamo scherzando?! Il bello è che non sono neanche nascosti più di tanto, visto che basta aprire una porta dell'archivio ed andare nei sotterranei per trovarli. E NESSUNO se ne è mai accorto? Uno studente, un bidello, un ratto, quello di "Esp" che si trovava a passare da quei sotterranei per caso...?
Per quieto vivere, sorvoliamo ancora una volta; e parliamo invece del finale: (NON è uno spoiler ma una PUNTUALIZZAZIONE)
io credo che sia altamente improbabile, per non dire che è una STRONZATA PAZZESCA che uno snuff movie possa venir trasmesso in televisione. Da un telegiornale.
Durante il giorno.
                                   [FINE SPOILER]                                        

Per quanto mi riguarda, "Tesis" è comunque troppo forzatamente intricato: tutte sospettano di tutti, chiunque è implicato in qualsiasi cosa, la figlia del postino è una possibile acquirente di film snuff. Eccheccazzo, pare una partita di Cluedo! Dopo i primi tre intrighi ha già rotto le palle, basta!
Se fosse stato un film visto a caso, forse non lo avrei demolito tanto (non è vero: è talmente pieno di minchiate che l'avrei fatto lo stesso!); ma visto che me l'hanno spacciato come un "grande capolavoro, un film shockante, il più bel film sugli snuff movies" sono rimasta molto amareggiata.
Non l'ho inserito nelle etichette della vergogna solo perché in fondo si può guardare, ma resta il fatto che non convince al 100%.

Questa è la protagonista: fulgida bellezza decantata
da tutti gli attori di sesso maschile durante il film.
Mah... avrò altri canoni di bellezza io; ma se le si toglie
quel po' di trucco c'è da scappare forte...
 

Secuestrados

SERIE: Perle orrorifiche // thriller // splatter ♥
SPETTACOLARE! MAGNIFICO! 
UN GIOIELLO IMPERDIBILE!
Angosciante, claustrofobico e fastidioso; "Secuestrados" (o "Kidnapped") come trama non è niente di nuovo sotto il sole: è un home-invasion con la classica famiglia presa in ostaggio da una banda di criminali (stile "Funny Games" e "The Strangers" - due porcate pazzesche).
Ma questo film ha sicuramente una marcia (facciamo anche 3 o 4 marce) in più rispetto ai tanti già visti!
A partire dalla regia che è davvero ben fatta: in più occasioni vediamo uno split-screen davvero ben orchestrato che ci fa assistere contemporaneamente a cosa succede all'interno e all'esterno della casa.
Gli attori sono FAVOLOSI, sopratutto la figlioletta che sarebbe davvero da premio Oscar! Sul finale fa quasi spavento con quegli occhi giganti sbarrati e la bocca spalancata: da un momento all'altro ti aspetti che giri la testa di 90 gradi ed inizi a vomitare verde!
La tensione è onnipervasiva e non appena sembra che cali un attimo il ritmo, il secondo dopo succede qualcosa di tremendo e lo spettatore non ha mai un momento di tregua tra urla angoscianti e violenza.
Se gli spagnoli ci continuano a proporre horror come "[●REC]" e "Secuestrados" allora ¡Viva España!
Non so se si trovi in patria, io l'ho visto in lingua originale con sottotitoli in italiano (e anche se si trovasse in italiano, consiglio vivamente di vederlo con le voci originali).

Ringrazio Mancio & Anto per avermelo consigliato!

La Spina del Diavolo

SERIE: Perle orrorifiche// thriller// splatter ♥
Sullo sfondo della guerra civile spagnola degli anni 30, in un orfanotrofio arriva il piccolo Carlos. Come ultimo arrivato, subisce le angherie e le prepotenze di tutti gli altri compagni; ma quando qualcuno nomina "il sospirante", nell'atmosfera cala silenzio e terrore. Carlos non ci metterà molto a fare la conoscenza di Santi, "il sospirante": un bambino morto qualche tempo prima proprio in quello strano orfanotrofio....

Ci risiamo, si torna al cliché orfanotrofio = fantasma di bambino morto! Ma a dispetto di film pessimamente riusciti (l'ignobile "Fragile" per citarne uno), almeno "La Spina del Diavolo" ha un suo perché. Ci sono personaggi variegati, la storia regge bene nonostante non sia nulla di particolarmente originale; ed ho trovato molto carino anche l'aspetto di Santi, che essendo morto in una piscina (NON HO SPOILERATO NULLA) ha una ferita alla testa con sangue che fuoriesce in stile... annacquato!
Una visione secondo me la merita.

[●REC]

SERIE: Perle orrorifiche// thriller// splatter ♥
La giornalista Ángela Vidal ed il suo cameraman Pablo si trovano in una caserma di pompieri per girare un documentario. Arriva una chiamata d'emergenza da un condominio, dove si sentono provenire delle grida da uno degli appartamenti. Arrivati sul posto, i pompieri e la troupe televisiva verranno improvvisamente intrappolati insieme agli inquilini e messi in quarantena a causa di un misterioso virus...

Geniale sotto ogni punto di vista ed originale nello stile e nella trama, dura il tempo giusto e non scade MAI in scene banali o noiose.
Ovviamente parlo di quello ORIGINALE SPAGNOLO, non del remake americano del cazzo fatto solamente un anno dopo - che è totalmente IDENTICO solo che è ambientato a Nova York con protagonisti americani.

Per chi non l'avesse ancora visto, CORRA IMMEDIATAMENTE A RIMEDIARE!

Il Labirinto del Fauno

SERIE: Film minormente orridi, ma pur sempre BRUTTI!!!
Troppo violento per i bambini, troppo cretino per gli adulti.
Mischione altamente improbabile tra fiaba, fantasy, film di guerra, pseudo-horror, commedia e cum shot; dove le scene più meritevoli sono quelle nella quale il cattivo di turno tortura gratuitamente e con raro sadismo.
L'unico personaggio carino a parte il Sergente Ammazzatutti sopracitato, è il mostriciattolo con gli occhi sulle mani qui di sotto.
Ma a parte questo, il film è decisamente troppo lungo e tedioso per quello che vuole raccontare. Cioè NULLA.


Prosciutto Prosciutto

SERIE: Film minormente orridi, ma pur sempre BRUTTI!!!
Film pesudo erotico con una giovanissima Penélope Cruz che interpreta la figlia di una ex-prostituta che rimane incinta di un giovane riccone. La madre del riccone (che è quella vecchia zozzona di Stefania Sandrelli) non prende bene la notizia che il suo pargolo abbia a che fare con una figlia della plebe, così assume un fisicatissimo macho per sedurla.
Scattano le classiche vicende di amore e seduzione, dove la datata maiala Sandrelli non risparmia mai occasione per mettere in mostra le sue flaccide tette che sembrano "due pezzi di bacon scaduti" [cit.]; ed ovviamente si fa trapanare dal macho della situazione.
                                     [SUPER SPOILER]                                     
Finale degno di nota, dove il macho e il ricco ragazzo ex-amante della Cruz; in un impeto di gelosia fuori da una fabbrica di prosciutti, si ammazzano l'un l'altro nientepopòdimenoche... con due cosce di prosciutto!!!
                                    [FINE SPOILER]                                           

Questi sì che sono film che rimangono nella memoria, sopratutto per via di un finale così umoristico!
Da notare inoltre l'accattivante copertina con un maiale volante.
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