Dying Breed

SERIE: Film DI MERDA che non hanno ragione di esistere!!!
Duecentesimo post: questi sì che son traguardi! E poteva forse trattare un film bello? Giammai!
"Dying Breed" è talmente brutto e male organizzato che mi mette in difficoltà: non so da che parte iniziare ad abbatterlo. La storia è così inutile che risulta imbarazzante, la regia è a dir poco infima, gli "effetti speciali" sono di una comicità esclusiva... Insomma una produzione da cestinare totalmente che mai avrebbe dovuto trovare produttori.

[ATTENZIONE: DI SEGUITO È SCRITTA LA TRAMA PER ESTESO. 
 MA TANTO È UN FILM DI MERDA, PUOI ANCHE EVITARE DI GUARDARLO]
Il film parte con una confusa scena di fuggi-fuggi e cannibalismo ambientata a cavallo tra il 1788 e il 1868, un lasso di tempo che già lascia perplessi.
Dopo titoli di testa su uno sfondo di festosi eritrociti e contorti apparati arteriosi (o venosi), veniamo catapultati al giorno d'oggi e facciamo la conoscenza dei protagonisti Nina e Matt, una coppia come millanta altre coppie. A loro volta i ragazzi ci introducono ad un altro protagonista, Jack; e tutti e tre vanno a raccogliere l'ultima persona mancante, Rebecca. 
Ora che gli stronzi sono quattro l'avventura inizia, e il gruppo di amici-ma-non-troppo si reca in uno sperduto anfratto della Tasmania per cercare prove dell'esistenza di una rarissima tigre. Tutto qui? Certo che no: la sorella di Nina è morta anni prima proprio in quel buco di paese cercando a sua volta tracce di questa fantomatica tigre, particolare che riempie la testa della protagonista di incubi e tanto fastidiosi quanto casuali flashback.
Appena giunti a destinazione, la combriccola si rende conto che gli abitanti del posto non sono per niente ospitali, che persino i bambini mettono inquietudine; e l'atmosfera si fa subito tesa (che curioso cliché, non lo avevo mai visto prima!). 
Ad ogni modo trovano una latrina dove dormire e il giorno dopo si dirigono a scorrazzare nei boschi tasmaniani a vedere nulla (perché fino a notte fonda nulla accade), ma non prima di essere disturbati dalla presenza di una bambina unta e sospetta con in mano dei... Denti? Dadi? Dadi fatti di denti? Non l'ho capito.
Come già detto i protagonisti non trovano né vedono niente di interessante a parte foglie e sassi, fino a che nottetempo Matt si sveglia e scorge la mitologica tigre della Tasmania proprio davanti alla grotta dove si erano accampati. Incredulo raduna gli altri, ma naturalmente la bestiola si dilegua prima che qualcuno riesca ad immortalarla. In un picco di intelligenza, Rebecca si allontana dalla grotta e si imbatte nella bambina di poco sopra accompagnata da un bruto... Rebecca sparirà.
Il continuo è una serie di scene inutili durante le quali scompare anche Jack, ma in compenso ricompare l'angosciante bambina unta che cantilena una filastrocca irritante con i suoi dadenti in mano; questa volta però accompagnata da due uomini che si dicono disposti ad aiutare Nina e Matt a ritrovare i loro amici. Iniziano così uno snervante giro nel bosco durante la quale per lo meno ritrovano Jack, che ha a sua volta trovato il cappotto insanguinato di Rebecca.
Bla bla bla vari, omicidi fatti con Photoshop, trappole per orsi che amputano arti, cadaveri col sedere di fuori che pendono dagli alberi, rapimenti e inseguimenti... Un carnaio di GIF malfatte. 
Stringendo (perché siamo a 1 ora e 15 minuti circa, ma è come se ne fossero passate 4 e 41), Nina si butta da un ponte per fuggire ai suoi inseguitori e Matt seppur disperato riesce a salvarsi.
O almeno così sembra, perché mentre sta per mettere in moto la macchina per andarsene, realizza che la bevanda che gli era appena stata offerta da un gentile locandiere era drogata.
Il ragazzo si risveglia stordito ed incapace di parlare legato ad una sedia, con un uomo irsuto e poco pulito che dopo avergli alitato in faccia una serie di cose inutili, se ne va in un'altra stanza dove vediamo Nina; colei che credevamo morta, legata a pecorina sopra un tavolo. 
Per chiudere in bellezza, grande ritorno della bambina unta che compare dal buio avvicinandosi a Matt. Mentre continua a ripetere la sua alienante filastrocca, gli sale in braccio, si toglie la dentiera sfoderando dei fantastici denti acuminati, esclama un (poco) inquietante "Ho fame." e si avventa sul protagonista per divorarlo.

Il senso di tutto ciò è che il paese era stato fondato dal cannibale visto ad inizio film, ed i suoi discendenti sono tutti cannibali irlandoamericani pronti a sgranocchiare qualunque malcapitato che passi da quelle parti. 
[FINE SPOILER]

Bacinelle di originalità per un film disponibile solo in lingua madre con sottotitoli in italiano. 
Ringraziando Mattia per avermelo passato, vi lascio qualche spaventoso screen shot:

La bambina unta:

Il sangue finto realizzato per le scene un sacco splatter:

Una tremenda scena di omicidio:

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