Little Deaths

SERIE: Perle orrorifiche // thriller // splatter ♥
"Little Deaths" è un film composto da 3 corti, tutti molto originali e d'impatto. La base è sempre la stessa: amore, morte e pornografia; ma le storie sono a sé stanti.

Nel primo corto "House and Home", scopriamo il passatempo perverso di una coppia di annoiati borghesi: il marito abborda una senzatetto per la strada, la porta a casa dove li aspetta la moglie con una bella cenetta imbottita di sonniferi; e poi....

In "Mutant Tool" invece, la protagonista è una prostituta tossicodipendente che cerca di uscire dal giro della droga. Va in cura da un medico che le somministra un pesante medicinale, che "potrebbe causarle mal di testa, nausea e visioni". La povera ragazza però, non sa che la medicina che assume è in fase di sperimentazione...

A chiude la trilogia è "Bitch": una coppia di fidanzati che si amano e si odiano, totalmente in simbiosi, totalmente dipendenti l'uno dall'altra... Ma quanto potrà resistere lui in questa relazione, dato che la sua ragazza lo tratta letteralmente DA CANI, portandolo al guinzaglio e facendolo dormire in una cuccia di legno?

In conclusione:
Il primo corto è davvero carino, sicuramente non mi aspettavo il finale... Che può piacere o meno, e a me è piaciuto!
Il secondo episodio è quello che tra tutti mi è piaciuto di meno, sarà anche perché si parla di esperimenti pseudo-nazisti e a me quando ci mettono di mezzo Hitler e svastiche, mi viene la nausea per quanto ne hanno abusato al cinema.
Il terzo è indubbiamente quello che ho apprezzato di più: tra tutti è quello più verosimile (sui giornali si leggono storie di efferatezza ben peggiori) ed è crudo e spietato.
Leggendo su vari siti, ho visto alcune persone dire che sì, il film è bello; ma lamentarsi al contempo del fatto che i corti sarebbero troppo "CORTI" (...) e che la psicologia ed il carattere dei personaggi non sono abbastanza approfonditi....
Ora io dico a questi sapientini: i corti si chiamano CORTI appunto perché DEVONO essere CORTI. Un corto non può per definizione superare i 40 minuti di durata, quindi lagnarsi che un CORTO dura POCO, è una paradosso ed una stronzata! Ci sono troppi film che durano 2 ore quando dovrebbero durarne a malapena una, quindi apprezzo molto di più degli SHOT DI ORRORE come questi, che non delle menate atomiche con quarti d'ora di soporifero NULLA ESISTENZIALE.
E poi che bisogno c'è di approfondire i personaggi? Evidentemente i registi hanno preferito incentrare i loro CORTOMETRAGGI (continuo a ribadire l'importanza del fatto che di CORTI si tratta) sull'aspetto splatter e non sull'aspetto psicologico dei protagonisti. Vi sareste lamentati molto di più se in 30 minuti, 20 fossero stati di approfondimento dei personaggi.
Quindi, cari saccenti; basta cagare il cazzo e godetevi il film così com'è!

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